Chiesa di San Policarpo

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San Policarpo
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 15 luglio 1967
Inizio costruzione 1964
Completamento 1967
Sito web Sito della Parrocchia

La chiesa di San Policarpo è una chiesa di Roma, nel quartiere Appio Claudio, in Piazza Aruleno Celio Sabino, intitolata a san Policarpo, vescovo di Smirne.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Essa fu costruita tra il 1964 ed il 1967, su progetto di Giuseppe Nicolosi[1], ed inaugurata il 15 luglio 1967 dal cardinale vicario Luigi Traglia, soprattutto per merito di don Sisto Gualtieri (1924-1998), suo primo e ricordato parroco per quasi un trentennio.

La chiesa è sede parrocchiale, eretta il 3 settembre 1960 con il decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara Paterna sollecitudine.

Essa rappresenta l'edificio più appariscente del quartiere, originale costruzione centrale a pianta essenzialmente esagonale. La costruzione dalla caratteristica forma a lanterna, facciata in cortina di mattoni, presenta all'interno un'imponente struttura in cemento armato. Sei pilastri interni sorreggono altrettante travi a sostegno della volta e del perimetro della costruzione. Queste travi intersecanti formano la figura della stella di David. Per Roma, si tratta di uno degli esempi di architettura sacra più riusciti negli anni sessanta: pur essendo una costruzione moderna, essa realizza una riuscita sintesi di stili, citando ed trasformando varie forme tradizionali di architettura religiosa (basilica, cupola, vetrate slanciate verso l'alto).

La chiesa è corredata, nelle pareti laterali, da dieci vetrate policrome, con raffigurazione di episodi evangelici. Originalissima è la Via crucis realizzata utilizzando chiodi diversi per lunghezza e tipologia, e lavorati per ottenere paesaggi e personaggi. Una vetrata policroma verticale chiude il presbiterio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ San Policarpo a Roma

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, p. 313-314

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