Giancarlo Danova

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Giancarlo Danova
Giancarlo Danova.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 1974 - giocatore
1997 - allenatore
Carriera
Giovanili
195?-1956 Milan Milan
Squadre di club1
1956-1957 Spezia Spezia 14 (8)
1957-1960 Milan Milan 60 (30)
1960-1961 Torino Torino 26 (5)
1961-1962 Milan Milan 17 (8)
1962-1963 Torino Torino 20 (3)
1963-1965 Catania Catania 57 (19)
1965-1968 Atalanta Atalanta 80 (16)
1968-1969 Fiorentina Fiorentina 2 (0)
1969-1970 Mantova Mantova 17 (2)
1970-1974 Omegna Omegna 75 (40)
Carriera da allenatore
1977-1978 Novese Novese
1978-1980 Sant'Angelo Sant'Angelo
1980-1981 Sanremese Sanremese
1981-1983 Parma Parma
1983-1984 Fano Fano
1984-1985 SPAL SPAL
1985-1987 Novara Novara
1987-1989 Pro Sesto Pro Sesto
1990-1991 Virescit Boccaleone Virescit Boccaleone
1991-1992 Legnano Legnano
1996-1997 Novara Novara
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giancarlo Danova (Sesto San Giovanni, 18 novembre 1938Lodi, 15 giugno 2014[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centravanti o ala.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Molto veloce e potente, era detto "Pantera" per la rapidità con la quale si avventava nell'area avversaria.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Milan, approda in prima squadra nella stagione 1957-1958, mettendosi subito in luce con una doppietta all'esordio in massima serie in occasione della vittoria esterna sulla Sampdoria del 16 febbraio 1958[2]. Nella stagione successiva è fra i protagonisti, con 16 reti all'attivo in 30 incontri disputati della vittoria dello scudetto coi rossoneri, mentre nell'annata 1959-1960 le reti realizzate scendono a 9, restando comunque il secondo marcatore della squadra dopo José Altafini.

Nel 1960 passa al Torino, dove resta una sola stagione , non riuscendo ad andare a rete con la continuità delle stagioni precedenti (5 reti in campionato). Torna quindi al Milan, con cui si aggiudica un altro titolo nazionale, con 8 reti all'attivo in 17 incontri disputati, e poi nuovamente al Torino, dove disputa un'altra stagione non brillante sotto il profilo realizzativo (3 reti in 20 presenze).

Nell'estate 1963 viene ceduto al Catania, con cui disputa due buone stagioni in A chiuse dagli etnei a centroclassifica, e trovando nuovamente con regolarità la via della rete (19 reti in due campionati). Milita quindi per tre stagioni in massima serie con l'Atalanta, per poi trasferirsi nel 1968 alla Fiorentina, con cui vince, sia pur da riserva (2 presenze in campionato e nessuna rete), lo scudetto del 1968-1969, suo terzo personale.

Nel 1969 scende in Serie B per indossare la maglia del Mantova, che fallisce di poco la promozione, quindi chiude la carriera agonistica con l'Omegna in Serie D.

In carriera ha totalizzato complessivamente 262 presenze e 81 reti in Serie A e 17 presenze e 2 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Cessata l'attività agonistica, ha intrapreso quella di allenatore, svolta prevalentemente in Serie C, guidando fra l'altro il Parma, la SPAL ed il Novara.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1958-1959, 1961-1962
Fiorentina: 1968-1969

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Danova, la “Pantera” che stregò Milan e Torino Ilcittadino.it
  2. ^ Serie A 1957-1958 Rsssf.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]