Giordano Bruno (film)

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Giordano Bruno

Una scena del film
Titolo originale: Giordano Bruno
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia/Francia
Anno: 1973
Durata: 123'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto:
Genere: biografico, drammatico
Regia: Giuliano Montaldo
Soggetto: Mario Moretti Piergiovanni Anchisi, Lucio De Caro e Giuliano Montaldo
Sceneggiatura: Piergiovanni Anchisi, Lucio De Caro e Giuliano Montaldo
Produttore: Carlo Ponti
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Vittorio Storaro
Montaggio: Antonio Siciliano
Effetti speciali:
Musiche: Ennio Morricone
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia:
Costumi:
Trucco:
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Giordano Bruno è un film del 1973 diretto da Giuliano Montaldo.

Indice

[modifica] Trama

Giordano Bruno a confronto con i suoi persecutori.

Il film racconta gli ultimi anni del filosofo nolano Giordano Bruno fino all'uccisione nel 1600: dalla cattura, a Venezia, al rogo di Campo dei Fiori a Roma. Giovanni Mocenigo che lo ospita e lo denuncia all'Inquisizione. Gli interrogatori a Roma, l'incontro col cardinale Bellarmino, le torture ed il rogo.

[modifica] Critica

Girato da Giuliano Montaldo subito dopo Sacco e Vanzetti, il film cerca di conciliare la sua valenza ideologica con le esigenze della spettacolarità, riuscendovi in buona parte, pur cadendo in alcune inattinenze storiche. Ad esempio, Giordano Bruno appare nel film come un uomo di bell'aspetto che ha fortuna con le donne, mentre dalle fonti biografiche e autobiografiche sappiamo che, al contrario, il filosofo nolano era di bassa statura, aveva un aspetto misero e non ebbe mai successo con le donne, del che si lamentava[1].

Il film è il ritratto a tutto tondo di una vittima del potere, in una società che considerava ancora eretica e blasfema l'ipotesi di una distinzione fra fede e scienza. Da ricordare un intenso Gian Maria Volontè, e una ricostruzione visiva di Venezia ricalcata sui chiaroscuri dei grandi pittori del Cinquecento, valorizzata dalla fotografia di Vittorio Storaro e dalle musiche di Ennio Morricone.

[modifica] Cast

  • Charlotte Rampling, nel ruolo della cortigiana veneziana Fosca, appare completamente nuda in una delle prime scene del film.
  • Tra gli eretici condotti al cospetto del boia c'è anche il critico letterario Angelo Guglielmi.

[modifica] Note

  1. ^ Cfr. Vincenzo Spampanato, Vita di Giordano Bruno, Gela Editrice, Roma 1921
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