Kara Khitay

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I Kara Khitay, o Kara-Khitan ("Khitan neri") - mongolo Хар Хятад; Kara Kitad; cinese tradizionale 西遼 cinese semplificato 西辽 Xī Liáo - (1124-1218), furono una branca del popolo proto-mongolo dei Khitan, che aveva creato in Cina la dinastia dei Liao (907-1125).
La dinastia fu fondata da Yelü Dashi, che guidò ciò che restava della Dinastia Liao in Asia Centrale dopo aver evitato la conquista da parte dei Jurchen (o Manciù) della loro madrepatria in Manciuria.

L'impero fu usurpato dai Naiman di Kuchlug nel 1211. Le fonti tradizionali cinesi, persiane e arabe concordano nel ritenere che tale usurpazione costituisse di fatto la fine dell'impero.[1] L'impero fu definitivamente distrutto dai Mongoli nel 1218.

Alla caduta dei Liao, i Kara-Khitan crearono in Asia centrale un khanato che talvolta è definito dei Liao dell'Ovest (Xi Liao) e che sopravvisse dal 1124 al 1218.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'impero dei Kara Khitay fu costituito da Yelü Dashi, che condusse 100.000 Khitan in Asia Centrale dalla Manciuria attraverso la Mongolia. Yelü strappò Balasagun al khanato dei Karakhanidi nel 1134, data che contrassegna l'inizio dell'impero dei Kara Khitay in Asia Centrale.

Le forze dei Khitan furono immediatamente raggiunte da 10.000 Khitan, che erano sotto la sovranità dei Karakhanidi. I Khitan quindi conquistarono Kashgar, Khotan e Besh Baliq. I Khitan sconfissero il khanato dei Karakhanidi occidentali a Khujand (attuale Uzbekistan nel 1137, ponendo infine sotto il proprio controllo la valle di Fergana. Essi vinsero nella battaglia di Qatwan contro i Karakhanidi occidentali il 9 settembre 1141, che permise ai Khitan di controllare l'intera Transoxiana e forzò il Khwarezm a diventare suo vassallo.

Yelü morì poco dopo nel 1143 e a lui succedette sua moglie, Xiao Tabuyan, come reggente per il loro figlio. Questi, Yelü Yiliu, morì nel 1163 e a lui succedette la sorella, Yelü Pusuwan. Costei inviò il marito, Xiao Duolubu, a condurre numerose campagne militari. Si innamorò tuttavia del suo giovane fratello, Xiao Fuguzhi. Furono quindi condannati a morte e l'esecuzione ebbe luogo nel 1177 ad opera del suocero Xiao Wolila che poi pose Yelü Zhilugu sul trono nel 1178.

L'impero fu indebolito da ribellioni e guerre intestine condotte dai suoi vassalli, specialmente nell'ultima parte della sua storia. Nel 1208, i Naiman (Manciù) abbandonarono la madrepatria e furono accolti nell'impero dei Kara Khitay. Nel 1211, il principe Naiman Kuchlug, catturò Yelü Zhilugu mentre questi era a caccia e mise così di fatto fine all'impero dei Kara Khitay.

I Mongoli catturarono e uccisero Kuchlug nel 1218. I Mongoli presero il totale controllo dei territori che un tempo avevano costituito l'impero dei Kara Khitay nel 1220.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Empire of the Qara Khitai in Eurasian History: Between China and the Islamic World, p. 2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michal Biran, The Empire of the Qara Khitai in Eurasian History: Between China and the Islamic World, Cambridge University Press, Cambridge/New York 2005.ISBN 0-521-84226-3
  • Johan Elverskog, "The Empire of the Qara Khitai in Eurasian History. Between China and the Islamic World", in: The Journal of Asian studies, Ann Arbor Mich 66.2007, no. 1, 236. ISSN 0021-9118