Il sole sorge ancora

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il sole sorge ancora
Paese di produzione Italia
Anno 1946
Durata 90 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere guerra
Regia Aldo Vergano
Soggetto Giuseppe Gorgerino, Guido Aristarco, Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis
Produttore Giorgio C. Agliani per A.N.P.I.
Distribuzione (Italia) ENIC (1946)
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Gabriele Varriale
Musiche Giuseppe Rosati
Scenografia Fausto Galli
Costumi Anna Gobbi
Interpreti e personaggi
Premi

Il sole sorge ancora è un film del 1946 diretto da Aldo Vergano. Questa pellicola neorealista sulla Resistenza ha ricevuto due Nastri d'Argento.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Italia, 8 settembre 1943. I soldati abbandonati a se stessi lasciano i loro reparti e ritornano alle loro abitazioni. Cesare (Vittorio Duse) ritorna al suo paese, e quando giunge lo trova pieno di sfollati. Il giovane corteggia Laura (Lea Padovani), una sarta; ma non sa resistere a Matilde (Elli Parvo), una ricca proprietaria terriera sposata, della quale diventa l´amante. Un giorno i partigiani giungono in paese per rubare un autocarro che trasporta farina e Cesare s´unisce ai vecchi compagni e scappa insieme con loro sulla montagna. Nel frattempo giungono le truppe tedesche e saccheggiano il paese. Viene fucilato anche Don Camillo (Carlo Lizzani), il parroco del paese. In seguito a questo orrendo crimine e alla insurrezione di Milano, la popolazione del paese e gli operai della fornace si sollevano contro i tedeschi. Questi spaventano con intimidazioni gli abitanti e minacciano di far saltare in aria il paese, ma sopraggiungono i partigiani e i tedeschi sono sconfitti.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Sino al 31 dicembre 1952, l'incasso accertato nelle sale per la pellicola è stato di £ 94.800.000.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ai Nastri d'Argento del 1947 il film è stato premiato con il Premio Speciale ad Aldo Vergano ed il premio come miglior attore non protagonista a Massimo Serato. Al Festival di Venezia 1946 ha ricevuto la Segnalazione della commissione internazionale di giornalisti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1945/1955.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema