Halo: Contatto su Harvest

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Halo: Contatto su Harvest
Titolo originale Halo: Contact Harvest
Autore Joseph Staten
1ª ed. originale 2007
1ª ed. italiana 2009
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Serie Halo
Preceduto da Halo: I fantasmi di Onyx
Seguito da Halo: Il protocollo Cole

Halo: Contatto su Harvest (in inglese Halo: Contact Harvest) è uno dei libri riferiti alla saga del videogioco Halo ed è il secondo ad essere stato tradotto in italiano. La trama narra del primo incontro avvenuto tra Covenant e Umani, ripercorrendo la storia del Sergente Avery Johnson e approfondendo la gerarchia e la storia della Coalizione Covenant, passando anche per l'origine dei tre Profeti Gerarchi presenti nel videogioco: Verità, Rimorso e Pietà. È il quinto libro della serie ed il terzo [1] ad essere stato pubblicato da Multiplayer.it.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sulla colonia umana Harvest, c'è soltanto pace e prosperità. Controllata da due A. I., Sif e Mack, la colonia produce la maggior parte del cibo necessario all'Umanità. La pace viene interrotta quando una nave appartenente ai Covenant, la Lieve Trasgressione, scopre una nave da carico umana, malfunzionante e non armata. Le coordinate, registrate dal computer di navigazione della nave, conducono gli alieni ad Harvest. Un Unggoy dei Covenant, il Diacono Dadab, è sconvolto quando il Luminare della nave sembra registrare migliaia di reliquie dei Precursori e un Oracolo (A. I. dei Precursori). L'opportunistico piano dei Kig-Yar della Lieve Trasgressione di prendere alcune reliquie per sé stessi prima di fare rapporto della scoperta ai Profeti Gerarchi inizia dall'assalto alle navi di spedizione umane. Sfortunatamente per i Kig-Yar, l'ONI ha recentemente organizzato una squadra di attacco per contrastare ciò che pensano sia un gruppo Insurrezionista in crescita, includendo nella squadra il Sergente Avery J. Johnson. La squadra riesce ad ingannare la Lieve Trasgressione facendole abbordare una nave da trasporto umana e venendo subito dopo attaccati dal Sergente Johnson e dal Sergente Byrne. Il Sergente Johnson subisce una commozione cerebrale ed il Sergente Byrne viene ferito ad una gamba da una lama energetica. Questo assalto stabilisce il primo incontro tra forze umane e Covenant, dando la consapevolezza agli umani della nuova minaccia che dovranno affrontare. Jilan distrugge la nave, lasciando soltanto il Diacono Dadab e il suo Huragok, amico Più Leggero di Altri, come unici sopravvissuti in una scialuppa d'emergenza. Mentre l'UNSC prepara la Milizia Coloniale per una possibile invasione aliena, due ambiziosi San'Shyuum, il Ministro della Fermezza ed il Vice Ministro della Tranquillità vengono a sapere di un grande numero di reliquie trovate su Harvest ed iniziano a pianificare la detronizzazione dei Gerarchi correnti, usando questa scoperta come fulcro del loro piano. Per evitare che gli Elite usino questa scoperta per cambiare il bilanciamento dei poteri, utilizzano una nave controllata dai Jiralhanae, Conversione Rapida, sotto il comando di Maccabeo, il capoclan del momento, ed equipaggiata col suo branco di Jiralhanae (incluso il giovane nipote Tartarus). I due tentato di conquistare segretamente il pianeta. Ciò segna l'inizio dell'alleanza tra i Jiralhanae e i San'Shyuum, e la chiave di un loro eventuale tradimento degli Sangheili, provocando la successiva Guerra Civile Covenant durante il conflitto tra Umani e Covenant.

