Gliadina

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La gliadina /ɡliaˈdiːna/[1] è una proteina componente del glutine, contenuta in particolar modo nelle farine di frumento, orzo, segale, farro, spelta e triticale, tutti alimenti che un celiaco deve imparare a riconoscere e ad evitare, anche se usati come ingredienti all'interno di alimenti complessi. Esse formano una massa pastosa che impartisce al glutine proprietà plastiche. Un decapeptide -ovvero una molecola costituita da 10 aminoacidi- denominato RPQ e naturalmente presente nella frazione proteica di alcuni cereali, potrebbe combattere la tossicità della gliadina, la proteina presente nelle farine di cereali quali grano, segale e orzo, responsabile della celiachia. E’ quanto viene descritto in uno studio pubblicato on-line dalla rivista Journal of Cereal Science [2] nato dalla collaborazione fra tre gruppi di ricerca coordinati dai seguenti ricercatori:

- Luigi Cattivelli, direttore del CRA - Centro di Ricerca per la Genomica di Fiorenzuola d’Arda (PC), che ha svolto la ricerca durante il periodo trascorso in qualità di direttore presso il CRA - Centro di Ricerca per la Cerealicoltura di Foggia;

- Marco Silano, direttore del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’Istituto Superiore di Sanità;

- Luigi Maiuri, docente di Pediatria presso l’Università di Foggia e direttore di ricerca dell'Istituto Europeo per la Ricerca in Fibrosi Cistica (IERFC) presso l'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano.

Nel corso dell’attività, i ricercatori del CRA hanno isolato il gene che codifica per il decapeptide RPQ da alcune varietà di frumento tenero e, successivamente, i gruppi del Dr. Marco Silano e del Prof Luigi Maiuri hanno dimostrato la capacità di questa molecola di prevenire la tossicità della gliadina in modelli in vitro di malattia, compresa la coltura di mucosa intestinale di pazienti celiaci che riproduce i meccanismi di tossicità del glutine in vivo.

La ricerca dimostra che i frumenti insieme al glutine possono contenere anche molecole capaci di contrastare, almeno in vitro, l’azione tossica del glutine stesso ed apre interessanti scenari per lo sviluppo di nuovi prodotti destinati ai pazienti con celiachia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia
  2. ^ De Vita et al., 2012 - A ω-secalin contained decamer shows a celiac disease prevention activity

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]