James Dyson

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James Dyson

James Dyson (Norfolk, 2 maggio 1947) è un designer industriale inglese, fondatore della compagnia chiamata Dyson.

Ha studiato presso la Gresham's School (1956-1965) ed il Royal College of Art (1966–1970).

È principalmente conosciuto come inventore dell'aspirapolvere senza sacchetto Dual Cyclone, che lavora sul principio del ciclone. Nel 1997 ha scritto la propria autobiografia intitolato Against The Odds: An Autobiography.

Il suo patrimonio netto nel 2011 è stato stimato intorno ai 1.45 miliardi di dollari.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inventore, da sempre Il primo prodotto di James Dyson, il Sea Truck, fu lanciato nel 1970, all'epoca dei suoi studi al Royal College of Art, seguito, a qualche anno di distanza, dalla Ballbarrow, vincintrice di un premio, la carriola a sfera che arriva dove le altre non riescono. Fu poi il turno della Wheelboat e della Trolleyball. Anche il tubo integrale, presente su molti aspirapolvere verticali è stato ideato da Dyson.

L'idea rivoluzionaria Nel 1978, James Dyson notò che il filtro dell'aria nella cabina di verniciatura della Ballbarrow risultava costantemente ostruito dalle particelle di polvere (proprio come un sacchetto di aspirapolvere). Fu così che disegnò e costruì una torretta ciclonica industriale, in grado di eliminare le particelle esercitando spinte centrifughe 100.000 volte maggiori della forza di gravità. E se si fosse potuto applicare lo stesso principio a un aspirapolvere? James Dyson si mise al lavoro: 5 anni e 5.127 prototipi dopo, veniva alla luce il primo aspirapolvere senza sacchetto al mondo, con il marchio Dyson.

Paradossalmente, il primo aspirapolvere senza sacchetto di James Dyson fu venduto in Giappone, patria dell'alta tecnologia, dove il "G Force", - così si chiamava - vinse il primo premio alla Fiera Internazionale del Design nel 1991. I Giapponesi furono tanto colpiti dalle sue prestazioni che il G Force divenne uno status symbol, venduto a $2.000 l'esemplare!

Il primo Dyson Con i proventi della licenza giapponese, James Dyson decise di produrre in Gran Bretagna un nuovo modello, che avrebbe portato il suo nome. Nel giugno del 1993, aprì il centro ricerche e lo stabilimento nel Wiltshire, non lontano dal suo domicilio, e mise a punto una macchina in grado di raccogliere anche le più minute particelle di polvere (microscopiche quanto il fumo di sigaretta). Il risultato fu il DCO1, il primo di una gamma di apparecchi ad aspirazione costante.

Il sistema Dual Cyclone rappresenta la prima rivoluzione tecnologica dall'invenzione dell'aspirapolvere nel 1901.

Il sacchetto tradizionale è stato sostituito da due camere cicloniche, che la polvere non può ostruire. Una volta che il ciclone esterno della Dyson ha isolato le macroparticelle di polvere e sporco, il ciclone interno accelera ulteriormente il vortice d'aria per eliminare anche le microparticelle nocive per la salute.

James Dyson ha dimostrato che è possibile realizzare un prodotto migliore a un prezzo accessibile. È stato così che il Dyson Dual Cyclone è diventato rapidamente l'aspirapolvere, prodotto nel Regno Unito, più venduto.

La ricerca non si è mai fermata. I ricercatori Dyson erano decisi a ideare un apparecchio con un potere aspirante ancora maggiore. Si misero quindi al lavoro, sviluppando un sistema ciclonico di tipo completemente diverso. Scoprendo che un ciclone di diametro inferiore crea una maggior forza centrifuga, essi misero a punto un sistema in grado di aspirare il 45% in più di un Dual Cyclone e, quindi, di eliminare più polvere grazie alla suddivisione del flusso d'aria in 8 piccoli cicloni, da cui il nome di Root 8Cyclone

I brevetti e la causa contro Hoover[modifica | modifica wikitesto]

Il Dual Cyclone rischiò di non entrare mai in produzione a causa dei costi brevettuali e legali. A differenza di un musicista, che detiene tutti i diritti sulla sua canzone, un inventore è tenuto a versare somme considerevoli per rinnovare ogni anno i propri brevetti. Durante gli anni dedicati alla progettazione, James Dyson non beneficiava di alcun introito e rischiava il fallimento. Aveva scommesso tutto e, per fortuna, vinse la scommessa.

