Giovanni Serbandini

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Giovanni Serbandini detto "Bini" (Chiavari1912 – Lavagna1999) è stato un politico italiano.

[modifica] Biografia

Figlio di una maestra e di un ferroviere, si laureò in lettere e divenne insegnante. Poi aderì al partito comunista clandestino e nel 1938 mentre insegnava alla Spezia fu arrestato e condannato a quattro anni di carcere dal tribunale speciale fascista.

Uscito dal carcere nel 1942 riprese la sua attività politica e fondò nel 1943 il "Comitato 311" che si occupava di diffondere le idee antifasciste tra Sestri Levante e Genova facendo anche circolare il periodico "Libertà".

Sapendo che il sottotenente Aldo Gastaldi aveva nascosto a Chiavari le armi del suo plotone l'8 settembre 1943 si recò a Genova e al primo contatto trovò disponibilità ad un gruppo di partigiani a Cichero, frazione di San Colombano Certenoli, nell'entroterra di Chiavari in val Fontanabuona, il primo nucleo della Divisione Cichero. Inoltre tra il 1943 e il 1945 con Aldo Gastaldi fonda il periodico "Il Partigiano" redatto e stampato a Bobbio, in val Trebbia.

Dal 1945 al 1958 diresse l'edizione genovese de L'Unità che lasciò per diventare deputato del Partito Comunista Italiano per due legislature. Poi trascorse qualche anno in Unione Sovietica per curare una malattia seria, poi si ritirò dalla vita pubblica e morì a Lavagna nel 1999.

[modifica] Fonte

Rocchetta, Val Borbera e Val Curone nella Guerra, Giambattista Lazagna, Edizioni Colibrì

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