Minstrel show

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Dettaglio della copertina di The Celebrated Negro Melodies, as Sung by the Virginia Minstrels, 1843

I Minstrel show, erano una forma di spettacolo statunitense che consisteva in una miscela di sketch comici, varietà, danze e musica, interpretati da attori bianchi con la faccia dipinta di nero, cioè in Blackface o (specialmente dopo la guerra civile americana) da Afroamericani sempre con la faccia dipinta di nero. I Minstrel show rappresentavano i neri in maniera stereotipata, e quasi sempre offensiva: in questi spettacoli erano immancabilmente mostrati come ignoranti, pigri e superstiziosi, e veniva accentuato in maniera caricaturale il loro amore per la musica.

Il Minstrel Show è considerato la prima forma teatrale originale statunitense, e fra il 1830 e il 1840 ebbe un ruolo fondamentale nella nascita dell'industria discografica americana. Per lungo tempo è stato una finestra su come la popolazione statunitense bianca vedeva la popolazione nera. Nonostante i suoi forti connotati razzisti ha stimolato per la prima volta l'interesse dei bianchi nei confronti della cultura e delle tradizioni afroamericane.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima forma caricaturale degli afroamericani amanti della musica, che ispirò le successive rappresentazioni, si ebbe però ad opera di un tedesco, Joahann Gottlieb Graupner, che si esibì a Boston nel 1799, con il volto annerito ed un banjo, presentando un motivo chiamato The gay Negro boy[1]. Il successo riscontrato portò l'inserimento del numero in numerosi spettacoli circensi e di varietà.

I Minstrel show come genere compiuto e definibile ebbero origine intorno al 1830 come brevi intermezzi comici fra gli atti delle commedie, ed emersero come genere a sé stante nel decennio successivo. Il loro momento di maggior successo fu nella seconda metà del XIX secolo, mentre dagli inizi del '900 iniziò a perdere popolarità in favore del vaudeville. Sopravvisse come forma professionale di intrattenimento sino al 1910, mentre le performance amatoriali continuarono sino agli anni cinquanta quando le prime rivendicazioni razziali degli afroamericani fecero perdere ogni popolarità al genere.

Struttura del Minstrel Show[modifica | modifica sorgente]

Il tipico "Minstrel" era strutturato in tre atti. Inizialmente la troupe danzava sul palcoscenico, cantando e scambiando battute ironiche. La seconda parte consisteva di una varietà maggiore di sketch, fra cui lo "stump speech", un monologo pieno di nonsense e giochi di parole che talvolta ironizzavano sulla politica, la scienza o la società. L'atto finale consisteva solitamente in un musical ambientato in una piantagione o nella parodia di una commedia popolare. Fra i personaggi tipici dei Minstrel c'erano inizialmente lo schiavo e il dandy. In seguito comparvero altre presenze fisse come la matrona nera "mammy", il vecchio zio (old darky), la provocante ragazza mulatta, e il soldato nero. Gli attori e i produttori di Minstrel dichiaravano spesso che le loro canzoni e le loro danze erano autenticamente "negre", anche se l'influenza della cultura afroamericana su quelle musiche è ampiamente dibattuta. I canti spirituals (noti come jubilees) entrarono nel repertorio del genere a partire dal 1870, diventando la prima vera musica tradizionale nera ad essere usata in un Minstrel.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arrigo Polillo, Jazz, edizione aggiornata a cura di Franco Fayenz, Mondadori, Cles 2006, pag. 57

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