Dietro la maschera (film 1985)

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Dietro la maschera
Dietro la maschera.jpg
Eric Stoltz e Cher in una scena del film
Titolo originale Mask
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1985
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere biografico, drammatico
Regia Peter Bogdanovich
Fotografia László Kovács
Montaggio Barbara Ford
Musiche Dick Hyman, John Lennon, Paul McCartney, Dennis Ricotta
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Dietro la maschera (Mask) è un film del 1985, diretto da Peter Bogdanovich ed interpretato da Cher ed Eric Stoltz.

Presentato in concorso al 38º Festival di Cannes, è valso a Cher il premio per la migliore interpretazione femminile.[1] Il film è tratto da una storia vera, la storia di Roy Lee Dennis, nato il 4 dicembre 1961 e morto il 4 ottobre 1978 due mesi prima del suo 17º compleanno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rocky Dennis è un ragazzo che vive con la madre a Los Angeles. Ha 16 anni, è molto intelligente e gli piace fare tutto quello che fa un ragazzo della sua età: ascoltare musica, collezionare figurine, leggere ed ha un sacco di amici. Qualcosa però lo rende speciale, molto speciale nell'aspetto fisico: il suo volto è infatti deformato da una rara malattia che colpisce un bambino su 22 milioni, comunemente chiamata leontiasi, poiché il volto di chi ne è affetto ricorda le fattezze del felino. Nonostante ciò, Rocky non si sente per niente un mostro, anzi scherza perfino sulla sua condizione di ragazzo deforme. Arriva in una nuova scuola però non viene accettato e viene visto dagli altri come un mostro, ma piano piano riesce a conquistarsi la fiducia di alcuni dei suoi compagni di classe e a diplomarsi.

Arrivata l'estate, Rocky vuole andare a un campeggio per ragazzi non vedenti, per aiutare gente che non si curerà del suo aspetto fisico. Qui conosce Diane, una bella e dolce ragazza ospite del campeggio e se ne innamora, ricambiato. Diane inoltre non sembra essere terrorizzata dal suo aspetto fisico, ma lo accetta senza problemi. Il campeggio finisce e Diane torna a casa. I genitori vengono a prenderla e la ragazza è ansiosa di far loro conoscere Rocky, ma la reazione di questi ultimi non è buona: i genitori vedono il fidanzato della figlia come un mostro. Rocky torna a casa. Tenta di chiamare Diane, ma i genitori gli dicono sempre che non è in casa. Quando un giorno la incontra, scopre che i genitori le hanno mentito e che Diane aspettava con ansia che lui la chiamasse. Purtroppo i due non possono tornare insieme: Diane deve traslocare.

Il tempo passa e Rocky è ormai rimasto solo. Una mattina, sua madre riceve una telefonata dalla scuola: Rocky non si è presentato e quel giorno doveva sostenere una verifica di spagnolo. La donna entra nella stanza del figlio e capisce subito cosa sia successo, ma cerca disperatamente di far sembrare tutto normale, aprendo le tende e sgridando il ragazzo per aver saltato scuola. Poi, poco a poco, avvicinandosi al letto constata che suo figlio è deceduto nel sonno.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film, la data di morte sulla lapide è errata (1980), perché Roy è deceduto nel 1978.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1985, festival-cannes.fr. URL consultato il 23 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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