Florian Ceynowa

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Florian Stanisław Ceynowa[1]

Florian Stanisław Ceynowa (Sławoszyno, 4 maggio 1817Bukowiec, 26 marzo 1881) è stato uno scrittore, linguista e attivista polacco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del proprietario terriero Wojciech Ceynowa (spesso erroneamente indicato come fabbro del villaggio di Sławoszyno)[2] e di Magdalena Pienczen, ebbe altri sei fratelli, compreso uno adottivo. Benché le condizioni economiche della famiglia non fossero particolarmente floride, tuttavia Wojciech Ceynowa riuscì a dare un'istruzione superiore ad almeno tre dei suoi figli. Così, dopo la scuola elementare frequentata a Sławoszyno, dove apprese sia il polacco che il tedesco,[3] Florian proseguì gli studi (medie e ginnasio) nella scuola cattolica di Chojnice (1831-1841), seguiti da un anno di filosofia (1842) a Breslavia e da quelli di medicina a partire dal 1843 a Königsberg.

Seguace delle teorie rivoluzionarie di Ludwik Mierosławski, nel febbraio 1846 partecipò al suo tentativo insurrezionale "polacco" nella Prussia occidentale assalendo la guarnigione prussiana di Starogard Gdański, ma i suoi 100 volontari, armati solo di falci, decisero di abbandonare il campo prima ancora che l'attacco fosse concluso. Datosi alla fuga, venne arrestato il successivo 6 marzo a Kartuzy e il 17 novembre 1847 fu condannato a morte nella prigione di Moabit come capo dei rivoltosi. Venne poi graziato dal re di Prussia Federico Guglielmo IV nel 1848, durante la cosiddetta "primavera dei popoli", e rimesso in libertà. Nel 1851 venne proclamato dottore in medicina a Berlino, ma gli fu poi interdetta la professione avendo abusato della fiducia di una giovane paziente nella sua prima condotta a Bukowiec[senza fonte]. Visse quindi con la rendita dei suoi terreni e praticando comunque la medicina illegalmente.

Il popolo casciubo[modifica | modifica sorgente]

Convinto assertore dell'identità dei Casciubi, etnia cui lui stesso apparteneva, studiò e valorizzò la lingua, la cultura e le tradizioni del suo popolo diventando uno dei pionieri del movimento nazionalista casciubo ottocentesco e connotandosi da un lato in termini antitedeschi e antipolacchi e dall'altro in chiave panslavista e filorussa. Già nel 1843 aveva pubblicato il primo testo in casciubo puro ed in tedesco: Die Germanisierung der Kaschuben ("La germanizzazione dei casciubi"). La sua opera più nota è però lo Zarés do grammatikj kasebsko-slovjnskjé mòvé ("Compendio di grammatica della lingua casciubo-slava"), pubblicato a Poznań nel 1879, in cui propose una forma scritta della lingua casciuba da cui si è poi evoluta quella tuttora in uso; ciò contribuì notevolmente a rendere indipendente il casciubo dalla lingua letteraria polacca usata fino allora.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) "Die Germanisierung der Kaschuben", in Jahrbücher für slawische Literatur, Kunst und Wissenschaft, I (1843), pp. 243–247.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Talora scritto anche come Cejnowa, Cejnova, Cenowa, Cenôva, Cenôwa o Cenáwa. Cfr. (EN) Peter Brock, "Florjan Cenôva and the Kashub question", in East European Quarterly, vol. 2º, n. 3, settembre 1968.
  2. ^ (PL) Andrzej Bukowski ("Rodzina i wieś rodzinna Floriana Ceynowy", in Gdańskie zeszyty humanistyczne, n. 15, 1967, pp. 139 e segg.) ha chiarito trattarsi solo di una leggenda.
  3. ^ All'epoca, nella Prussia occidentale i testi scolastici erano ancora bilingui (cfr. Neureiter, op. cit.).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Ferdinand Neureiter, Geschichte der kaschubischen Literatur. Versuch einer zusammenfassenden Darstellung, Monaco di Baviera, Sagner, 1978, in particolare le pp. 24–56.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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