Idiofoni

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Negli strumenti musicali idiofoni il suono è prodotto dalla vibrazione del corpo stesso dello strumento, senza l'utilizzo di corde o membrane e senza che sia una colonna d'aria a essere fatta vibrare. La marimba e il guiro sono dei classici idiofoni.

In base alla classificazione H.S. (Erich von Hornbostel e Curt Sachs) gli idiofoni si suddividono nelle famiglie:

  • a percussione diretta (l'esecutore compie il gesto di percuotere e produce un singolo colpo alla volta)
  • a percussione indiretta a raschiamento (ad esempio la bacchetta che scorre lungo le scanalature del guiro cadendovi produce un suono a raffica)
  • a percussione indiretta a scuotimento interna o esterna (le maracas sono un esempio di percussione indiretta interna, dovuta a piccoli oggetti contenuti nello strumento che quando viene agitato produce suono per i colpi contro le pareti e tra gli oggetti stessi)
  • a concussione (due o più oggetti uguali fatti battere tra loro come nei piatti, nelle nacchere, nei legnetti, nella cosiddetta "frusta" orchestrale composta da due assicelle che battono tra loro imitando il suono della frusta da vetturino o nel triccheballacche napoletano dove gli elementi uguali sono tre, ecc.)
  • a frizione (come nel caso del bicchiere di cristallo sfregato sul bordo)
  • a pizzico come nel caso della zanza africana o dello scacciapensieri
  • a strappo (il caso dei tre cucchiai usati nel ballo popolare, dove due oggetti battono tra loro quando ne viene fatto passare in mezzo un altro, che strappando induce l'allontanamento e il brusco riavvicinamento)
  • ad aria (ad esempio la bottiglia vuota accartocciata che scricchiola soffiandovi dentro per aumentare la pressione che la spinge a deformarsi, oppure quando l'aria fa battere tra loro oggetti sospesi)

Molti strumenti a percussione che non sono tamburi sono idiofoni a percussione e vengono suonati colpendoli direttamente, con una o più bacchette (come il triangolo) o con le mani (come il ghatam indiano), o indirettamente a seguito di scuotimento (come maracas o cabasa). Gli idiofoni sono realizzati in materiali diversi, come il metallo, il legno, l'osso e le materie plastiche. Gli strumenti a suono determinato sono suonati controllando la nota prodotta, e rispettando le regole dell'armonia come per gli altri strumenti con la stessa caratteristica. Gli strumenti a suono indeterminato sono utilizzati invece per la scansione dei ritmi, o con funzione di abbellimento.

Classificazione di Hornbostel-Sachs[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione in base a materiale e altezza sonora[modifica | modifica wikitesto]

Idiofoni in osso[modifica | modifica wikitesto]

Idiofoni in metallo o legno[modifica | modifica wikitesto]

A suono determinato[modifica | modifica wikitesto]
Costituito da un unico elemento[modifica | modifica wikitesto]
Costituito da più elementi[modifica | modifica wikitesto]

La Zanza è anche chiamata Kalimba, Sanza, Sansa, Mbira (Zimbabwe), Chitata (Mozambico), Likembe (Congo, Zaire e Uganda).

Lo strumento è abbastanza diffuso in tutta l’Africa equatoriale, oltre che in America, e nelle Antille, dove è giunto probabilmente con la tratta degli schiavi. La parola Zanza vuol dire “il legno” e indica il materiale di cui è fatto lo strumento, mentre Nsimbi significa invece “il ferro” ed è così che viene chiamata la Zanza sulle rive dello Zambesi, dove le linguette vibranti dello strumento sono appunto fatte di ferro. Strutturalmente lo strumento è piuttosto semplice, composto da una tavoletta di legno, piena o scavata, oppure di alcune canne di bambù incollate tra loro e ricoperte da un sottile foglio di fibra, su cui sono disposte un certo numero di lamelle, di metallo, di canna o di giunco, di diversa lunghezza, fermate ad un’estremità da una barretta trasversale e sollevate dal telaio/cassa armonica da un’altra barretta che funge da ponticello. Spesso alla cassa dello strumento viene associata una zucca vuota allo scopo di amplificarne il suono e favorirne la risonanza. Nel sud Katanga la cassa di risonanza è talvolta formata da una calotta cranica umana, ricoperta da una membrana vibrante in fibra, mentre in Congo può essere un guscio di tartaruga oppure una semisfera di legno. Lo strumento, che può assumere svariate forme, si suona pizzicando le lamelle con i pollici così da essere chiamato pianoforte a pollice.

Anche nella cultura musicale europea è presente un idiofono a pizzico che sfrutta un congegno sonoro analogo a quello della zanza, reso però “automatico” da una molla, analoga a quella degli orologi meccanici: si tratta dei carillons.

A suono indeterminato[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie di strumenti musicali
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