Gruppi archeologici d'Italia
| Gruppi archeologici d'Italia | |
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| Il Meleagro nello stemma dei Gruppi Archeologici d'Italia' | |
| Tipo | Associazione |
| Fondazione | 1964 |
| Sede | |
| Area di azione | Italia |
| Sito web | |
I Gruppi archeologici d'Italia (acronimi GAI o GA d'Italia) sono un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale attiva nell'ambito dei beni culturali, in special modo quelli archeologici. Si compone di volontari raggruppati localmente in tutta Italia.
Indice |
[modifica] Storia dell'organizzazione
Nascono ufficialmente nel 1964 come Centro italiano di ricerca archeologica (CIRA) e cambiano denominazione l'anno successivo, nel 1965.
Prendono vita da un gruppo di persone riunite da Ludovico Magrini che dalla fine degli anni sessanta si impegnano come volontari per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali italiani, dando vita prima all'"Unione archeologica dell'Etruria" ed alla sua rivista Rinascimento etrusco (1960, iniziative spentesi l'anno successivo) quindi alla rivista Archeologia (1961, tuttora organo di stampa dei Gruppi archeologici d'Italia), che porterà alla fondazione del "Gruppo archeologico romano nel 1963 e, successivamente, dei Gruppi archeologici d'Italia.
Attualmente l'associazione conta circa 3.500 iscritti in tutta Italia e più di sessantacinque sedi locali; quest'ultime riportano nel proprio nome la caratteristica denominazione iniziale "Gruppo archeologico" (abbreviato GA). Tra le associazioni che fanno parte dei Gruppi archeologici d'Italia vi sono Gruppo Archeologico Ambrosiano, Gruppo Archeologico Aquaria, Gruppo Archeologico Comasco "Ulisse Buzzi", Gruppo Archeologico Est Milanese, Gruppo Archeologico Goriziano, Gruppo Archeologico Padovano e Gruppo Archeologico Scledense.
[modifica] Associazione
L'associazione, espleta la sua attività sociale operando in convenzione con le Soprintendenze, i Musei e le Istituzioni locali e producendo una significativa mole di lavoro culturale in tutte le regioni d'Italia. I G.A. d'Italia sono iscritti al Centro Nazionale del Volontariato e sono iscritti alla sezione "cultura" delle Associazioni di volontariato. Gestiscono sin dalla loro fondazione numerose campagne di scavo, ricognizioni su larga scala, recupero in situazioni d'emergennza (come durante i terremoti del Friuli, dell'Irpinia e dell'Umbria). Si è occupata inoltre della formazione dei propri soci e ha svolto attività didattiche nelle scuole.
I Gruppi archeologici d'Italia sono promotori e fondatori del "Forum europeo delle associazioni archeologiche" e di "Koinè", che raggruppa le associazioni culturali dei paesi del Mediterraneo, inoltre sono iscritti all'"Albo del volontariato civile" e fanno quindi parte della Protezione civile.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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