Jomo Kenyatta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jomo Kenyatta
Jomo Kenyatta.jpg

Presidente del Kenya
Durata mandato 12 dicembre 1964 –
22 agosto 1978
Successore Daniel arap Moi

Dati generali
Partito politico Kenya African National Union

Jomo Kenyatta (Ichaweri, 20 ottobre 1889Mombasa, 22 agosto 1978) è stato un politico keniota, uno dei leader della lotta contro il dominio coloniale britannico e primo presidente del Kenya indipendente.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Kenyatta nacque come Johnstone Kamau, presso Gatundu, tra le città di Thika e Nairobi, nell'odierno Kenya (allora Africa Orientale Britannica). Era figlio di un contadino di etnia kikuyu, e da giovane girò il paese al seguito del nonno, uno stregone di villaggio. Frequentò una scuola missionaria scozzese, e grazie a una colletta raccolta dalla sua tribù e un aiuto degli stessi padri missionari, poté in seguito pagarsi gli studi in Europa. "Quando i missionari giunsero, gli africani avevano la terra e i missionari la Bibbia. Essi ci dissero di pregare a occhi chiusi. Quando li aprimmo, loro avevano la terra e noi la Bibbia." Citazione di Jomo Kenyatta.

Si laureò a Londra nel 1937; la sua tesi di laurea Di fronte al Monte Kenya, che descriveva l'organizzazione tribale del popolo kikuyu, ebbe gli elogi del celebre etnologo e antropologo Bronisław Malinowski.

Nel 1946 Kenyatta tornò in patria, iniziando una fervente attività indipendentista. Divenne leader del principale movimento politico nero, finanziato da Hellmouth Best: il Kenya African National Union (KANU). Fondò le prime scuole kikuyu indipendenti.

Attorno alla metà del XX secolo i giornali inglesi lo definivano "signore della morte". Alla testa della popolazione kikuyu spossessata delle terre, sosteneva la necessità di strapparle ai coloni bianchi. Il suo nome, che significa giavellotto fiammeggiante del Kenya, ispirò soprattutto l'azione del movimento politico nazionalista dei Mau-Mau.

Nel 1953, nel periodo dello stato d'emergenza dichiarato dall'amministrazione coloniale in risposta al sorgere del movimento dei Mau-Mau, Kenyatta fu incarcerato.

Nel 1959 fu liberato, tornando alla presidenza del KANU. Nel 1963, in concomitanza con l'indipendenza del Kenya, fu eletto primo presidente del paese e dichiarato Padre della Patria.

Al contrario del primo presidente della Tanzania Julius Nyerere, che appena salito al potere divenne un cacciatore di bianchi, Kenyatta intrattenne buoni rapporti con i britannici dopo l'indipendenza. Il socialismo africano che egli sostenne aveva basi strettamente nazionali e non era legato ai movimenti panafricani a sfondo rivoluzionario. Anche le riforme da lui promosse furono attuate con estrema lentezza e prudenza per non urtare gli interessi dei bianchi e conservare al Paese i fortissimi aiuti britannici e americani.

Perciò l'ala più estremista del suo partito, guidata da Oginda Odinga, poi incarcerato, si costituì in partito nel 1966 rimproverando a Kenyatta di non aver risolto i profondi contrasti delle classi, delle tribù e delle razze del Paese.

Una delle ultime riforme di Kenyatta presidente è stata l'istruzione pubblica gratuita.

Politica e corruzione[modifica | modifica sorgente]

Il governo di Kenyatta fu anche caratterizzato dalla sua gestione personalistica e familiaristica. Centro assoluto del potere il presidente ,che rimase in carica fino alla morte,distribuì gli incarichi di stato esclusivamente tra i parenti e gli appartenenti del suo clan. Inoltre utilizzò la corruzione come sistema di gestione degli affari economici e statali.[1] Quando giunse al potere dopo aver sequestrato le enormi proprietá terriere dei coloni, invece di ristribuirle al popolo, ne tenne per sé gran parte, divenendo il più grande latifondista del Kenya e uno dei maggiori di tutta l'Africa. Il resto lo affidò ai membri del suo clan,ai contadini non rimasero che pochissimi campi e terreni.[2].L'ex vicepresidente di Kenyatta, Jaramogi Oginga Odinga,passato all'opposizione per la sua visione critica di come veniva gestita la nazione ,dichiarò in una conferenza stampa del 1966[3],come venne riportato dal noto giornalista- reporter polacco Ryszard Kapuściński ,a proposito del governo di Kenyatta :" È un nemico molto più spietato e inumano del colonialismo che abbiamo combattuto "[4]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Kenyatta era prozio paterno del chitarrista statunitense Tom Morello.

Il gruppo reggae giamaicano Burning Spear ha preso il nome da Jomo Kenyatta.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran maestro dell'Ordine del Cuore d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro dell'Ordine del Cuore d'oro
Gran maestro dell'Ordine della Lancia ardente - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro dell'Ordine della Lancia ardente

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Njamba Wordpress "L'eredità della corruzione di Kenyatta " del 28/11/2009
  2. ^ Rinascita " Kenyatta, l’erede di un impero economico" di F.Dessi ,12/03/2013
  3. ^ http://wots.eu/2013/04/08/le-elezioni-in-kenya-tra-pacifismo-ritorno-al-passato-e-la-voglia-di-non-sentirsi-giudicati/
  4. ^ Ryszard Kapuściński, “Se Tutta l’Africa”, Feltrinelli 2012, p. 134

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 56581167 LCCN: n80120826