Ferdinando Innocenti
Ferdinando Innocenti (Pescia, 1º settembre 1891 – Milano, 1966) è stato un imprenditore italiano, fondatore dell'omonima azienda meccanica Innocenti e creatore della Lambretta.
[modifica] Biografia
Nato nel capoluogo della Valdinievole, da piccolo si trasferì a Grosseto assieme alla sua famiglia e, compiuti gli studi tecnici, andò a lavorare presso l'attività di fabbro del padre, che aveva avviato la piccola fabbrica La Ferriera. Successivamente, aprì un'attività assieme al fratello e con lui si spostò a Roma, in cerca di nuove prospettive di mercato.
Da Roma, Innocenti si trasferì definitivamente a Milano affinché potesse migliorare di gran lunga i suoi affari e fu proprio nel capoluogo lombardo, nel quartiere di Lambrate, che fondò la ditta Innocenti, specializzata nella fabbricazione di elementi in ferro per ponteggi, i famosi tubi Innocenti in acciaio, ancora oggi molto usati. Durante la Seconda guerra mondiale, fu costretto a mutare la produzione da civile in bellica e si spostò sull'ambito meccanico.
Le esperienze acquisite dalla Innocenti in meccanica portarono il titolare a occuparsi dei mezzi di trasporto e nel 1947 vi fu la creazione del primo motoscooter di casa Innocenti, la Lambretta, che si pose in concorrenza della Vespa Piaggio, progettata ed entrata in produzione l'anno precedente. Oltre alla produzione motociclistica, l'Innocenti iniziò a dedicarsi anche a quella automobilistica, producendo veicoli su concessione di altri marchi europei, questo a causa del veto imposto dalla FIAT (allora cliente della Innocenti) di progettare e produrre interamente "in casa" delle autovetture che potessero entrare in concorrenza con le loro.
Con Deliberazione del Consiglio comunale in data 26 dicembre 1953, n° 179, gli fu concessa la cittadinanza onoraria di Pescia, sua città natale, per gli alti meriti acquisiti in campo industriale. La cerimonia di conferimento fu tenuta presso il Palazzo dei Vicari l'8 settembre 1954, decimo anniversario della Liberazione della città del fiore dal nazifascismo, alla presenza dello stesso Innocenti, del sindaco Rolando Anzilotti e del vescovo di Pescia Monsignore Dino Luigi Romoli.
Ferdinando Innocenti fu anche insignito dal Politecnico di Milano della laurea "honoris causa" in ingegneria.
Alla morte di Ferdinando, l'industria Innocenti passò al figlio Luigi che la terrà fino al 1971, anno in cui deciderà di chiudere l'attività e di vendere lo stabilimento e le catene di montaggio.
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