Immortal Technique

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Immortal Technique
Fotografia di Immortal Technique
Nazionalità Perù Perù
Stati Uniti Stati Uniti
Genere Underground rap[1]
Political rap[1]
Hardcore rap[1]
East Coast rap[1]
Rap latino
Periodo di attività 2001 – in attività
Etichetta Viper Records
Album pubblicati 3
Studio 3
Gruppi e artisti correlati Dead Prez, Joell Ortiz, Poison Pen, Diabolic, Rebel Arms
Sito web

Felipe Coronel, meglio conosciuto come Immortal Technique (Lima, 19 febbraio 1978), è un rapper e attivista peruviano naturalizzato statunitense. È cresciuto ad Harlem, New York.[2][3] La maggior parte dei suoi testi è focalizzata su argomenti di tipo politico. Il punto di vista che esprime è una commistione di argomenti legati a politica, povertà, religione, razzismo e differenza di classe. Altro argomento chiave della sua produzione è rappresentato dalla rappresentazione della realtà difficile degli slums di New York.

Nonostante in passato gli sia stato offerto più di un contratto discografico dalle major,[4] Immortal Technique non ha mai firmato con nessuna di esse, adducendo il motivo che preferiva mantenere il completo controllo sulla propria produzione musicale,[5] cosa che non avrebbe potuto fare sotto una major e preoccupato dall'idea che fosse la major e non l'artista ad ottenere i maggiori vantaggi dai meccanismi di produzione di massa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Felipe Coronel nasce il 19 febbraio del 1978 all'ospedale militare di Lima. Due anni dopo, nel 1980, la famiglia lascia il Perù per Harlem, New York, nel tentativo di lasciare un Perù squassato dai conflitti interni.[6] Durante l'adolescenza Felipe trascorre diverso tempo in carcere e viene arrestato diverse volte. In seguito inizia a farsi strada nel sottobosco musicale newyorchese, affermandosi soprattutto per le doti di freestyler.[7]

"Revolutionary", Volume 1 e 2[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 esce il primo album di Immortal Technique, dal titolo Revolutionary Vol. 1. L'album è completamente autoprodotto, esce senza nessun tipo di supporto da parte delle etichette discografiche, pagato dallo stesso artista grazie ai proventi ottenuti dalla vittoria in vari contest di freestyle.[7]. Nel novembre 2002 The Source gli dedica spazio nell'"Unsigned Hype", una rubrica mensile che si occupa di segnalare artisti meritevoli ancora senza un contratto discografico. L'anno successivo la canzone dal titolo "Industrial Revolution", contenuta nel suo secondo album gli vale un "Hip Hop Quotable" su The Source[7]. Immortal Technique è l'unico rapper nella storia ad avere ottenuto questo riconoscimento prima ancora di trovare un'etichetta discografica[7]. Il secondo album dell'artista, Revolutionary Vol. 2 esce nel 2003 per Viper Records/Nature Sounds e viene distribuito sia in versione CD sia su doppio vinile[7]. Nel 2004 la Viper Records e, nel 2005, la Babygrande Records ristampano, Revolutionary Vol. 1, il disco di debutto di Immortal Technique, permettendo ad una audience più vasta di conoscere l'album.

"Point of No Return", da Revolutionary Vol. 2 è stata usata come "tema di entrata" per Rashad Evans durante il match tra Chuck Liddell e Rashad Evans.

"Bin Laden" e "Impeach the President"[modifica | modifica sorgente]

Immortal Technique (left) al Roskilde Festival, nel 2006.

Prima della campagna elettorale per le presidenziali, nel novembre 2004, la canzone "Bin Laden", (conosciuta anche con il titolo di 'Tell The Truth'[8]) con Mos Def (e più tardi con il featuring di Eminem) e prodotta da DJ Green Lantern, si fa strada su Shade 45: Sirius Bizness. Ci vogliono comunque almeno sei mesi perché venga distribuita in modo ufficiale su 12" pollici nell'estate del 2005. Il singolo contiene anche un remix, che vede la partecipazione della leggenda dell'hip hop newyorchese Chuck D dei Public Enemy e di KRS-One. Il testo della canzone si snoda intorno alla teoria che George W. Bush e le precedenti amministrazioni repubblicane siano in gran parte responsabili per gli attacchi dell'11 settembre 2001. Bush rispose dicendo che le responsabilità non potevano essere imputate ad un soggetto particolare. Immortal Technique rispose, sul sito (9/7/05 news post), "I wrote in "The Cause of Death" that Bush was not responsible directly, that he didn't plan 9/11, but he and his definitely benefited from the end result of all those people dying.",[8] ovvero che non aveva mai sostenuto il coinvolgimento diretto del presidente nella progettazione degli attacchi ma che certamente lui e la sua amministrazione avevano beneficiato del numero di morti legati alla tragedia. Il terzo disco di Immortal Technique, The 3rd World uscì il 24 giugno 2008.

Visione socio-politica[modifica | modifica sorgente]

Immortal Technique non ha mai nascosto ai suoi ascoltatori le proprie opinioni politiche, sulla società e sulla religione. Molte delle sue idee si possono collegare alle teorie del socialismo, come si può capire da diverse canzoni, da "The Poverty of Philosophy" a Revolutionary Vol. 1, riferimento al libro scritto da Karl Marx. Tra gli eventi politici e sociali, nelle sue canzoni trovano spazio temi come l'assassinio di Fred Hampton, membro influente delle Black Panthers da parte dell'FBI, l'11 settembre, l'assassinio di Amadou Diallo da parte dell'NYPD, i diritti dei palestinesi in Israele, e l'assassinio del leader rivoluzionario Che Guevara per mano della CIA. Immortal Technique ama descriversi come un "guerrigliero socialista", ispirato dalla storia e da personalità politiche come quelle di Malcolm X, Che Guevara, César Chávez, Augusto César Sandino, Marcus Garvey e Túpac Amaru II.[9]

Immortal Technique è anche uno dei fondatori del Grassroots Artists MovEment (G.A.ME), ente che si occupa di provvedere alla copertura sanitaria degli artisti underground con i quali lavora.[10]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

2011: The Martyr

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d allmusic.com - Immortal Technique. URL consultato l'8 giugno 2009.
  2. ^ Afro-Peruvian, /www.mundoandino.com. URL consultato il 1º luglio 2008.
  3. ^ Anthony Springer Jr, Immortal Technique - The 3rd World, Hiphop Dx, 27 giugno 2008. URL consultato il 1º luglio 2008.
  4. ^ Bruce Banter, Immortal Technique Interview. URL consultato il 29 settembre 2007.
  5. ^ Brendan Frederick, Immortal Technique Rock The Boat (Part I). URL consultato il 29 settembre 2007.
  6. ^ Raquel Cepeda, More Articulate, Politically Charged Flame-Throwing from Immortal Technique in The Village Voice, July 29, 2008. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  7. ^ a b c d e f g Official Biography, Viper Records. URL consultato il 19 giugno 2008.
  8. ^ a b Immortal Technique at the Coronet, London 4 June 2008 | The Socialist 11 June 2008
  9. ^ Immortal Technique – Essence of Revolution. Latin Rapper. Accessed 28 luglio 2007.
  10. ^ About G.A.ME. Kickgame. Accessed 5 settembre 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]