Ismene

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Ismene è una figura della mitologia greca, figlia di Edipo e di Giocasta.

Su ordine di Atena venne uccisa da Tideo presso un fiume che, a causa di ciò, prese il suo nome.

Sofocle ne narra nelle proprie tragedie dell'Edipo a Colono e, come un personaggio muto, dell'Edipo re.

Nell'opera Ismene è dipinta come l'opposto, mite e rassegnato, della forte e combattiva sorella, Antigone; ed è per questo il personaggio minore della tragedia, che in Sofocle ha sempre lo scopo di mettere in risalto le gesta e gli incrollabili propositi dell'eroe. Quando Antigone sarà condannata a morte, allora Ismene si dirà pronta a morire con lei; ma sarà troppo tardi, ed anzi Antigone rifiuterà con violenza il suo sacrificio.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Silvio Zenoni, La notte di Ismene, in Le parole lontane 2012 ISBN 978-88-91035-14-1 oppure in "Rivista italiana di Gruppoanalisi", vol.XIX n.2/2005 Milano Franco Angeli ISSN 1721-6664

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