Chatroulette

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Chatroulette
URL chatroulette.com
Commerciale No
Tipo di sito Instant messaging, video chat, chat
Registrazione Obbligatoria
Proprietario Andrey Ternovskiy
Creato da Andrey Ternovskiy
Lancio Novembre 2009
Fatturato Pubblicità
Stato attuale Attivo
Slogan Welcome to the world of Chatroulette!

Chatroulette è un sito web che, in maniera casuale, mette in contatto sconosciuti di tutto il mondo attraverso videochat. I visitatori del sito, quindi, iniziano a chattare con altri visitatori e possono in ogni momento interrompere quella conversazione e iniziarne un'altra con un altro visitatore a caso. Il tipo di conversazione comprende audio, video e testo a seconda della scelta di ogni partecipante. Dopo una sperimentazione in cui il sito connetteva persone dello stesso Stato e\o paese, questo andò offline nell'agosto 2010 per poi tornare attivo il 1º settembre dello stesso anno.

Storia e Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il sito Chatroulette è stato creato da Andrey Ternovskiy, uno studente diciassettenne di Mosca[1]. Ternovskiy dice che l'idea gli è nata dalle video chat che faceva con i suoi amici attraverso Skype, e che la prima versione di Chatroulette è stata scritta in "due giorni e due notti"[2]. Ternovskiy scelse il nome "Chatroulette" dopo aver visto Il cacciatore, un film del 1978 sulla guerra del Vietnam nel quale i prigionieri vengono costretti a giocare alla Roulette russa[3].

Nella fase iniziale sono stati investiti 10000$ dai genitori di Ternovskiy che in poco tempo sono stati riguadagnati tramite i ricavi del sito stesso[2].

All'inizio del novembre 2009, subito dopo che il sito fu lanciato, ebbe 500 visitatori al giorno[2] per arrivare, dopo un mese, a 50000[2]. Chatroulette appare persino in un episodio di South Park della stagione 14 titolato "You Have 0 Friends"[4]. Nel febbraio 2010 erano circa 35000 le persone connesse a Chatroulette in ogni momento[5]. All'inizio di marzo, Ternovskiy stima che il sito abbia circa 1,5 milioni di utenti e che, approssimativamente, il 33% di questi sia connesso dagli Stati Uniti d'America e il 5% dalla Germania[2].

Il sito utilizza Adobe Flash per mostrare i video e per accedere alla webcam dell'utente. Se non si è in possesso o non si vuole usare la webcam, c'è la possibilità di caricare un'immagine fissa, che comparirà al posto dell'immagine live. Spesso, però, non rappresentano la persona al di là dello schermo, trattandosi molte volte anche di pubblicità. Per arginare quest'ultimo caso, Chatroulette adotta il metodo di "inserimento della parola chiave", bloccando prima i collegamenti con gli altri utenti. In questo modo chi caricherà l'immagine o le immagini di pubblicità, non essendo realmente presente davanti il computer, non potrà digitare la parola e la sua pubblicità rimarrà bloccata.

Secondo uno studio informale pubblicato nel marzo 2010, quasi la metà delle volte ci si connette con qualcuno negli USA. Nelle sessioni in cui è presente una sola persona, l'89% è maschio mentre l'11% è femmina. L'8% degli appaiamenti casuali mostra gruppi di persone. Le femmine appaiono in gruppo 1 volta su 3, mentre i maschi 1 volta su 12. Per un utente è più facile incontrare webcam in cui non si vede nessuno che una in cui si vede una femmina da sola. Infine, 1 webcam su 8 mostra contenuti controversi e la probabilità di incontrare un cartello che richiede "nudità femminili" è il doppio di incontrare una ragazza nuda[6].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Un partecipante il cui chat partner clicchi su Next per trovare un nuovo partner viene definito "nextato"[7].

