Il fiore del male (film 2003)

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Il fiore del male
Il fiore del malе (film 2003).png
una scena del film
Titolo originale La fleur du mal
Paese di produzione Francia
Anno 2003
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller
Regia Claude Chabrol
Soggetto Louise L. Lambrichs, Claude Chabrol e Caroline Eliacheff
Sceneggiatura Louise L. Lambrichs, Claude Chabrol e Caroline Eliacheff
Fotografia Eduardo Serra
Montaggio Monique Fardoulis
Musiche Matthieu Chabrol
Scenografia Françoise Benoît-Fresco
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il fiore del male è un film di Claude Chabrol del 2003

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione si svolge in una grande casa di Bordeaux durante la campagna elettorale comunale.

François Vasseur (Benoît Magimel) torna negli Stati Uniti dopo quattro anni. Egli non ama suo padre, Gérard (Bernard Le Coq), sposato con una candidata alle elezioni. Lo considera "ipocrita, malevolo ed edonista". L'opinione è rafforzata dall'idea di non essere davvero suo figlio.

La candidata è Anne Charpin-Vasseur (Nathalie Baye), che è anche l'ex cognata di Gérard. Dal primo matrimonio ha avuto una figlia: Michele (Doutey). Da anni François ama la cugina/sorellastra, una studentessa di psicologia brillante ed attraente.

Dopo una notte d'amore nella casa di famiglia di Pyla, i due ragazzi parlano del volantino anonimo "dégueulasse sur la famille" che lancia insinuazioni sulla famiglia di Anne Charpin-Vasseur. Michele sospetta che lo stesso Gerard potrebbe essere l'autore del pamphlet diretto contro la moglie.

Inoltre, tramite Monsieur Labière (François Maistre), un elettore visitato da Anne durante la sua campagna, si scopre che nel volantino si dice che il colpevole dell'omicidio del vecchio Charpin-Vasseur va cercato non fuori ma dentro la famiglia.

Girano un film nella regione: Gerard corteggia una delle attrici che interpreta una donna "seducente e perversa." Ella si concede con null'altro che "la gola da offrire."

Arrivano le elezioni. Durante il conteggio Gerard va nell'ufficio dove Michele sta lavorando una relazione sul concetto di colpa ("universo morboso della colpa"). Ubriaco e irritato dal rifiuto di lei la assale. Mentre lottano, l'uomo cade e muore.

Zia Line aiuta Michèle a nascondere il crimine spostando il corpo di Gerard nella sua stanza. Poi confessa a Michele di aver davvero ucciso suo padre, vigliacco collaborazionista che ha fatto fucilare il suo stesso figlio insieme ad altri membri della resistenza.

Pur senza rimpianti, Line porta il peso delle sue azioni. Nel tentativo di proteggere la nipotina la vecchia donna decide di ammettere l'omicidio di Gerard. Ha aspettato 60 anni che succedesse qualcosa: "Il tempo non esiste, è un presente perpetuo".

Poco dopo entrano in casa Anne e alcuni suoi sostenitori. Anne è stata eletta sindaco e bisogna festeggiare.

Il corpo di Gérard è in primo piano.

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