Christopher McCandless
Christopher Johnson McCandless (El Segundo, 12 febbraio 1968 – Stampede Trail, agosto 1992) è stato un viaggiatore statunitense che adottò il nome di Alexander Supertramp, iniziò a vagare nell'ovest degli Stati Uniti, con la volontà di vivere in solitudine per un certo periodo di tempo e per giungere infine nelle terre selvagge dell'Alaska nell'aprile del 1992, con poco cibo e scarse attrezzature. Il 12 agosto scrisse un ultimo messaggio e, il 6 settembre, due cacciatori rinvennero i suoi resti, pesanti solo 30 kg. Il ragazzo morì di fame nei pressi del lago Wentitika nel Parco Nazionale di Denali.
Nel gennaio del 1993, l'autore Jon Krakauer pubblicò la storia di McCandless sulla rivista Outside. Ispirato dai dettagli della storia di McCandless, Jon Krakauer ha scritto e pubblicato Nelle terre estreme nel 1996, che narra dei viaggi di McCandless. Il libro è stato adattato in un film di Sean Penn, Into the Wild - Nelle terre selvagge, nel 2007 con Emile Hirsch raffigurante McCandless. Quello stesso anno, la storia di McCandless è diventata anche il tema del documentario di Ron Lamothe dal titolo The Call of the Wild.
Indice |
Biografia [modifica]
| « Ho avuto una vita felice e ringrazio il Signore. Addio e che Dio vi benedica! » |
| (Scritta lasciata da McCandless all'interno del Magic Bus.) |
| « C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo[1] » |
| (Dalla lettera di McCandless scritta all'amico Ronald Franz) |
Nasce il 12 febbraio dell'anno 1968 nel Sud della California, da Walt McCandless, un dipendente della NASA, e Wilhelmina Johnson, un'impiegata. Dopo sei anni a El Segundo, la famiglia si sposta in Virginia. Nel 1990 si laurea con una media voto molto alta all'Università Emory, ottenendo una specializzazione in Storia e Antropologia. Benestante di famiglia, decise di attraversare l'Ovest Americano da solo, dopo aver donato i suoi 24.000 dollari di risparmi alla Oxfam.[2]
Intraprese inizialmente il suo viaggio con la sua vecchia auto, una Datsun gialla B210 del 1982, un acquisto dell'ultimo anno di liceo con cui Chris amava viaggiare durante le vacanze scolastiche. La Datsun fu in seguito ritrovata da un gruppo di ricercatori di fiori rari nel deserto del Mojave: all'interno McCandless aveva abbandonato una chitarra Gianini, un pallone da football, un sacchetto di immondizia pieno di vecchi indumenti, una canna da pesca, 10 kg di riso, un rasoio elettrico nuovo, un'armonica a bocca, i cavi della batteria e le chiavi. Il ragazzo abbandonò il proprio mezzo a causa di un'inondazione proveniente dal fiume accanto al quale si era accampato, che bagnò il motore rendendo l'automobile inutilizzabile. Prima di lasciare la sua auto bruciò i propri risparmi e si liberò di ogni prova della sua identità, gettando via anche la targa dell'auto. Proseguì quindi a piedi facendo autostop, girovagando tra Stati Uniti occidentali e Messico settentrionale. Trascorse gli ultimi 112 giorni della sua vita nei boschi dell'Alaska, nel parco nazionale di Denali, avendo come unico rifugio un vecchio autobus abbandonato, da lui chiamato Magic Bus (Bus magico, attualmente meta di pellegrinaggio da parte di coloro che sono rimasti affascinati dalla sua storia). Per un certo periodo, Chris riuscì a sopravvivere con l'ausilio di pochi strumenti: un fucile Remington calibro 22, con cui poteva procacciarsi della selvaggina, una sacca di riso, un libro sulle piante commestibili del luogo, e altri semplici oggetti da campo. Fu ritrovato morto all'interno dell'autobus, nell'agosto del 1992, da due cacciatori che ne scoprirono il corpo a due settimane dal decesso. Ufficialmente è morto di fame (al momento del ritrovamento il cadavere pesava circa 30 kg), ma altre possibili cause sono il freddo e l'aver accidentalmente ingerito alcune piante velenose. Nel vecchio autobus, accanto al cadavere, furono ritrovati numerosi appunti da lui scritti, una macchina fotografica con cui aveva effettuato degli autoscatti, una borraccia di plastica verde, alcune pastiglie per purificare l'acqua, un paio di pantaloni imbottiti, guantoni di lana, una bottiglia di repellente per gli insetti, un cilindro consumato di burrocacao, una scatola di fiammiferi, un paio di stivali in plastica marrone e alcuni libri di autori quali Lev Tolstoj, Jack London e Henry David Thoreau.
Il libro e il film [modifica]
Nelle terre estreme, il libro sulla sua vita scritto da Jon Krakauer e pubblicato nel 1996, si basa sui suoi viaggi e sui racconti di tutti coloro che conobbero Chris durante il suo lungo viaggio solitario durato due anni. Di particolare importanza il racconto di un anziano (che nel libro viene nominato tramite pseudonimo) il quale, ottantenne, conobbe Chris e lo ospitò alcune settimane nella sua casa. Il legame tra i due fu così forte che l'anziano in seguito vendette la sua casa, comprò una roulotte e cominciò a viaggiare per l'America occidentale. Fu di grande importanza anche l'incontro con Jan Burres e il compagno Bob, due "vagabondi gommati" (coloro che girano il mondo accompagnati da un mezzo di trasporto) che accolgono Chris, insegnandogli regole per la sopravvivenza in Alaska. Tale libro ha ispirato il film del 2007 Into the Wild - Nelle terre selvagge diretto da Sean Penn e interpretato da Emile Hirsch, nel quale però non sono presenti molte scene del libro. Il regista Sean Penn ha dovuto aspettare 10 anni per poter girare il film, perché la famiglia di Christopher era restia nel portare nelle sale cinematografiche la storia del loro figlio.
Note [modifica]
- ^ lettera spedita a Ronald A. Franz
- ^ (EN) Oxfam America - Oxfam Goes "Into the Wild". URL consultato in data 07-02-2008.
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Christopher McCandless
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Wikimapia - L'autobus di Christopher McCandless nel sentiero di Stampede.
- (EN) Wikimapia - Detrital Wash punto in cui McCandless si è accampato e ha abbandonato la sua auto dopo l'inondazione.
- (EN) 63°52′4″N 149°46′16″O - Coordinate geografiche approssimative dell'autobus abbandonato.
- (EN) "The Ballad of Chris McCandless" - Canzone scritta da Ellis Paul.
- (EN) Dispatches from the Wild - Stralci degli articoli di McCandless pubblicati nel giornale studentesco Emory Wheel.
Controllo di autorità VIAF: 14019862 LCCN: n95068846
|
|