James J. Corbett

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James John Corbett
James corbett 1890.jpg
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi massimi
Ritirato 14 agosto 1903
Carriera
Incontri disputati
Totali 26
Vinti (KO) 16 (4)
Persi (KO) 4 (3)
Pareggiati 3
 

James John Corbett, soprannominato "Gentleman Jim" (San Francisco, 1 settembre 1866Bayside, 18 febbraio 1933), è stato un pugile statunitense.

Fu campione del mondo dei pesi massimi dal 1892 al 1897.

La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

I media dell'epoca gli costruirono un personaggio su misura, chiamandolo "Gentleman Jim" e attribuendogli un'educazione da college che Corbett in realtà non aveva.

Il personaggio gli valse tuttavia anche una carriera di attore che gli consentì di recitare in diversi teatri.

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Insieme a James Figg, pugile inglese del '700, Corbett è considerato uno dei maggiori innovatori del pugilato moderno, a cui diede un approccio più scientifico di quello fino ad allora adottato, e l'adozione di innovazioni tecniche quali il perfezionamento dell'uso del jab per studiare e tenere a bada l'avversario.

Forte di queste esperienze, Corbett si dedicò anche all'insegnamento del pugilato nell'Olympic Club di San Francisco, il più antico club sportivo degli Stati Uniti di cui faceva parte fin dal 1884.

Proprio a San Francisco, il 21 maggio del 1891, Corbett affrontò con guantoni da 5 once il fortissimo nero australiano Peter Jackson, che aveva un record di ben 41 vittorie ed era praticamente imbattuto. Secondo il "Daily Nevada State Journal", per la vittoria erano in palio $ 10.000, mentre al perdente ne sarebbero andati 1.500, ma al 61º round l'arbitro Hiram Cook interruppe l'incontro dicendo che era evidente come il match non fosse di soddisfazione degli spettatori, e dichiarò il no contest. Entrambi i pugili vennero pagati $ 2.500.

Il 9 luglio del 1892, a New Orleans, Corbett sfidò il campione del mondo John L. Sullivan e, forte della tecnica da lui sperimentata, lo mise KO al 21º round.

Il periodo mondiale di Corbett terminò il 17 marzo del 1897, a Carson City, quando fu sconfitto da Bob Fitzsimmons per KO al 14º round. Corbett dominò la maggior parte dell'incontro, evitando le bordate del picchiatore inglese Fitzsimmons, aggirandolo e colpendolo a distanza secondo il suo stile, e mettendolo in difficoltà al punto di atterrarlo, al 6º round, al termine di una raffica di ganci portati con entrambe le mani. Fitzsimmons tuttavia resistette e, verso l'epilogo dell'incontro, seguendo i consigli che gli arrivavano dall'angolo, iniziò a colpire l'avversario all'addome, con bordate che fiaccarono Corbett, finché un potente sinistro di Fitzsimmons al plesso solare non mise fine all'incontro.

Corbett perse 3 dei 4 match successivi, due per KO con l'astro nascente James J. Jeffries e uno con il forte irlandese Tom Sharkey, con cui aveva già pareggiato un incontro precedente.

La vita dopo il pugilato[modifica | modifica sorgente]

James J. Corbett si trucca prima della recitazione (1920).

Al termine della carriera si dedicò con maggior frequenza alla recitazione, comparendo in film a basso costo e in vari Minstrel show, in cui recitava sketch in Blackface.

Tenne anche conferenze sul pugilato e scrisse una autobiografia intitolata The Roar of the Crowd (Il ruggito della folla), che fu pubblicata in sei puntate settimanali dal The Saturday Evening Post, nel 1894.

L'anno seguente, l'editore G.P. Putnam's Sons la pubblicò in forma di libro, intitolandola True Tale of the Rise and Fall of a Champion (Il racconto vero dell'ascesa e della caduta di un campione).

Nel 1942 ne fu girato un film, una produzione hollywoodiana intitolata Gentleman Jim (Il sentiero della gloria), con Errol Flynn nel ruolo di Corbett.

Dal 1903 alla morte, Corbett visse in una lussuosa casa nel Queens, uno dei distretti di New York.[1]

Alla sua morte, avvenuta nel 1933, venne sepolto nel Cypress Hills Cemetery di Brooklyn.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nell'episodio 13, serie 2, dello show televisivo The Simpsons, "Homer vs. Lisa and 8th Commandment", Mr. Burns afferma che: "una volta ho visto Gentleman Jim Corbett combattere contro un Eschimese, a pugni nudi, per 113 round."

Nella canzone di Bob Dylan's del 1975 Hurricane Dylan mette in contrasto Rubin Carter e Corbett dicendo che: "he ain't no Gentleman Jim".

Nell'Ulisse di James Joyce, Master Patrick Aloysius Dignam dice che "the best pucker for science was Jem Corbet before Fitzsimons knocked the stuffing out of him, dodging and all."

Nell'episodio 26, serie 5, dello show televisivo Star Trek: The Next Generation, "Time's Arrow", un giovane Jack London, che sta lavorando come portiere all'Hotel Brian di San Francisco, consegna a un giocatore d'azzardo una mancia che ha ricevuto raccomandandogli di scommetterla su: "gentlemen Jim, knockout 5th", appena prima di incontrare Data.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rather, John. "A High Quality of Life Within the City", The New York Times, August 4, 1996. Accessed October 21, 2007. "James J. (Gentleman Jim) Corbett, the heavyweight boxing champion from 1892 to 1897, lived from 1902 to 1933 in a large three-story home on a street that bears his name."
  2. ^ JAMES J. CORBETT: Film / Movie Information

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