Esteros del Iberá

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Coordinate: 28°36′00″S 57°49′00″W / 28.6°S 57.816667°W-28.6; -57.816667

Area protetta Esteros del Iberá
Reserva Provincial Esteros del Iberá
Esteros del Iberá.jpg
Area dell'Esteros del Iberá, riflettente la luce solare fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale
Tipo di area area protetta
Stati Argentina Argentina
Province Corrientes
Superficie a terra 12000 km²

Gli Esteros del Iberá sono un grande zona umida che si estende da 15.000 a 25.000 km² nella provincia di Corrientes, nell'Argentina nord-orientale. Si tratta di un complesso sistema lentico in cui si sviluppa un ecosistema tropicale estremamente ricco e variegato.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

«Esteros» è un vocabolo spagnolo che significa "zone umide". «Iberá» è un vocabolo che deriva da due termini dalla lingua guaraní: «î» (acqua) e «berá» (luminoso) e pertanto «Îberá» potrebbe essere tradotto in italiano con l'espressione "acqua splendente"; il nome Iberá fu dato presumibilmente dagli antichi abitanti della zona, i Guaraní, in base alla luminosità della superficie acquatica.

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

Gli Esteros del Iberá sono un insieme di paludi, acquitrini, stagni, piccoli laghi e torbe, collegati fra di loro da brevi canali, che costituiscono una vasta zona umida, la seconda più grande zona umida del pianeta dopo il Pantanal brasiliano. Le acque degli Esteros sono di origine pluviale e ricoprono una superficie totale di circa 20.000 km². Gli Esteros del Iberá sono anche una delle più importanti riserve di acqua dolce del Sud America.

La zona è stata considerata a lungo inaccessibile; le prime descrizioni risalgono alla fine del XVIII secolo, grazie allo spagnolo Félix de Azara, e ai primi del XIX secolo, grazie al francese Alcide Dessalines d'Orbigny. Dal 1982 13.000 km² degli Esteros del Iberá fanno parte di un'area naturale protetta (la Reserva Natural Provincial del Iberá): è la più grande area protetta dell'Argentina e costituisce il 14% della superficie dell'intera provincia di Corrientes.

Grazie alla posizione geografica, lontana da zone densamente popolate, e grazie al suo difficile accesso, l'area ha una popolazione animale ricca e variegata. La fauna selvatica comprende molte specie a rischio per le quali questo è uno degli ultimi habitat rimasti. Degli animali presenti si ricordano il cervo delle paludi, il cervo delle pampas, il capibara, il lupo dalla criniera o crisocione, il caimano dal muso largo, il Caiman yacareovero, l'anaconda curiyú, la lontra neotropicale e circa 350 specie di uccelli. Nel 2002 una superficie di 245 km² dell'ecosistema dell'Iberá è stata indicata come zona umida di importanza internazionale con la tutela prevista dalla convenzione di Ramsar.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Rovereto, «Un contributo alla esplorazione della Laguna Ibera (Argentina)», L'Universo, anno VI, n. 1, 1925, pp. 1-25

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