Glenn Cooper

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Glenn Cooper (White Plains, 8 gennaio 1953) è uno scrittore, medico, archeologo, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. I suoi libri sono stati tradotti in 31 lingue e, sino al 2014, hanno venduto oltre sei milioni di copie.[senza fonte]

Educazione e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cooper è cresciuto a White Plains, un piccolo centro alla periferia di New York. Dopo essersi diplomato presso la White Plains High School, si è iscritto alla Harvard University, dove nel 1974 si è laureato Magna Cum Laude in archeologia. Successivamente, si è iscritto alla Tufts University School of Medicine, dove ha ottenuto la sua laurea in medicina nel 1978. Cooper è stato al servizio del Khao-I-Dang Refugee Camp in Thailandia come medico di emergenza, posizione sponsorizzata dalla International Rescue Committee e presso l’Hôpital Albert Schweitzer ad Haiti. Ha anche lavorato per lo US Public Health Service con sede a Lowell, Massachusetts.

Carriera aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Cooper era un conosciutissimo medico, specializzato in malattie infettive e medicina interna. Nonostante si stesse costruendo una brillante carriera medica, si stancò di praticare nel campo della medicina. Nel 1985, venne assunto da una grande compagnia di biotecnologie, Eli Lilly and Corp, per la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici. Scalò rapidamente la gerarchia aziendale e divenne presidente e CEO di diverse compagnie di biotecnologie. Inoltre, è stato uno dei direttori di numerose compagnie farmaceutiche pubbliche e private.

Carriera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Cooper ha iniziato a scrivere negli anni novanta; è stato citato per aver detto di aver sempre trovato che la scrittura portasse equilibrio nella sua vita, mescolando il rigore della sua occupazione scientifica al suo lato creativo. Inizialmente, Cooper si concentrò maggiormente sulle sceneggiature. Anche se la bellezza di circa 20 delle sue sceneggiature videro la possibilità di venir sviluppate, soltanto una venne realmente prodotta.

Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro, The Library of the Dead, edito in Italia come La biblioteca dei morti dalla Editrice Nord. Un romanzo basato sulla scoperta di una vasta, misteriosa libreria sotterranea di testi medievali. Ha presentato il manoscritto a ben 66 agenti letterari e 65 rifiutarono prima che un solo agente letterario decidesse di rappresentarlo. Il romanzo è stato successivamente pubblicato e tradotto in altri 31 paesi. La Biblioteca dei Morti, insieme agli altri sei libri scritti da Cooper, è diventato bestseller internazionale. Il critico letterario italiano Antonio D’Orrico ha elogiato The Library of the Dead su il Corriere della Sera, scrivendo: "Glenn Cooper ha scritto uno dei romanzi meglio congegnati che abbia letto in 14 anni”.

Dopo aver scritto The Library of the Dead La biblioteca dei morti Cooper scrisse altri due libri sviluppando The Library of the Dead Trilogy: Il libro delle anime (The Book of Souls) e I custodi della biblioteca (The Keepers of the Library). Ognuno di questi libri vede protagonista un agente speciale dell’FBI, Will Piper. Inoltre, l'autore ha scritto altri quattro libri singoli: La mappa del destino, Il marchio del diavolo, L'ultimo giorno e Il Calice della Vita.

I romanzi di Cooper sono spesso radicati in eventi storici del passato. Inoltre, egli sceglie spesso di scrivere riguardo a luoghi e persone realmente esistiti. Cooper ha affermato di “leggere 250-300 libri o parte di essi” per ogni romanzo che scrive. In più, ognuno dei suoi libri fa luce su grandi tematiche filosofiche. I suoi libri esplorano generalmente tematiche relative al destino e alla predestinazione, alla natura del male, alla concezione della vita nell'aldilà e all'interfaccia tra scienza e fede.

Lo stile di Cooper viene spesso elogiato e messo a confronto con quello di Dan Brown. Luca Crovi è citato su Il Giornale per aver detto: “Glenn Cooper conferma ancora una volta di aver battuto Dan Brown” dopo l’uscita, nel 2013, del suo ultimissimo libro, Il calice della vita. Nonostante i libri di Cooper condividano simili elementi dei romanzi di Dan Brown, è spesso affermato che “Cooper abbia un dialogo migliore, un migliore sviluppo dei personaggi ed una trama molto più ricercata”.

Negli ultimi anni Cooper è divenuto famoso per essere uno degli scrittori più amichevoli con i suoi fan. Nonostante viva negli Stati Uniti e scriva sette giorni su sette per più di dieci mesi all'anno, è noto che risponda personalmente ai suoi messaggi di Facebook e Twitter, delle volte addirittura dopo pochi minuti. Cooper viene in Italia solo per cinque/dieci giorni all'anno, per promuovere i suoi libri e per varie interviste. Tuttavia, ogni volta si ostina a spendere dalle dodici alle quattordici ore al giorno ad incontrare il maggior numero di fan possibile. È inoltre famoso per raggiungere i suoi fan che si trovano nell’area di Boston pur di incontrarli in qualche modo.

Il 20 novembre 2012 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città italiana di Solofra in Campania.

Per il mese di settembre 2014 è stata annunciata l'uscita del suo nuovo romanzo, dal titolo "Dannati".[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Serie con "Will Piper"[modifica | modifica wikitesto]

Altri romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre, Cooper ha frequentato la prestigiosa Boston University Film School. Egli possiede una compagnia cinematografica, la Lascaux Media, la quale ha prodotto un certo numero di lungometraggi. Cooper, scrittore di sceneggiature, spesso scrive e produce lui stesso i film della sua compagnia. Tuttavia, nessuno dei film prodotti da Cooper è in qualche modo legato alla trama dei suoi romanzi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.editricenord.it/generi/narrativa_generale/dannati_9788842924654.php#.

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