"Conversione Rapida" arriva nel sistema solare per trovare la scialuppa d'emergenza contenente Dadab e l'Huragok, Più Leggero di Altri, soprattutto grazie alla solerzia del devoto Maccabeo. I Jiralhanae utilizzano il Diacono per motivare la loro tribù di Unggoy mentre Più Leggero di Altri ripara la loro nave, intenzionalmente danneggiata dagli Sangheili durante l'entrata dei Jiralhanae nella Coalizione per impedire che il loro istinto primitivo diventasse pericoloso per le altre razze. Presto scoprono il vasto numero di rivendicazioni ed un messaggio di pace lasciato da Sif e Mack, nella forma di un primitivo pittogramma, rappresentante un desiderio di pace. I Jiralhanae atterrano con due navi da sbarco Spirit ad una specifica data, con il solo desiderio di catturare l'intero pianeta ad ogni costo. Il loro tentativo di contatto pacifico fallisce dopo che un Unggoy ha attaccato il miliziano Osmo, dando inizio alla Battaglia per Harvest.

Nel frattempo, gli ambiziosi profeti iniziano il loro piano di detronizzazione invocando il Profeta del Ritegno in una cospirazione che, se scoperta, porterebbe alla sua rimozione e sterilizzazione. Cercano la benedizione del silente Oracolo che si trova nella nave dei Precursori, la Dreadnought. Visitano il vecchio Filologo, per ottenerne la benedizione e il consiglio. Quando inseriscono i dati del Luminare, l'Oracolo, che è in effetti un frammento dell'A. I. Mendicant Bias, una creazione dei Precursori, ma molto più avanzata di 343 Guilty Spark. L'Oracolo si risveglia dopo eoni e rivela che hanno sbagliato ad interpretare i loro ritrovamenti. Ciò che i Kig-Yar hanno creduto fossero reliquie erano la presenza degli umani su Harvest, che l'Oracolo chiama Attivatori, riferendosi a loro come i suoi creatori o Precursori viventi. Realizzando che se le masse avessero saputo di come si potesse lasciare qualcuno indietro nel Grande Viaggio la Coalizione Covenant si sarebbe spezzata. Decidono quindi di scegliere il Filologo come terzo gerarca, obbligandolo a mantenere il segreto su tutto ciò che ha sentito.

Su Harvest, gli umani iniziano a resistere all'assalto dei Jiralhanae, evacuando le città, dirigendo i civili verso la capitale di Harvest. L'A. I. del pianeta, Mack, responsabile dei mezzi agricoli JOTUN, si spegne, dando spazio alla sua seconda "personalità", attivando l'A. I. Loki, un'intelligenza artificiale responsabile della difesa del pianeta. La Milizia Coloniale di Harvest dà inizio al suo piano di trasportare le persone evacuate alle navi da trasporto sulla cima dei sette Ascensori Spaziali presenti su Harvest, la Tiara. I Jiralhanae, dopo aver posizionato la loro tribù di Unggoy nella Tiara, senza volerlo, permettono all'Huragok Più Leggero di Altri di venire in contatto con Loki e la quasi distrutta A. I. Sif. L'Huragok, disgustato dallo sterminio e desideroso di fermarlo, mostra all'A. I. come duplicare il simbolo dei Precursori significante Oracolo e aiuta ad attirare la nave Covenant abbastanza vicino per permettere al maser di abbatterla. Mentre Johnson guida una piccola forza su per l'ascensore per disperdere le forze Covenant sulla Tiara, Tartarus sfida Maccabeo, uccidendolo, prendendo il controllo del clan e contrattaccando. Durante l'assalto, un gruppo geloso di Yanme'e uccidono Più Leggero di Altri. Un ormai devastato Dadab uccide i Yanme'e con la sua pistola al plasma, accidentalmente danneggiando irreparabilmente gli array di Sif, usando successivamente l'ultimo colpo della pistola per ferire Tartarus. Tartarus, che stava per ingaggiare Jenkins, perde i suoi scudi di energia e si ritira, ma non prima di aver obliterato Dadab con il suo Pugno di Rukt.

I Jiralhanae razziano e distruggono Harvest mentre i rifugiati scappano. I profeti cospiratori usurpano i gerarchi, diventando gli Alti Profeti della Verità, del Rimorso e della Pietà, dichiarando una guerra santa sugli umani, per evitare che i Covenant scoprano il loro vero posto come eredi dei Precursori. Le ultime parole che si sentono sono di Avery, è lui che copula con Jilan nella cabina di comando mentre Sif e Mack comunicano su ciò che rimane di Harvest. I nuovi Alti Profeti trasformano il Luminare in un modo per localizzare i pianeti umani, iniziando la Guerra Umano-Covenant.