Ho sposato un'aliena

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Ho sposato un'aliena
Titolo originale My Stepmother Is an Alien
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1988
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, fantascienza
Regia Richard Benjamin
Sceneggiatura Jerico, Herschel Weingrod, Timothy Harris, Jonathan Reynolds
Musiche Alan Silvestri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ho sposato un'aliena (My Stepmother Is an Alien) è un film statunitense del 1988, diretto da Richard Benjamin. È una commedia fantascientifica interpretata da Kim Basinger e Dan Aykroyd.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Steven Mills è un fisico, vedovo e con la figlia adolescente Jessie che ha educato da solo. I suoi studi riguardano una lontana galassia sulla quale sta compiendo esperimenti. Così, un giorno da quella galassia viene inviata sul nostro pianeta, Celeste, una stupenda aliena, che ha il compito di indagare sulle ricerche scientifiche iniziate da Steven. Tra la bionda creatura extraterrestre e lo scienziato scoccherà a poco a poco l'amore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'attrice Shelley Long (nota in Italia soprattutto per la sit-com Cin cin e per alcune commedie fra le quali Casa, dolce casa?, diretta dallo stesso Benjamin), avrebbe dovuto inizialmente interpretare il ruolo di Celeste.[senza fonte]

Riferimenti e citazioni[modifica | modifica sorgente]

Il "vestirello" iniziale di Kim Basinger appare ispirato a quello eseguito da Jane Fonda sui titoli di testa del film Barbarella (1967) di Roger Vadim.[senza fonte]

Nel film si fa ripetutamente riferimento a Jimmy Durante, mattatore dello spettacolo americano tra gli anni quaranta e cinquanta del XX secolo, passato a miglior vita otto anni prima dell'uscita del film, nel 1988. Compare, nel film, all'inizio durante la scena di uno dei suoi film, mentre suona il piano, e canta, viene citato alcune volte durante il film, con le sue frasi, viene chiamato in causa durante il confronto con il Consiglio del pianeta di Celeste (durante il quale Dan Aykroyd e Kim Basinger, cantano e ballano una sua canzone :'L'uomo che venne alla festa', mentre Wesley Mann li accompagna alla pianola). Inoltre alla fine compare un Jimmy Durante posticcio che termina il film dicendo, dopo i titoli di coda, una frase dal profondo significato, «Quanto a me, m'hanno portato su perché ne sapevo a milioni», indicando decisamente quanto questo film fosse dedicato a lui e alla sua comicità.

Durante il film viene citato più volte Carl Sagan, uno dei più famosi astronomi, astrofisici e astrochimici del XX secolo, ricordato anche come divulgatore scientifico, scrittore di fantascienza e come uno dei maggiori esponenti dello scetticismo scientifico.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Elisabetta Mandelli, Ho sposato un'aliena, in Nocturno dossier n. 72: Alienerotica - Guida al cinema fantasex, luglio 2008, pp. 50

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]