Edda Ollari

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Edda Ollari
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1964-?
Etichetta Bentler, Saint Martin Record, City
Album pubblicati 2
Studio 2
Gruppi e artisti correlati Roberta Mazzoni
Franchina

Edda Ollari (Fragno di Calestano, 9 settembre 1946) è una cantante italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata in un paesino in provincia di Parma, portata per la musica, Edda inizia a studiare pianoforte presso il Conservatorio di Parma, senza però terminare gli studi; dotata di una bella voce (oltre che di una bella presenza), decide di dedicarsi al canto, e partecipa nel 1965 al "Concorso per le voci nuove" di Castrocaro, in cui viene notata dal maestro Gualtiero Guerrini, titolare della casa discografica Bentler, che la mette sotto contratto e la fa partecipare al Festival di Zurigo.

Lanciata come "la cantante con la treccia", per la lunga treccia con cui appare nelle sue esibizioni, nel 1966 partecipa con la canzone ...che tu mi baciassi (scritta da Maurizio Seymandi e da Mauro Casini) al Cantagiro, ed è (con Mario Tessuto) la rivelazione della manifestazione di quell'anno; il brano viene anche pubblicato all'estero (ad esempio in Portogallo, in un EP).

Nel 1967 partecipa all'Oscar della canzone con il brano Due mezze monete; la canzone sul lato B, Mi amerai un po' di più, è scritta da Gian Piero Reverberi per la musica e da Clelia Petracchi (nota per aver scritto le parole di La ballata del Michè per Fabrizio De André) per il testo.

L'anno successivo la sua canzone Poco poco per un gioco viene scelta come sigla della trasmissione televisiva Operazione Edenlandia.

Nel 1969 la Bentler pubblica il suo unico album Tutti i successi di Edda Ollari, che racchiude molte delle canzoni già uscite su 45 giri; nello stesso anno partecipa ad Un disco per l'estate con il brano Un pezzo d'azzurro.

Dal 1969 al 1971 si fa accompagnare in tour dal gruppo beat degli LSD (il cui tastierista, Celestino "Tino" Papotti, in seguito diventerà suo marito), suonando con loro anche in Inghilterra (per l'inaugurazione del settimo canale della BBC), esibendosi accanto a Gilbert Becaud e Tom Jones.
Nel 1970 incide la canzone Acqua passata, scritta per lei da Roberto Vecchioni con la quale partecipa nuovamente a Un disco per l'estate.
Nello stesso anno presenta, sul primo canale televisivo, il programma Cantando all'italiana (regia di Giuseppe Sacchi), con ospiti Lucia Altieri, Al Bano, Nilla Pizzi e Luciano Tajoli.

Nel 1971 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone L'ora giusta (scritta da Daniele Pace, Mario Panzeri, Gianni Argenio e Corrado Conti), in coppia con Lorenza Visconti, con scarso successo (la Visconti, ex fotomodella dotata di poca estensione vocale, danneggia forse il risultato finale del brano); anche le vendite sono inferiori alle aspettative, in parte per il fatto che la canzone viene incisa subito dopo il festival da Orietta Berti, e la sua versione entra in classifica superando le copie vendute dalla Ollari.

Anche per via della delusione sanremese, la Ollari lascia la Bentler per passare alla Saint Martin Record, per cui incide nel 1972 e nel 1973 altri 45 giri (tra cui una sua versione di Anche se, scritta da Gino Paoli); terminato il contratto con la Saint Martin Record per tre anni la Ollari si ritira dalla scena (anche per via della nascita del figlio Simone), riprendendo poi dopo qualche tempo ad effettuare spettacoli di piano bar, attività che continua tuttora.

Ha inciso ancora qualche 45 giri tra il 1979 ed il 1980, ma ormai il periodo di maggior successo è passato.

Negli anni '80 diventa cantante nell'orchestra di liscio di Mario Bragadini.
Dotata di una buona intonazione, la Ollari è stata ingiustamente dimenticata dai programmi di revival degli anni '60, e non ha più avuto l'occasione di partecipare a trasmissioni televisive in ambito nazionale.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri pubblicati fuori dall'Italia[modifica | modifica sorgente]

  • 1968 - ...che tu mi baciassi/La tramontana (Som Maior, SMCS 117; pubblicato in Brasile)
  • 1971 - Acqua passata/L'ora giusta (Marfer, MR 20-191; pubblicato in Spagna)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Ollari Edda, di Enzo Giannelli, pag. 1223
  • Franco Brizi, Le ragazze dei capelloni, Coniglio Editore, Roma, 2010; alla voce Edda Ollari, pag. 257
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