Austin-Healey Sprite

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Austin-Healey Sprite
AHFrogeyeSprite.jpg
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  British Motor Corporation
Tipo principale Spyder
Produzione dal 1958 al 1971
Esemplari prodotti 129.338
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.480 mm
Larghezza 1.346 mm
Passo 2.032 mm
Altro
Stessa famiglia Austin A40
MG Midget
Note dati della Mk I
MHV Austin Healey Sprite 02.jpg

La Sprite è un'autovettura prodotta dalla BMC, poi British Leyland, tra il 1958 ed il 1971 e venduta con marchio Austin-Healey.

La Sprite Frog Eye[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il buon successo ottenuto dalla più grande 100, primo frutto dell'accordo tra BMC e Donald Healey, la BMC pensò di mettere in listino una spyder più piccola ed economica, sempre basata su una meccanica di grande serie.

Il modello prescelto come base fu la Austin A40 Farina, sebbene il pianale (con telaio a longheroni, separato dalla carrozzeria, come su tutte le sportive prodotte in Inghilterra) fosse specifico, motore, cambio, sospensioni, freni (tutti a tamburo) e buona parte di tutte le componenti meccaniche provenivano dalla A40.

Caratterizzata da una linea molto originale e gradevole, la Sprite MkI lanciata nel 1958 era una vera e propria roadster, estremamente spartana: mancavano paraurti, maniglie porta, vetri laterali e capote (c'era un semplice tonneau cover), il pavimento era rivestito in gomma. Spinta dal 4 cilindri in linea monoalbero laterale A Series di 948cm³ alimentato a carburatore da 44cv, la prima serie della Sprite venne soprannominata Frog Eye (occhi da ranocchio), per via del frontale coi fari prominenti e la mascherina a forma di bocca sorridente.

Economica, leggera ed adatta ad un pubblico giovane, la Frog Eye ottenne un buon successo. Nel 1959 la Casa mitigò un po' la spartanità della piccola spyder: comparvero le maniglie porta, i paraurti ed i vetri laterali.

Dalla MkII alla MkIV[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il successo della Frog Eye, nel 1961, per ragioni di contenimento dei costi, venne presentata la seconda serie (Sprite MkII) dotata delle stessa carrozzeria della MG Midget (la meccanica era già comune ai due modelli). La Sprite divenne così più pratica e razionale, ma assai meno originale. Anche le finiture interne migliorarono. La più importante modifica tecnica riguardò l'adozione di freni anteriori a disco. Alla fine del 1962 la cilindrata del motore venne portata a 1098 cm³ (55cv).

Una Sprite Mk III

Nel 1964 nacque la MkIII, con nuove maniglie per le portiere, parabrezza ampliato, deflettori laterali, mascherina con maglia ridisegnata, albero a camme rinforzato e sospensioni migliorate.

Nel 1968 nacque la 4ª serie dotata di motore di 1275 cm³ (65cv), mascherina anteriore in plastica, archi ruota posteriori di forma più squadrata e bordo inferiore della carrozzeria nero opaco. In ossequio alle direttive di riduzione dei costi imposte dalla British Leyland. la Sprite perse le ruote a raggi (in favore di normali cerchi in acciaio stampato) e subì un generalizzato calo del livello di finitura.

Una Sprite da corsa

A seguito della cessazione dell'accordo con Donald Healey nel 1971, per l'ultimo anno di produzione, la vettura prese il nome di Austin Sprite. Alla fine dell'anno la Sprite venne tolta di listino. Rimase in produzione fino alla fine degli anni settanta, invece, la gemella MG Midget.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1965 l' Austin-Healey sviluppò una versione da competizione della Sprite. La carrozzeria era stata resa più aerodinamica dopo numerose prove nella galleria del vento. Tale configurazione era stata predisposta specificatamente per i rettilinei del circuito francese di Le Mans. L'impianto luci era stato potenziato con il posizionamento di quattro fari dietro una struttura in plexiglas. Al centro della parte anteriore della vettura erano posizionate due ali di piccoli dimensioni per meglio convogliare l'aria verso il radiatore. La sospensione anteriore era a doppi bracci trasversali. Il propulsore BMC era stato potenziato con un carburatore Weber, cosa che fece superare i cento cavalli di potenza. Abbinato al motore vi era un cambio manuale a cinque rapporti MG B. L'intero mezzo pesava 610 kg.

La prima corsa fu alla 12 ore di Seabring condotta dai piloti Rauno Aaltonen e Clive Baker. 37° in griglia, la Sprite chiuse la corsa 15° assoluta e seconda nella classe 2 litri. Successivamente venne iscritta a Le Mans, dove Asltonen e Backer vennero affiancati da Paul Hawkins e John Rhodes su di una seconda vettura. I primi furono costretti al ritiro, ma i secondi, partiti 44°, arrivarono 12° assoluti e primi di classe. La Sprite fu impiegata fino al 1968, ottenendo in quell'anno nuovamente la vittoria di classe.[1]

La produzione[modifica | modifica wikitesto]

La Sprite è stata prodotta in 129.338 esemplari, così suddivisi:

  • Mk1 (Frog Eye): 48.987
  • Mk2: 31.665 (di cui 20.450 con motore 950 e 11.215 con motore 1100)
  • Mk3: 25.905
  • Mk4: 22.790

La Sprite nei media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Austin Healey Sprite Le Mans. URL consultato il 06 febbraio 2014.
  2. ^ 1969 Austin Healey Sprite MkIV. URL consultato il 03 aprile 2013.

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