Highclere Castle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Highclere Castle
Highclere Castle (April 2011).jpg
Ubicazione
Stato Regno Unito Regno Unito
Località Highclere
Informazioni
Condizioni In uso
Uso mostra egizia, matrimoni
Realizzazione
Proprietario Conte di Carnarvon
 

Highclere Castle è una casa di campagna inglese, il cui parco è stato progettato da Lancelot Brown nel 1774[1]. La tenuta di mille acri (405 ettari) è situata nella contea inglese dello Hampshire, a circa 5 miglia (8,04672 km) a sud di Newbury. È la residenza di campagna del conte di Carnarvon e l'ambientazione principale della serie televisiva Downton Abbey.

Il castello sorge sul sito di una casa più antica, costruita sulle fondamenta del palazzo medievale dei vescovi di Winchester, proprietari della tenuta per otto secoli[2]. Dal 1679 il castello è la casa della famiglia Carnarvon[3] ed è aperto al pubblico dal 1º luglio 2012[4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Durante il regno di Edoardo VI d'Inghilterra (1547-1553) la Corona prese possesso della magione assegnandola a una famiglia nobile; la casa passò di mano in mano nel corso delle generazioni[5], finché nel 1692 Robert Sawyer, avvocato e amico del college di Samuel Pepys, non la lasciò in eredità alla sua unica figlia, Margaret, prima moglie dell'ottavo conte di Pembroke. Il loro secondo figlio, Robert Sawyer Herbert, ereditò Highclere e cominciò la sua collezione di quadri. Il suo nipote ed erede Henry Herbert fu nominato barone Porchester e primo conte di Carnarvon da re Giorgio III e fece ricostruire il parco in base a un disegno di Lancelot Brown tra il 1774 e il 1777, ricollocando il villaggio: i resti della chiesa del 1689 si trovano all'angolo sud-ovest del castello. Alberi di cedro del Libano, i cui semi furono portati dal vescono Stephen Pococke, sono presenti ancora oggi nel giardino.

La casa ai tempi era una classica villa Georgiana a pianta quadrata, ma fu ristrutturata e in gran parte ricostruita per il terzo conte da Charles Barry tra il 1839 e il 1842, una volta ultimato il palazzo di Westminster. Nonostante gli esterni dei lati nord, est e sud furono completati prima della morte del terzo conte nel 1849 e prima di quella di Charles Barry nel 1860, gli interni e l'ala ovest (designata come alloggi della servitù) erano molto lontani dal completamento. Il quarto conte chiese l'aiuto di Thomas Allom, che aveva lavorato con Barry, per sovrintendere i lavori degli interni, che furono conclusi nel 1878.

Durante la prima guerra mondiale, Almina, contessa di Carnarvon, trasformò il castello in un ospedale, che tornò residenza privata con la fine del conflitto. Nel 1922 il quinto conte di Carnarvon vi istituì una mostra egizia dopo aver scoperto, insieme al collega archeologo Howard Carter, la tomba del faraone egizio Tutankhamon. Alla morte del quinto conte, il figlio si trasferì al castello, dove visse fino al 1986. Nel corso della seconda guerra mondiale la struttura ospitò alcuni bambini evacuati da Londra[6].

Apparizioni televisive e cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Highclere Castle - History. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  2. ^ (EN) Meet the Real DOWNTON ABBEY… the breathtaking HIGHCLERE CASTLE, 21 marzo 2012. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  3. ^ (EN) Highclere Castle - About Us. URL consultato il 4 novembre 2012.
  4. ^ La seconda stagione di Downton Abbey da questa sera su Rete4, 2 dicembre 2012. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  5. ^ (EN) Historic Houses: The Splendors of Highclere Castle, gennaio/febbraio 1979. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  6. ^ (EN) History of Highclere Castle. URL consultato il 4 novembre 2012.
  7. ^ (EN) The Four Feathers UK filming locations. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  8. ^ (EN) King Ralph UK filming locations. URL consultato il 22 ottobre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Architettura Portale Architettura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Architettura