Corythucha ciliata

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Corythucha ciliata
Corythucha.ciliata.1.jpg
Esemplare di Corythucha ciliata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Paraneoptera
Sezione Rhynchotoidea
Ordine Rhynchota
Sottordine Heteroptera
Infraordine Cimicomorpha
Superfamiglia Tingoidea
Famiglia Tingidae
Genere Corythucha
Specie C. ciliata
Nomenclatura binomiale
Corythucha ciliata
Linnaeus, 1758

La Corythucha ciliata è un insetto appartenente alla famiglia Tingidae. L'insetto è di origine nord-americana; in Italia è noto dal 1964, ed è ormai diffuso in buona parte d'Europa.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Adulto[modifica | modifica sorgente]

La Corythucha ciliata è caratterizzata da un corpo di colore nero lucente. Inoltre presenta un pronoto giallastro largamente espanso a reticolo ai lati trasparenti. Le ali anteriori sono di forma sub-quadrangolare e mostrano un reticolato con maglie quadrangolari o pentagonali

Neanidi e ninfe[modifica | modifica sorgente]

Le neanidi sono caratterizzate da zampette e antenne di colore giallognolo; non si spostano mai dalla foglia su cui erano situate le uova da cui sono nate. Le ninfe cominciano a sviluppare un abbozzo di ali, sono di colore grigio scuro e tendono a spostarsi verso foglie meno popolate.

Ciclo vitale[modifica | modifica sorgente]

Gli adulti svernano riparati tra le porzioni sollevate della corteccia delle piante ospiti. Da qui escono escono verso la metà di aprile. Le prime uova vengono deposte verso la fine di aprile sulle foglie dei platani, incollate lungo le biforcazioni delle nervature, sulla pagina inferiore delle foglie. Dopo 20-30 giorni nascono le neanidi che alla fine di giugno sono già adulti e depongono a loro volta uova in luglio e in agosto originando altre due generazioni. A ottobre gli adulti ritornano nei ricoveri invernali.

Habitat e comportamento[modifica | modifica sorgente]

L'insetto è particolarmente diffuso e aggressivo nelle zone in cui si trova il Platanus occidentalis, ma può vivere a spese anche di altre piante come la Broussonetia papyrifera o il fraxinus sp.. In Italia è diffuso in Lombardia, in Liguria, nel Veneto, in Emilia e in Toscana. La Corythucha ciliata causa molti danni alle piante infestate: sia gli esemplari giovani che gli adulti succhiano la linfa dalle foglie causando una tipica depigmentazione alla quale segue una scarsa attività fotosintetica delle foglie colpite ed una caduta prematura. L'insetto risulta inoltre anche molto fastidioso per l'uomo infestando soprattutto vie e viali.

Nemici naturali[modifica | modifica sorgente]

In Italia è assalita da un Antocoride predatore: l'Orius laticollis, che di preferenza vive a spese degli stadi giovanili dell'insetto.

Metodi di lotta[modifica | modifica sorgente]

Le infestazioni possono essere controllate agendo con insetticidi di contatto contro le neanidi. È utile operare soprattutto nel periodo tre la fine di maggio e la metà di luglio quando la vegetazione fogliare non è ancora completamente sviluppata consentendo un'agile bagnatura. È inutile attaccare le uova, che difficilmente vengono devitalizzate, e gli esemplari adulti, che si lasciano cadere al suolo se disturbati dal nebulizzatore.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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