Faedo

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Faedo
comune
Faedo – Stemma
Faedo visto dal punto panoramico sopra Mezzolombardo
Faedo visto dal punto panoramico sopra Mezzolombardo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Bruno Faustini (lista civica) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°12′00″N 11°10′00″E / 46.2°N 11.166667°E46.2; 11.166667 (Faedo)Coordinate: 46°12′00″N 11°10′00″E / 46.2°N 11.166667°E46.2; 11.166667 (Faedo)
Altitudine 591 m s.l.m.
Superficie 10,68 km²
Abitanti 622[2] (31-12-2010)
Densità 58,24 ab./km²
Comuni confinanti Giovo, Mezzocorona, San Michele all'Adige
Altre informazioni
Cod. postale 38010
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022080
Cod. catastale D457
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti faédri[1]
Patrono sant'Agata
Giorno festivo 5 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Faedo
Sito istituzionale

Faedo (Faé in dialetto trentino[3], Vaid (Pfaid) o Welsch Vaid in tedesco) è un comune italiano di 622 abitanti (al 31.12. 2010) della Provincia Autonoma di Trento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Il toponimo deriva dal latino fagus "faggio" con l'aggiunta del suffisso -ētum ("faggeto").
Faedo è documentato dal 1196 nelle forme de Faedo e Faedum e poi anche come Faiedum e Faye. Negli antichi documenti in lingua tedesca veniva chiamato Vaid o Welsch Vaid (welsch significa "non tedesco", allusione all'etnia della comunità)[4].

Importante centro minerario nel tardo medioevo (canopi), di cui si hanno cenni a partire dal 1185, quando con apposito atto furono ceduti i diritti dai conti del Tirolo al Principato Vescovile di Trento e proseguì più o meno a fasi alterne fino al 1777. Negli ultimi tempi era ritornato sotto il controllo diretto dalla giurisdizione di Königsberg (Contea del Tirolo). Per un certo periodo (1492-1495) fu anche sede di un tribunale minerario. L'attività estrattiva dopo varie interruzioni, proseguì fino al 1956. Negli anni venti venne iniziato lo scavo di una galleria moderna (Miniera di Faedo) poche centinaia di metri a valle del paese, dove si estraeva galena argentifera. Si sviluppò in due o tre rami e due o tre livelli, proprio sotto la parte sud del paese. Continuò a fasi alterne fino al 1956 quando venne definitivamente chiusa. In seguito, dopo la sua chiusura definitiva, procurò anche seri guai per crolli interni. A causa di questo, negli anni '60, in un prato tra le case sotto la chiesa, si aprì addirittura una voragine. Più tardi vennero effettuati lavori interni di messa in sicurezza da parte della Provincia Autonoma di Trento e il pericolo così rientrò.

In località Nassi, ma per poche decine di metri nel Comune di Giovo e proprio sul confine con la provincia di Bolzano morì la prima vittima attribuita al Comitato per la liberazione del Sudtirolo, il cantoniere Giovanni Postal. Aveva trovato uno strano involucro sul bordo della Strada Statale 48 e nel mentre si accingeva a controllare il suo contenuto ci fu lo scoppio che lo investì e uccise sul colpo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale ha subito nel tempo alcune variazioni: da sempre comune autonomo, nel 1928 venne aggregato de imperio dal regime fascista insieme a Grumo al Comune di San Michele all'Adige. Nel 1953 il comune di Faedo venne ricostituito (Censimento 1951: pop. res. 632)[5], distaccandone nuovamente il territorio da quello di San Michele. Dal 2010 il Comune di Faedo è parte integrante della Comunità Rotaliana-Königsberg.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 264.
  4. ^ Carla Marcato, Faedo in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 264.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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