Dietiltoluamide
| Dietiltoluamide | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| N,N-dietil-3-metilbenzammide | |
| Nomi alternativi | |
| N,N-dietil-m-toluammide | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H17NO |
| Massa molecolare (u) | 191,27 |
| Aspetto | liquido incolore |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 0,996 |
| Solubilità in acqua | insolubile |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Flash point (K) | 428,15 (155 °C) |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 22-36/38-52/53 |
| Frasi S | 61 |
La dietiltoluamide (DEET) è una sostanza presente nella maggior parte dei repellenti antizanzara in commercio, è uno degli insettorepellenti più efficace, è liquido, un po' oleoso, è incolore ed inodore. Protegge per 4-8 ore ed è più resistente al calore rispetto ad altri prodotti.
[modifica] Storia
La DEET fu sviluppata dall'esercito americano seguendo la propria esperienza sulla guerriglia nella giungla durante la seconda guerra mondiale. Fu originariamente testata come pesticida in agricoltura ed entrata nell'uso militare nel 1946 e in quello civile nel 1957. Fu usata nel Vietnam e nel sudest asiatico.
[modifica] Preparazione
Può essere preparata a temperatura ambiente convertendo l'acido m-toluico (acido 3-metilbenzoico) nel corrispondente acilcloruro e facendolo reagire con dietilamina.
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