Dinastia fatimide

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: Fatimidi.

Imamato fatimide
Imamato fatimide – Bandiera
Imamato fatimide - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Imamato Fatimide
Nome ufficiale الإﻣﺎﻣـة ﺍﻟﻔﺎﻃﻤﻴـة
Lingue ufficiali Arabo
Lingue parlate arabo, copto, ebraico
Capitale Il Cairo
Politica
Forma di Stato Califfato
Forma di governo Monarchia assoluta teocratica ereditaria
Nascita 910 con ʿUbayd Allāh al-Mahdī
Causa Assunzione del potere
Fine 1171 con al-ʿĀḍid li-dīn Allāh
Causa Estinzione dinastica nella sua linea maschile
Territorio e popolazione
Economia
Valuta dinar
Commerci con mar Mediterraneo, oceano Indiano
Religione e società
Religioni preminenti Islam sunnita
Religione di Stato Sciismo ismailita
Religioni minoritarie Cristianesimo, Ebraismo
Classi sociali ʿĀmma (sudditi senza particolare eccellenza di censo o professione), Khaṣṣa (élite censuaria, amministrativa e militare), militari semplici e schiavi
Evoluzione storica
Preceduto da Aghlabidi,
Ikhshididi
Succeduto da Flag of Ayyubid Dynasty.svg Ayyubidi

La dinastia fatimide, araba di origine e sciita ismailita di fede, nacque nel X secolo con la vittoria ai danni dei sunniti Aghlabidi e, fino al XII secolo, governò con maggiore o minore autorità il Nordafrica (nei confini di quella che i geografi musulmani chiamarono Ifriqiya), l'Egitto, buona parte della Siria e parte dell'Arabia, con le due Città Sante di Mecca e Medina.

I loro governanti furono sostanzialmente assimilabili ai califfi ma preferirono sempre sottolineare la sacralità del loro missione di riunificare tutto il mondo islamico sotto la loro guida, assumendo il termine di Imām.[1]

Essi furono:

  1. ʿUbayd Allāh al-Mahdī bi-llāh (909-934)
  2. Muhammad al-Qāʾim bi-amri llāh (934-946)
  3. Ismāʿīl al-Manṣūr bi-naṣri llāh (946-953)
  4. al-Muʿizz li-dīn Allāh (953-975)
  5. Abū Manṣūr Nizār al-ʿAzīz bi-llāh (975-996)
  6. al-Hākim bi-amri llāh (996-1021)
  7. ʿAlī al-Zāhir (1021-1036)
  8. al-Mustanṣir bi-llāh (1036-1094)
  9. al-Mustaʿlī (1094-1101)
  10. al-Āmir bi-aḥkāmi llāh (1101-1130)
  11. al-Ḥāfiz (1130-1149)
  12. al-Zāfir (1149-1154)
  13. al-Fāʾiz (1154-1160)
  14. al-ʿĀḍid (1160-1171)

Nel 1171 l'Imamato fu dichiarato estinto per l'assenza di eredi maschi e il loro dominio tornò nell'ambito del sunnismo per opera di Saladino, vassallo di Norandino prima di rivendicare la sua assoluta indipendenza dalla dinastia zengide.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Termine comunque usato, anche se con meno frequenza rispetto a "califfo", da Omayyadi e Abbasidi.