Ismene
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ismene è una figura della mitologia greca, era figlia di Edipo e di Giocasta.
Su ordine di Atena venne uccisa da Tideo presso un fiume che, a causa di ciò, prese il suo nome.
Sofocle ne narra nelle proprie tragedie dell'Edipo a Colono e, come un personaggio muto, dell'Edipo re.
Nell'opera Ismene è dipinta come l'opposto, mite e rassegnato, della forte e combattiva sorella, Antigone; ed è per questo il personaggio minore della tragedia, che in Sofocle ha sempre lo scopo di mettere in risalto le gesta e gli incrollabili propositi dell'eroe. Quando Antigone sarà condannata a morte, allora Ismene si dirà pronta a morire con lei; ma sarà troppo tardi, ed anzi Antigone rifiuterà con violenza il suo sacrificio.
[modifica] Altri progetti
|
|