Varie celebrità hanno usato Chatroulette tra cui Kelly Osbourne, Daniel Tosh, Joel Madden, Nicole Richie, Kevin Smith, Lil Wayne, The Jonas Brothers, Wiz Khalifa, Paris Hilton, Lady Gaga, Justin Bieber[8][9]. A volte si tratta di video caricati e quindi non si può avere la certezza che quella nell'immagine sia realmente una celebrità su Chatroulette.

Il 27 febbraio 2010 al Soundwave Festival tenuto a Melbourne, Australia, i Faith No More hanno trasmesso la loro performance live su Chatroulette[10].

Sono apparsi molti siti con funzionalità simili a quelle di Chatroulette, ma nessuno di questi ha guadagnato la stessa popolarità e notorietà[11].

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Secondo un sondaggio effettuato da RJMetrics, un collegamento su otto contiene contenuti sessualmente espliciti[6]. Parodie come quella di South Park mettono in mostra come il sito sia diventato famoso soprattutto per questo[12].

In risposta a ciò, il sito incoraggia gli utenti ad avere almeno 16 anni e proibisce condotte pornografiche. Utenti che assistono a attività pornografiche, immorali o addirittura illegali possono segnalare, con il tasto "Report", l'utente reo di queste azioni. Dopo tre segnalazioni verso lo stesso partecipante, questo viene bannato dal sito per 10-40 minuti[2].

Nonostante i provvedimenti adottati, la situazione non sembra essere migliorata e spesso anche bambini, che utilizzano questo servizio, rischiano di imbattersi in immagini inappropriatamente esplicite di sesso.

Il rischio di ricatti nel sito è diventato alto, come dimostrato da un servizio de Le iene in cui un'ipotetica scena di nudo viene registrata e messa su YouTube dall'utente con cui si è chattato in caso del mancato pagamento di una somma di denaro[13].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brad Stone, Chatroulette’s Creator, 17, Introduces Himself - Bits Blog - NYTimes.com, Bits.blogs.nytimes.com, 13 febbraio 2010. URL consultato il 28 febbraio 2010.
  2. ^ a b c d e f Yevgeny Kondakov and Benjamin Bidder: 17-Year-Old Chatroulette Founder: 'Mom, Dad, the Site Is Expanding' Interview with Andrey Ternovskiy, Der Spiegel, 5 March 2010
  3. ^ Nick Bilton: One on One: Andrey Ternovskiy, Creator of Chatroulette (interview) Bits Blog, The New York Times online, March 12, 2010
  4. ^ Looking for Quality Friends, South Park Studios. URL consultato l'8 aprile 2010.
  5. ^ John D. Sutter, CNN, Chatroulette offers random webcam titillation - CNN.com, Edition.cnn.com, 24 febbraio 2010. URL consultato il 28 febbraio 2010.
  6. ^ a b Robert J. Moore, Chatroulette Is 89 Percent Male, 47 Percent American, And 13 Percent Perverts, TechCrunch, 16 marzo 2010. URL consultato il 14 maggio 2010.
  7. ^ Mercedes Bunz, Chatroulette: 71% men, 15% women and 14% perverts in The Guardian (London), 8 marzo 2010. URL consultato il 9 marzo 2010.
  8. ^ 10 Celebs you may chance upon on Chatroulette, 3 marzo 2010. URL consultato l'8 marzo 2010.
  9. ^ Twitter is so 2009. Celebs discover scary new online social site, Chat Roulette in Fox News, 25 febbraio 2010. URL consultato il 9 marzo 2010.
  10. ^ Faith No More stream entire show to Chatroulette, iTWire, 27 febbraio 2010. URL consultato il 14 maggio 2010.
  11. ^ Chatroulette Clones: A New Market for Random Connections, readwriteweb.com, 26 febbraio 2010. URL consultato l'8 marzo 2010.
  12. ^ South Park Takes on Tron, Facebook, and Chat Roulette from MovieViral.com
  13. ^ CHATROULETTE, RICATTI E SPOGLIARELLI: "O PAGHI 450 EURO O VIDEO SU YOUTUBE"

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]