Kate & Leopold

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Kate & Leopold
Kate & Leopold (film 2001).JPG
Meg Ryan e Hugh Jackman
Titolo originale Kate & Leopold
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia romantica
Regia James Mangold
Sceneggiatura James Mangold, Steven Rogers
Fotografia Stuart Dryburgh
Montaggio Stuart Dryburgh
Musiche Rolfe Kent
Scenografia Mark Friedberg
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Kate & Leopold è un film del 2001, diretto da James Mangold, con protagonisti Meg Ryan e Hugh Jackman.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Leopold è un affascinante gentiluomo dell'Ottocento, terzo Duca di Albany, scapolo e nobile decaduto in cerca di una moglie facoltosa per cambiare le sorti della sua famiglia. Egli ha un rapporto conflittuale con lo zio per le loro divergenze d'idee: mentre lo zio di Leopold disprezza i "nuovi ricchi", coloro che si sono fatti dal niente con invenzioni che hanno migliorato la vita di tutti, il nipote li ammira e intende essere uno di loro. Leopold è infatti l'inventore dell'ascensore.

Durante un comizio alla costruzione del ponte di Brooklyn, Leopold nota un uomo intento a fare foto con una macchina fotografica moderna, un'invenzione anacronistica per la sua epoca rispetto infatti ai modelli ottocenteschi. Quando torna a casa, lo zio, il Duca d'Albany, organizza una festa invitando le possibili candidate al ruolo di futura moglie di Leopold. Prima di dire il nome della sposa, Leopold scopre di nuovo il misterioso uomo intento a fotografare alcuni oggetti e lo segue. L'uomo sta per gettarsi dal ponte di Brooklyn e Leopold, con l'intenzione di salvarlo, lo afferra per una mano, ma cadono insieme e vengono catapultati nella New York dei giorni nostri, frenetica e caotica. Il duca di Albany scopre che è andato avanti nel tempo e l'uomo che lo ha portato in quella città si chiama Stuart.

Grazie a Stuart, Leopold conosce la vicina di casa ed ex fidanzata di lui, Kate McKay, che è in lite perenne con Stuart. L'uomo spiega a Leopold come stanno le cose e gli parla del suo ritorno a casa, la settimana dopo. Essendo Leopold l'inventore dell'ascensore, quando lui giunge ai giorni nostri tutti gli ascensori della città smettono di funzionare e, il mattino seguente, Stuart cade dentro uno di essi e viene ricoverato in ospedale e poi portato nell'ospedale psichiatrico perché tutti erano convinti che avesse cercato di suicidarsi.

Dopo un breve periodo di conflittualità, Leopold fa litigare Kate con J.J., il suo capo e colui che dovrebbe darle una promozione e, grazie a una lettera e a una cenetta romantica, le confessa il suo amore. Nel frattempo, il fratello di Kate, Charlie, torna da un convegno di attori e fa amicizia con Leopold che lo aiuta a conquistare la ragazza dei suoi sogni.

Finalmente dimesso, Stuart fa sviluppare le foto che ha scattato nel 1876 e accompagna Leopold al passaggio temporale facendolo tornare a casa. Kate intanto ha ricevuto la promozione e, per andare alla festa che l'avrebbe fatta diventare ufficialmente vice-capo, si rende conto che gli ascensori hanno ripreso a funzionare e capisce cosa ha fatto Leopold. Alla festa arrivano trafelati Charlie e Stuart che le mostrano una delle foto scattate da Stuart nella quale compare anche lei.

Kate sa finalmente con certezza di amare il duca e, per coronare il suo sogno e di Leopold di stare insieme, decide di fidarsi del suo ex e di lanciarsi dal ponte di Brooklyn allo scadere del tempo. Kate si lancia in una folle corsa per raggiungere la casa del suo amato e arriva proprio nel momento esatto in cui Leopold sta per pronunciare il nome della sua futura sposa. Leopold scorge Kate tra la folla, capisce di amarla e il tutto termina con bacio e un orologio per ultimo che segna cinque minuti di ritardo rispetto al momento esatto in cui Kate avrebbe dovuto gettarsi dal ponte. Il tempo quindi era già scaduto ma il passaggio ha funzionato ugualmente poiché era già previsto il futuro incontro e ricongiungimento di Kate e Leopold nel passato ottocentesco.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progretti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]