Gliridae

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Gliridi
Siebenschlaefer.jpg
Ghiro (Glis glis)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Sciuromorpha
Famiglia Gliridae
Muirhead in Brewster, 1819
Sinonimi

Myoxidae
Muscardinidae

Sottofamiglie

I Gliridi (Gliridae) sono una famiglia dell'ordine dei roditori diffusa prevalentemente in Europa ed, in minor misura, in Africa e Asia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Sono una famiglia di roditori di piccola taglia, lunghi 5-7 cm, con una folta coda, lunga quasi quanto il corpo, e una fitta pelliccia.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Sono, per la gran parte, animali arboricoli con abitudini notturne.

Si nutrono di frutta, fiori, semi, bacche, noci e insetti.

Una delle caratteristiche principali delle specie che abitano le zone temperate è l'abitudine di andare in letargo durante i mesi invernali. Il letargo può durare anche sei mesi nelle zone più fredde, durante i quali effettuano brevi risvegli per attingere alle riserve di cibo accumulato in precedenza.

Le tane estive sono ricavate in cavità degli alberi mentre quelle invernali sono perlopiù sotterranee.

I gliridi si riproducono una-due volte all’anno, dando alla luce una media di quattro-sei piccoli per nidiata.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

I gliridi sono una delle più antiche famiglie di roditori ancora esistenti, con una documentazione fossile risalente all'Eocene inferiore (circa 50 milioni di anni fa). Sembra che gli antenati dei gliridi possano essere ricondotti agli ischiromidi come Microparamys (Sparnacomys) chandoni. Il genere eocenico Eogliravus rappresenta il primo e più primitivo taxon attribuibile ai gliridi; la specie più antica, Eogliravus wildi, è nota attraverso denti isolati dell'Eocene della Francia e un esemplare completo dell'Eocene medio di Messel (Germania) (Storch e Seiffert, 2007). I gliridi apparvero in Africa nel Miocene superiore e solo piuttosto recentemente si spostarono in Asia. Sono noti molti tipi di ghiri estinti, tra i quali anche forme giganti come Stertomys del Miocene del Gargano e Leithia melitensis, del Pleistocene di Malta e della Sicilia; quest'ultimo era grande quanto un grosso ratto (Savage, 1986).

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Gliridae comprende 30 specie e 10 generi, suddivisi in 3 sottofamiglie:

Specie presenti in Italia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Holden, M. E. Family Gliridae. In: (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Gliridae in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. pp. 819-841, ISBN 0-8018-8221-4.
  • Savage, RJG; Long, MR (1986). Mammal Evolution: an illustrated guide. New York: Facts on File. p. 119.
  • Storch, G. and C. Seiffert, 2007. Extraordinarily preserved specimen of the oldest known glirid from the middle Eocene of Messel (Rodentia) Journal of Vertebrate Paleontology 27(1):189-194.

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