Elisabetta Sofia di Lorena

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Elisabetta Sofia di Lorena
Duchessa di Richelieu
Nome completo in francese: Marie Élisabeth Sophie de Lorraine
Nascita Francia, 1710
Morte 2 agosto 1740
Sepoltura 20 agosto 1740
Luogo di sepoltura Chapelle de la Sorbonne, Parigi, Francia
Padre Giuseppe, Conte di Harcourt
Madre Marie Louise Jeannin de Castille
Consorte Armand de Vignerot du Plessis
Figli Antoine, Duca di Richelieu
Jeanne Sophie, Contessa di Egmont

Elisabetta Sofia di Lorena (Marie Élisabeth Sophie; 17102 agosto 1740[1]) fu una nobildonna francese seconda moglie di Armand de Vignerot du Plessis, Duca di Richelieu.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1710[1] e fu la secondogenita di Giuseppe di Lorena, conte di Harcourt e di sua moglie Marie Louise Jeannin de Castille[1]. Sua sorella maggiore Luisa Enrichetta Francesca sposò il Duca di Bouillon nel 1725.

Membro del Casato di Guisa fondato da Claudio, Duca di Guisa,[2] fu una Principessa di Lorena in quanto discendente patrilineare di Renato II, Duca di Lorena. A corte, lei, come la sua famiglia Lorena, detenevano il rango di Prince étranger, un rango che era immediatamente inferiore a quello della Famiglia Reale ed i Principe del sangue. Ciò le dava anche diritto all'appellativo di Sua Altezza.

Relazioni familiari comprendevano Emanuele Maurizio, Duca d'Elbeuf. Altri includono la Badessa di Remiremont, la Principessa di Epinoy ed una Regina consortr di Sardegna[1].

Fu proposta come sposa per Paul II Anton Esterházy, un principe del Casato di Esterházy, a distinto soldato e patrono della musica. Il matrimonio non si materializzò.

Sua figlia Jeanne Sophie ritratta da Roslin.

Alla fine, con l'aiuto di Voltaire, il Duxa di Richelieu sposò Elisabetta Sofia. Poiché era una Principessa di Lorena, Richelieu dové chiedere il permesso all'allora Duca di Lorena Francesco III Stefano[3]. Il Duca di Lorena accettò ed Elisabetta Sofia sposò Armand de Vignerot du Plessis, duc de Richelieu il 7 aprile 1734.

Richelieu era stato sposato in precedenza con Anne Catherine de Noailles e non aveva avuto figli. Elisabetta Sofia tuttavia, gli diede due figli incluso il successivo duca di Richelieu.

La corte disse che Elisabetta Sofia aveva una determinata[4] and a heart capable of great affection and gratitude[4]. Era elogiata per le sue virtù[4], natura passionale e moglie devota di uno dei più famigerati donnaioli del periodo.

Morì di scorbuto fra le braccia di suo marito[5] il 2 agosto 1740 all'età di circa 30 anni e solo cinque mesi dopo la nascita di sua figlia. Fu sepolta nella Chapelle de la Sorbonne[6] of the[5] il 20 agosto 1740[5]. Nel 1780, suo marito si sposò ancora con Jeanne Catherine Josèphe de Lavaulx; non ci furono figli da questo matrimonio.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

  1. Antoine de Vignerot du Plessis (4 febbraio 1736 – 1791) sposò Adélaide Gabrielle de Hautefort nel 1765 ed ebbe figli; sposò Marie Antoinette de Gallifet ed ebbe figli;
  2. Jeanne Sophie de Vignerot du Plessis (1 marzo 1740 – 14 ottobre 1773) sposò Don Casimir Pignatelli, Conte di Egmont, Duca di Bisaccia nel 1755; senza figli.

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Titoli, appellativi, onorificenze e stemma[modifica | modifica wikitesto]

Titoli ed appellativi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1710 – 7 aprile 1734 Sua Altezza Mademoiselle de Guise (Son Altesse Mademoiselle de Guise)
  • 7 aprile 1734 – 2 agosto 1740 Sua Altezza la Duchessa di Richelieu (Son Altesse Madame la duchesse de Richelieu)

Riferimenti e note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Leo van de Pas, Marie Élisabeth Sophie de Lorraine in Genealogics .org. URL consultato il 29 marzo 2010.
  2. ^ In quanto figlio di Renato II, Duca di Lorena, gli fu dato il Ducato di Guisa in appannaggio che fu reso dignità di pari da Francesco I di Francia nel 1528
  3. ^ Futuro Sacro Romano Imperatore e marito dell'Imperatrice Maria Teresa
  4. ^ a b c Judith P. Zinsser, Emilie Du Chatelet: Daring Genius of the Enlightenment in Googlebooks.org. URL consultato il 29 marzo 2010.
  5. ^ a b c Mercure de France in Googlebooks.org. URL consultato il 16 marzo 2010.
  6. ^ La cappella parigina chapel è parte del Collège de Sorbonne; fu commissionata dal Cardinale Richelieu