Jacob Levi Moreno

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Jacob Levi Moreno (Bucarest, 18 maggio 1889Beacon, 14 maggio 1974) è stato uno psichiatra statunitense.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Casa dove visse il padre di Jacob L. Moreno a Pleven (Bulgaria) e targa commemorativa

Jacob Moreno Levy nacque a Bucarest da una famiglia di commercianti di religione ebraica, provenienti originariamente dalla Turchia ed emigrati in Romania.
Trasferitosi a Vienna, ai tempi dell'impero Austro-Ungarico di Francesco Giuseppe I, si trovò immerso in una realtà multietnica e multilinguistica, impregnata di una effervescente vitalità artistica e teatrale. Le note sulla sua infanzia sono ricche di particolari, tra i quali emerge la sua passione per il canto e la sua capacità di esprimersi in varie lingue, tra le quali il ladino.

Si trasferì a Vienna nel 1905, dove studiò medicina, matematica e filosofia; fu allievo di Freud, dalle cui teorie prese le distanze sin dai tempi dell'università. In una sua autobiografia Moreno ricordò un incontro tenuto con il padre della psicoanalisi, nel 1912, durante il quale Moreno spiegò a Freud che non gli interessava effettuare interpretazioni di sogni e sedute terapeutiche ad un singolo paziente nell'interno di uno studio medico, bensì incontrare singoli o gruppi di persone all'interno delle loro case e nel loro ambiente naturale, incoraggiandole e sviluppare le loro potenzialità.[1]

Laureatosi in medicina nel 1917, iniziò ad esercitare la professione proprio negli anni della prima guerra mondiale, collaborando attivamente in un campo di rifugiati nel Tirolo, dove ideò una serie di studi e ricerche sui disperati ospiti, che gettarono le basi dei suoi modelli sociometrici.
Nel primo dopoguerra, riprese la sua attività di medico e di ricercatore, trovando anche il tempo per frequentare alcuni celebri luoghi di ritrovo (cafés de Vienne) e di fondare la rivista Daimon (1918-1922) assieme a importanti collaboratori, quali Alfred Adler, con il quale conserverà una lunga amicizia, e Arthur Schnitzler.

Moreno fondò il teatro della spontaneità nel 1921 a Vienna, in cui ogni personaggio deve improvvisare la sua parte.

Emigrò negli Stati Uniti nel 1926, dove una volta superate le difficoltà iniziali ad inserirsi nel mondo professionale e grazie alla relazione con Beatrice Beecher, legata da una vecchia amicizia con la famiglia del Presidente Abramo Lincoln, creò lo psicodramma nel 1930, riuscendo ad estendere notevolmente la diffusione del movimento psicodrammatico; sviluppò la ricerca delle interazioni sociali all'interno dei gruppi, specialmente formati da ragazzi; introdusse il concetto di sociometria e della psicologia di gruppo nel 1932 e infine la teoria dei ruoli nel 1934.

Nel 1936 creò una clinica psichiatrica privata completa di un teatro terapeutico, di una casa editrice (Beacon House); in quell'anno si separò dalla Beecher e iniziò la sua carriera cattedratica presso l'Università di New York.

Nel 1941 incontrò Zerka Toeman, che successivamente divenne sua moglie, oltreché valente collaboratrice e dirigente sia della clinica che dell'istituto di sociometria.

Nel secondo dopoguerra Moreno si attivò in intensi e prolungati viaggi di lavoro oscillanti tra l'America e l'Europa, dove, soprattutto in Francia e in Gran Bretagna, presenziò a innumerevoli congressi.

Sua moglie, Zerka Toeman Moreno, continua, negli Stati Uniti, l'attività di scrittrice di libri sullo psicodramma. Tra i suoi studenti più rappresentativi, Anne Ancelin Schutzenberger.

Le sue teorie[modifica | modifica sorgente]

Tutte le sue innovative teorie e i suoi metodi erano basati su una nuova forma di ricerca attiva (action methods), e su un nuovo approccio sistemico della psichiatria sociale.

Non è un caso che venga considerato il fondatore della "microsociologia", ovvero di quella osservazione microscopica dei fenomeni associativi. Moreno analizzò piccoli gruppi, parzialmente isolati dal contesto sociale.

La convinzione di Moreno è che il gruppo costituisca l'atomo funzionale delle dinamiche sociali, e che mescolandosi con altri gruppi formi strutture sempre più complesse.[2]

Nella prigione di Sing Sing studiò le simpatie e le antipatie dei singoli carcerati, che poi rappresentò in un diagramma che chiamò sociogramma. Le sue tecniche hanno una valenza clinico-terapeutica, ma vengono usate anche nella psicologia industriale, un ambito della Psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Autobiography of J. L. Moreno, M.D. (Abridged), J. L. Moreno, Moreno Archives, Harvard University, 1985.
  2. ^ "La sociologia: indirizzi, specializzazioni, rapporti con altre scienze", di Luciano Gallino, Utet, Torino, 1989 (pag.18)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jacob Levi Moreno, Psicodramma e vita, Rizzoli, 1973
  • Jacob Levi Moreno, Principi di sociometria, psicoterapia di gruppo e sociodramma, ETAS, 1980
  • Jacob Levi Moreno, Manuale di psicodramma: il teatro come terapia, Astrolabio, 1985
  • Jacob Levi Moreno, Zerka Toeman Moreno, Gli spazi dello psicodramma, Di Renzo Editore, 1995
  • Jacob Levi Moreno, Un matrimonio da fare Di Renzo Editore, 2005
  • Jacob Levi Moreno, Psicomusica, Di Renzo Editore, 2006
  • Jacob Levi Moreno, Il teatro della spontaneità, Di Renzo Editore, 2007
  • Jacob Levi Moreno, Who shall survive?, Di Renzo Editore, 2007
  • Jacob Levi Moreno, Il profeta dello psicodramma, Di Renzo Editore, 2007

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