Esterházy

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La famiglia Esterházy (secondo le epoche ed i rami della famiglia stessa anche Esterházi, Eszterházy o Eszterházi) è una delle più antiche famiglie nobiliari ungheresi. Originaria dell´Alta Ungheria (oggi Slovacchia), la famiglia acquistò importanza con il conte Nikolaus Esterházy (1583-1645) e suo figlio, il principe Paul Esterházy (1635-1713). Suo ultimo esponente è lo scrittore Péter Esterházy.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Stemma della famiglia Esterházy

Le origini della famiglia risalgono al XIII secolo, in cui si ha notizia di un tale Salomon che nel 1238 divise i beni della famiglia fra i due figli Péter e Illyés. Signori ereditari nel comitato di Ödenburg, nel 1421 a seguito dell'acquisto da parte della famiglia del feudo di Galánta (Slovacchia, comitato di Presburgo), presso Bratislava, la famiglia assunse il nome completo di Esterházy de Galántha.

Il primo membro della famiglia ad emergere nella storia fu Ferencz Zerhazy (1563-1594), vice-tenente della contea di Presburgo che fu elevato al rango di barone di Galántha e cambiò il suo nome in Esterházy. Dai suoi figli nasceranno i rami di discendenza della famiglia:

  • il suo figlio più anziano, Daniel (m. 1654), fondò la casa di Czesznek;
  • il terzo, Paul (m. 1641), la linea di Zvolen (ungherese Zólyom);
  • il quarto, Nikolaus (Miklós) fondò il ramo di Forchtenstein (ungherese Fraknó) che occupa il posto più importante nella storia ungherese. Infatti con Gàbor (1580-1626), al servizio degli Asburgo, acquistano il titolo di baroni ereditari (1619), acquistando appunto la signoria di Forchtenstein (Frakno) con il titolo di "Freiherr zu Galántha".

Nel 1626 agli Esterházy viene assegnato con Miklós (1583-1645) il titolo di conte e nel 1712, al ramo dei Forchtenstein e Fraknó viene concesso il titolo di principe del Sacro Romano Impero col preditato di "Altezza serenissima" (Hochgeboren), con voto personale al Reichstag.

Ulteriori divisioni si avranno anche nei secoli successivi, quando ai rami Fraknó (principesco), Csesznek (comitale), Zólyom (comitale), si aggiungerà il ramo transilvano. La linea principesca acquistò dal principe de Croy - nel maggio 1804 - la contea sovrana di Edelstetten in Svevia divenuta principesca sette mesi dopo. Ciò gli permise di ricevere il diritto di seggio e di voto ereditario alla Dieta dell'impero (Reichstag) come principi-conti sovrani. Nel 1806 con la soppressione del Sacro Romano Impero sono mediatizzati e la contea sovrana è annessa dalla Baviera, mentre la signoria di Gallingen dal Baden. Unico principe sovrano fu, quindi, Nicola Ferdinando dal 1804 al 1806.

Capi della famiglia Esterházy[modifica | modifica sorgente]

Albero genealogico della famiglia Esterházy

Baroni Esterházy (1612-1622)[modifica | modifica sorgente]

Conti Esterházy (1622-1687)[modifica | modifica sorgente]

Principi Esterházy (1687-1918)[modifica | modifica sorgente]

Principi Esterházy non regnanti (1918-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Principe Ereditario Paolo Antonio

Altri membri di rilievo della famiglia Esterházy[modifica | modifica sorgente]

  • Conte Nikolaus Miklós (1583-1645). Nikolaus (Galanta 1583 - Nagy-Heflan 1645) si convertì dal calvinismo al cattolicesimo e fu uno dei più forti sostenitori della reazione cattolica in Ungheria. Nel 1625 fu nominato Palatino del regno d'Ungheria dall'imperatore Ferdinando II. Nikolaus convertendosi religione cattolica ed alleandosi con l'imperatore di Asburgo getto le basi di qui legami che avrebbero fatto la fortuna della famiglia.
  • Principe Nikolaus I [Miklós József] (1714-1790)
  • Károly Esterházy (1725-1799)
  • Principe Nikolaus II [Miklós Ferdinánd] (1765-1833)
  • Principe Pál Maria Alois Antal Miklós Victor (1901-1989)
  • Miklós Antal (1655-1695). Primo dei quindici figli di Paolo I Esterházy (dal 1681 nádor d'Ungheria). Fin da giovane fu avviato alla carriera ecclesiastica. Fu inviato, ancora bambino, a studiare a Vienna (dove si laureò il 25 giugno 1676, alla presenza del vescovo di Nitra), per poi concludere gli studi a Roma, dove rimase un anno e mezzo. Del soggiorno romano rimane una lettera inviata da Roma ai genitori nel 1677 in cui descrive i viaggi fatti a Roma e dintorni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]