Poi, nel 1999, la Hoover tentò di imitare i prodotti Dyson, costringendo James Dyson a rivolgersi alla giustizia per tutelare la sua invenzione. Diciotto mesi dopo, la Dyson vinse la causa, mentre la Hoover fu condannata per violazione di brevetto.

Il giudice infatti accertò che i prodotti della gamma Vortex di Hoover avevano copiato il brevetto di Dyson depositato già nel 1980 e poi man mano perfezionato. La Hoover fu costretta a ritirare i prodotti dal commercio ed a pagare un risarcimento milionario.

Inoltre il giudice nella sentenza accertò che prima del brevetto Dyson l'idea di un aspirapolvere senza sacchetto era solo fantascienza e che i produttori di aspirapolvere traevano enormi profitti dalla vendita dei sacchetti e degli altri consumabili.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2007

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Design Week; EM Entrepreneur of the year; PW-WEB Award; Prince Philip Designers Prize; Institution of Engineering Designers; Industrial Design Prize of America; DBA Award; Independent Electrical Retailer Award; European Design Prize; Minerva Award;

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charlotte Fiell, Peter Fiell, Designing the 21st century, Colonia, Taschen, 2010, pp. 350 pp., ISBN 978-3-8228-4803-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inventor Sir James Dyson still the region's richest in This is Somerset (Bristol), 9 maggio 2011. URL consultato il 17 maggio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Aspirapolvere Dyson
  • Lavatrice Dyson

I tecnici Dyson analizzano costantemente prodotti di ogni genere. Nel tempo, uno tra questi è stata la lavatrice: gli ingegneri scoprirono che l'azione di lavaggio non sollecitava a fondo i tessuti, ragione per la quale lo sporco impiegava molto tempo a staccarsi. In effetti, a mano, il lavaggio dava risultati migliori che in una lavatrice a cestello singolo. Dyson si pose quindi l'obiettivo di riprodurre l'azione del lavaggio manuale, che, attraverso la manipolazione dei tessuti, libera lo sporco nell'acqua più rapidamente. Nel 2000, fu creata la prima lavatrice al mondo con due cestelli, il Contrarotator: da allora è possibile lavare carichi maggiori più in fretta e con risultati migliori nella pulizia dei capi.

  • Dyson Airblade

Quando si scopre come funzionano gli altri asciugamani elettrici, è più che logico che ci si rifiuti di utilizzarne ancora. Questi apparecchi si limitano ad aspirare l'aria viziata delle toilette, a riscaldarla e a soffiarla sulle mani pulite. Oltre a risultare anti-igienici, impiegano inoltre troppo tempo ad asciugare le mani e consumano troppa energia.

I tecnici e i ricercatori Dyson hanno impiegato 3 anni per creare un asciugamani elettrico con un concetto totalmente innovativo. Attraverso un'apertura delle dimensioni di una ciglia, Dyson Airblade soffia aria pulita e non riscaldata a 640 km/h asciugando le mani in modo totalmente igienico in soli 10 secondi, il doppio della velocità di molti altri apparecchi e addirittura il quadruplo di certi modelli, consumando fino all'83% di energia in meno, con un occhio all'ambiente. Un altro problema felicemente risolto.

  • Ventilatori e termoventilatori senza pale

Il ventilatore Dyson Air Multiplier funziona in maniera molto diversa dai ventilatori tradizionali: grazie alla tecnologia Air Multiplier è in grado di amplificare l'aria 18 volte. Un ingegnere ha avuto l'idea originale, ma c'è stato bisogno di tutta l'esperienza dei del team di 650 fra ingegneri e scienziati per sviluppare la tecnoloiga Air Multiplier.


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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