Juan Fernández Miranda

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Juan Fernández Miranda
Dati biografici
Nome Juan de la Cruz Fernández Miranda
Paese Argentina Argentina
Altezza 178 cm
Peso 88 kg
Familiari Nicolás Fernández Miranda (fratello)
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Mediano d'apertura
Ritirato 2009
Carriera
Attività di club¹
1993-2009 Hindú Hindú
Attività da giocatore internazionale
1997-2007 Argentina Argentina 29 (158)
Attività da allenatore
2010- Hindú Hindú

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 30 gennaio 2012

Juan de la Cruz Fernández Miranda (Buenos Aires, 7 novembre 1974) è un ex rugbista a 15 e allenatore di rugby argentino, fino al 2009 mediano d'apertura, e successivamente allenatore, dell'Hindú Club.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Juan Fernández Miranda, così come suo fratello Nicolás, crebbe nell'Hindú Club, nella cui prima squadra esordì nel 1993[1].

Tutta la sua carriera si è svolta in tale club, con il quale ha vinto cinque titoli provinciali dell'Unión de Rugby de Buenos Aires e quattro Nacional de Clubes; terminata l'attività nel 2009, è passato alla conduzione tecnica dello stesso club[2].

Esordì in Nazionale argentina il 27 settembre 1997 a Montevideo contro l'Uruguay, in un match del Sudamericano di quell'anno; presente alle qualificazioni per la Coppa del Mondo di rugby 1999 fu poi convocato per la fase finale del torneo anche se non fu mai schierato.

Quattro anni più tardi fu presente alla Coppa del Mondo di rugby 2003 in Australia con due incontri; presente anche nei tour dal 2004 al 2006, disputò il suo ultimo incontro internazionale a Mendoza contro l'Italia nel giugno 2007.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ES) Los Pumas del Hindú Club. URL consultato il 16-10-2009.
  2. ^ (ES) Fabio Dana, Manasa apuesta a la misma receta para mantener a Hindú bien arriba in Clarín, 26 gennaio 2012. URL consultato il 30-1-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]