Ken Mattingly

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Ken Mattingly
Mattingly Ken.jpg
Astronauta della NASA
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Status Ritirato
Data di nascita 17 marzo 1936
Data della scelta 4 aprile 1966
(gruppo 5 Nasa)
Primo lancio 16 aprile 1972
Ultimo atterraggio 27 gennaio 1985
Altre attività Pilota collaudatore
Tempo nello spazio 21d 04h 34m
Numero EVA 1
Durata EVA 1 h 23 m
Missioni
Data ritiro giugno 1986

'Thomas Kenneth "Ken" Mattingly'II (Chicago, 17 marzo 1936) è un ex astronauta statunitense.

Studi e servizio militare[modifica | modifica sorgente]

Mattingly frequentò la Miami Edison High School a Miami, Florida ed in seguito studiò tecnica aerea e spaziale presso l'Università di Auburn (Alabama).

Terminati gli studi si arruolò nel 1958 nella Marina degli Stati Uniti, dove ebbe la sua istruzione da pilota. Prestò servizio su due portaerei, più precisamente sulla USS Saratoga (CV-60) e la USS Franklin D. Roosevelt (CV-42). Nel 1965 iniziò un ulteriore studio presso la Air Force Aerospace Research Pilot School.

Programma Apollo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Programma Apollo.

Mattingly fece domanda alla NASA ed il 4 aprile 1966 venne presentato al pubblico con il quinto gruppo di astronauti. Gli fu assegnato l'incarico speciale di contribuire alla ricerca ed all'ottimizzazione della tuta spaziale per le missioni sulla Luna. Pochi mesi dopo il suo ingresso alla NASA, cioè verso la fine del 1966, venne assegnato alla "Support Crew" (equipaggio di supporto) del terzo volo Apollo con persone a bordo. La missione allora venne ancora denominata come missione E e solo dopo le venne assegnato il numero di Apollo 8.

Mattingly contribuì fra l'altro come radiofonista di contatto con l'equipaggio (Capcom). Pure in occasione del volo storico di Apollo 11 fece parte della "Support Crew" e assunse il ruolo di Capcom.

Essendo uno degli esperti del modulo Apollo, il 6 agosto 1969 venne nominato come pilota del modulo di comando (CM) per la missione di Apollo 13, senza mai aver fatto parte di un equipaggio di riserva. La prassi era del tutto nuova perché fino a questo momento i vari equipaggi di supporto completi diventavano gli equipaggi di riserva di future missioni per diventare equipaggi effettivi nella terza missione successiva (così come p.e. previsto per l'equipaggio di riserva di Apollo 11 che avrebbe dovuto volare su Apollo 14 - anche se poi nominato per Apollo 13).

Pochi giorni prima del lancio (previsto per l'11 aprile), più precisamente il 6 aprile 1970, si scoprì che il pilota di riserva del modulo lunare, Charles Duke, era affetto da morbillo. Per gli altri due membri dell'equipaggio (James Lovell e Fred Haise) ciò non significava un problema, mentre si scoprì che Mattingly non aveva ancora avuto tale malattia. Onde evitare che Mattingly si ammalasse durante il volo nello spazio, la NASA (il 9 aprile) decise di sostituire Mattingly con il pilota di riserva del modulo di comando Jack Swigert.

Mattingly non si ammalò di morbillo e poté dunque contribuire in una maniera decisiva all'azione di salvataggio degli astronauti di Apollo 13 che si trovavano in una situazione di enorme pericolo di vita in seguito ad un'esplosione avvenuta a bordo. Nell'omonimo film, dove viene interpretato da Gary Sinise, tale contributo viene documentato molto realisticamente.

Il 16 aprile 1972 Mattingly partì per il suo primo volo nello spazio quale pilota del modulo di comando di Apollo 16. Al ritorno dalla luna Mattingly uscì dal modulo di comando "Casper" per delle attività extraveicolari (EVA). Tale esercitazione non era ancora prevista durante la missione di Apollo 13. Mattingly svolse pure durante l'ultima missione del programma Apollo (Apollo 17), nel dicembre 1972, il ruolo di Capcom.

Space Shuttle[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Space Shuttle.

Terminato il programma lunare "Apollo", Mattingly assunse nel 1973 la direzione dell' Astronaut Office Support per la navetta Space Shuttle allora in programma. Nel 1978 divenne assistente tecnico per i voli d'esercitazione e verso la fine del 1979 divenne direttore del gruppo di lavoro per il lancio e la fase di reientro dell'Astronaut Office. Svolse tale incarico fino ad aprile del 1981, mese nel quale venne deciso che Mattingly dovesse nuovamente prepararsi per l'attività di astronauta.

Per i voli d'esercitazione STS-2 nel novembre 1981 e STS-3 nel marzo 1982, Mattingly ebbe il ruolo di comandante di riserva. La sua seconda missione nello spazio si svolse dal 27 giugno fino al 4 luglio 1982. Mattingly era comandante del volo d'esercitazione STS-4 della navicella spaziale "Columbia". Pilota di questa missione era Henry Hartsfield.

A partire dal 1983, Mattingly assunse la direzione di un reparto della NASA che collabora strettamente con il ministero della difesa americano.

Mattingly era pure previsto quale comandante del volo STS-10, nel novembre 1983. Obbiettivo di tale missione era di portare in orbita un satellite di osservazione per il ministero della difesa americano. La missione venne cancellata a causa del ritardo nella costruzione di tale satellite. Così successe pure per il volo STS-41-E, previsto per luglio 1984 con Mattingly quale comandante.

Finalmente il 24 gennaio 1985, Mattingly poté partire per il suo terzo volo nello spazio, a bordo dello Space Shuttle "Discovery". Era comandante della missione STS-51-C, con obbiettivi per il ministero di difesa americano, portando in orbita diversi satelliti.

In totale Mattingly è stato nello spazio per 21 giorni in tre missioni.

Dopo la NASA[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 1986, Mattingly lasciò la NASA per ritornare alla marina americana. Ebbe l'incarico di manager dei programmi per i satelliti. Lasciò la US-Navy nel 1990 con il grado di ammiraglio passando all'industria. Presso la Grumman a Reston, Virginia, lavorò nel programma per le basi spaziali. Nel 1993 passò alla General Dynamics a San Diego, dove assunse la responsabilità per lo sviluppo del razzo Atlas. Tutto il suo ramo commerciale venne venduto a Martin Marietta ed inserito nella ditta Lockheed Martin. In questa ditta Mattingly per un breve periodo diresse lo sviluppo della navicella spaziale X-33.

Dal 1998 Mattingly è amministratore unico della Rocket Development Company a Los Alamitos, California. Si tratta di una ditta che sviluppa sistemi di trasporto nello spazio economici. In contemporanea Mattingly fa parte del consiglio di amministrazione (da luglio del 1999) della società madre, la Universal Space Network.

Ken Mattingly è divorziato due volte e ha un figlio (Thomas Ken III, nato nel 1972) con la prima moglie.

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