Ceratotherium simum cottoni

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Rinoceronte bianco settentrionale
Northern White Rhinoceros Angalifu.jpg
Maschio di C. simum cottoni
Stato di conservazione
Status none PEW.svg
Critico - Probabilmente estinto in natura[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
Ordine Perissodactyla
Sottordine Ceratomorpha
Famiglia Rhinocerotidae
Sottofamiglia Rhinocerotinae
Tribù Dicerotini
Genere Ceratotherium
Specie C. simum
Sottospecie C. s. cottoni
Nomenclatura trinomiale
Ceratotherium simum cottoni
Lydekker, 1908
Areale

Mapa distribuicao original white rhino.png

Il rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni Lydekker 1908), è una delle due sottospecie di rinoceronte bianco ed è membro della famiglia dei Rinocerontidi.

Questa sottospecie vive nelle praterie di erba alta e nella savana. Questi animali sono molto probabilmente estinti allo stato selvatico: un recente sondaggio, infatti, non è riuscito ad individuare alcun superstite. Solamente 5 esemplari sono rimasti nel mondo e sono in cattività al San Diego Wild Animal Park, negli Stati Uniti, e allo Zoo di Dvůr Králové, in Repubblica ceca[2].

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Il rinoceronte bianco settentrionale occupava precedentemente Uganda, Ciad, Sudan, parte della Repubblica centrafricana e Repubblica Democratica del Congo[3]. Negli ultimi anni, l'ultima popolazione confermata si trovava nella Repubblica democratica del Congo.

Tra il 1970 e il 1980 la popolazione di questa sottospecie si ridusse drasticamente da 500 a soli 15 esemplari. Tra i primi anni novanta e fino a metà del 2003, la popolazione mondiale era stimabile in circa 32 esemplari. Successive ricerche effettuate nei primi anni del nuovo millennio rilevarono una piccola crescita della popolazione[4], che tornò però a calare con una nuova ondata di bracconeria riducendo la popolazione selvatica a 5-10 esemplari di cui 7 effettivamente confermati dall'Internetional Rhino Foundation[5] e 4 secondo il WWF[6].

Il Garamba National Park[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 l'ultima popolazione selvatica sopravvissuta del rinoceronte bianco settentrionale si trovava al Garamba National Park, situato nella Repubblica democratica del Congo. Tuttavia le continue guerre civili e la distruzione causata da esse provocarono molta preoccupazione per lo stato di quest'ultimo gruppo di rinoceronti sopravvissuto.

Nel gennaio 2005, il governo della Repubblica democratica del Congo approvò un piano di salvataggio della specie suddiviso in due fasi. La prima fase consistette nel trasferimento di 5 esemplari di rinoceronte dal Garamba National Park a una riserva naturale del Kenya. La seconda fase del piano consistette invece nei tentativi da parte del governo e dei suoi alleati di salvare la popolazione rimasta nel paese, così che il rinoceronte bianco settentrionale potesse ritornarci quando la popolazione mondiale sarebbe aumentata e al sicuro.[7].

Nell'agosto 2005 una ricerca effettuata sotto la direzione dell'African Parks Foundation e dell'African Rhino Specialist Group (ARSG) individuò però solo 4 esemplari nel territorio congolese, un maschio adulto solitario e un gruppo di 3 rinoceronti formato da un maschio e due femmine adulte[7]. Il tentativo di salvataggio fallì durante le primi fasi del trasferimento, quando i bracconieri riuscirono a catturare i rinoceronti[8]. Nel giugno 2008 venne rivelato che la specie poteva essere già estinta in natura[9].

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'habitat naturale di questa specie sono le vaste praterie e la savana.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Un rinoceronte bianco settentrionale allo zoo Dvůr di Dvur Kralove

Attualmente la popolazione restante si trova in cattività al San Diego Wild Animal Park e al Dvůr Králové Zoo.

La popolazione attuale in cattività è di 8 esemplari: 6 di questi si trovano in Repubblica ceca mentre gli altri 2 si trovano negli Stati Uniti. Tuttavia, solo tre degli 8 esemplari hanno la possibilità di riprodursi e procreare. La popolazione dello zoo è perciò in declino, poiché è stato notato che la riproduzione in cattività di questo esemplare è un fenomeno piuttosto raro.

Nell'autunno 2014 la popolazione si riduce a soli 6 esemplari dopo la morte di Suni, un maschio di 34 anni, avvenuta il 17 ottobre[8] presso la riserva Ol Pejeta Conservancy in Kenya[10]. Suni era l'ultimo maschio ritenuto non troppo vecchio per potersi riprodurre[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ceratotherium simum cottoni in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ African Rhino Specialist Group 2003. Ceratotherium simum ssp. cottoni. In: IUCN 2006. 2006 IUCN Red List of Threatened Species. <www.iucnredlist.org>. Downloaded on 16 settembre 2006 from [1]
  3. ^ Sydney, J. 1965. The past and present distribution of some African ungulates. Transactions of the Zoological Society of London 3:1-397.
  4. ^ Hillman Smith, K. 2001. Status of northern white rhinos and elephants in Garamba National Park, Democratic Republic of the Congo, during the wars. Pachyderm journal of the African Elephant, African Rhino and Asian Rhino Specialist Groups. July-December 2001. 31: 79-81.
  5. ^ International Rhino Foundation. 2002. Rhino Information - Northern White Rhino. Downloaded from [2] at 19 settembre 2006.
  6. ^ WWF | Northern White Rhino
  7. ^ a b IUCN. 2005. Reprieve planned for Garamba's rhinos: extra efforts promised to safeguard their homeland. Gland, Switzerland, 21 gennaio 2005 News Release. Downloaded from [3]
  8. ^ a b c (EN) Lisa Winter, There Are Now Just Six White Rhinos Left On Earth, IFLScience, 21 ottobre 2014. URL consultato il 22 ottobre 2014.
  9. ^ Times Online | News | Environment | Poachers kill last four wild northern white rhinos
  10. ^ Christine Dell'Amore, L'ultimo rinoceronte bianco, National Geographic Italia, 21/10/2014. URL consultato il 22/10/2014.

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