Omegle

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Omegle
Omegle.png
URL Omegle.com
Tipo di sito Instant messaging, video chat, chat
Lingua inglese
Registrazione non necessaria
Proprietario
Creato da Leif K-Brooks
Lancio 25 marzo 2008
Fatturato Pubblicità
Stato attuale Attivo
Slogan Talk to strangers!

Omegle è un sito web di chat online che permette agli utenti di comunicare con estranei senza doversi registrare. Il servizio accoppia casualmente gli utenti in una sessione di chat uno-a-uno nella quale chattano anonimamente definendosi come "You" (tu) e "Stranger" (estraneo). Il sito fu creato dal diciottenne Leif K-Brooks, di Brattleboro, Vermont, e fu lanciato il 25 marzo 2008.[1][2] Il logo contiene un'omega (lettera) (Ω) ruotata diagonalmente. Il 14 marzo 2009 Omegle introdusse la video conferenza in aggiunta alla chat scritta. Meno di un mese dopo il lancio, Omegle raggiunse circa le 150.000 visite al giorno.[3] L'utilizzo degli pseudonimi "You" e "Stranger", lo slogan "Talk to strangers!" (Parla con estranei!) e messaggi automatici come "Your conversational partner has disconnected" (Il tuo interlocutore si è disconnesso) alla conclusione di una sessione di chat sembrano aver contribuito alla crescita della popolarità del sito.[4]

Il tipo di chat che Omegle ha popolarizzato è definita chat anonima, chat tra estranei, o chat 1-a-1. Raffronti possono essere fatti con l'AOL dei primi anni novanta.[5] Il sito oggi offre un'applicazione mobile che permette agli utenti di usufruire del servizio da terminali Android, iOS e PalmwebOS e Windows Phone.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Omegle include una modalità chiamata "Spy Mode" (Modalità Spia), che collega tre estranei. Uno di loro formula una domanda agli altri due, perché questi rispondano o ne discutano, senza avere comunque la possibilità di intervenire; tale modalità è ancora in beta.

Omegle permette ai visitatori di usare Facebook Connect al fine di incontrare estranei con gli stessi interessi. La funzione è basata sui "mi piace" che l'utente ha impostato sul suo account Facebook. In mancanza di corrispondenza di interessi tra gli utenti, questi saranno comunque accoppiati in modo casuale.

Il sito è fornito di un sistema anti-spam, noto come reCAPTCHA, che periodicamente interagisce con l'utente in modo da evitare gli spam provenienti da sistemi automatici.Ora reCAPTCHA appare ogni volta che devi videochattare o chattare.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Omegle contiene un disclaimer che vieta l'utilizzo ai minori di 13 anni, e l'utilizzo non accompagnato ai minori di 18. Gli indirizzi IP sono memorizzati e tenuti in memoria fino a 120 giorni, secondo la normativa sulla tutela della privacy condotta dal sito. Quest'ultima inoltre spiega che gli utenti che salvano i contenuti di una sessione di chat possono aver il loro indirizzo IP memorizzato indefinitamente, e che l'utilizzo della videochat comporta uno scambio di indirizzi IP tra i terminali dei due utenti. La memorizzazione degli indirizzi IP è per "motivi di legge"[6]

Il sito inizialmente disponeva di un filtro per contenuti inappropriati, e un utente poteva quindi incontrare nudità o contenuti sessualmente espliciti in camera.[7] K-Brooks riconoscendo la cattiva condotta di diversi utenti ha espresso disapprovazione per il modo in cui il sito è stato usato.[7] E' stato quindi aggiunto un controllo che verifica eventuali nudità e banna l'utente impedendogli quindi di continuare a chattare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leif Brooks, Welcome to the Omegle blog!, 30 marzo 2008. [collegamento interrotto]
  2. ^ Omegle chat program can help you find love anonymously, 14 aprile 2008.
  3. ^ Douglas Quenqua, Tired of Old Web Friends? A New Site Promises Strangers, The New York Times, 26 aprile 2009.
  4. ^ Owen Thomas, Omegle! This Teenager Wants You to Chat with a Stranger, Gawker, 31 marzo 2009.
  5. ^ Terrence O'Brien, Omegle.com Lets You Anonymously Mess With Complete Strangers, Switched.com, 2 aprile 2009. URL consultato il 17 marzo 2010.
  6. ^ Omegle privacy policy, 27 ottobre 2012. URL consultato il 31 ottobre 2012.
  7. ^ a b Chatroulette and Omegle: chat rooms with a twist, BBC News, 24 marzo 2010. URL consultato il 6 giugno 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]