Parco nazionale di Garamba

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Parco nazionale di Garamba
Garamba National Park
Tipo di area Parco nazionale
Class. internaz. II
Stati RD del Congo RD del Congo
Superficie a terra 4920 km²
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Parco nazionale di Garamba
(EN) Garamba National Park
Tipo Naturali
Criterio (vii) (x)
Pericolo 1985-1992 1996-oggi
Riconosciuto dal 1980
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Parco nazionale di Garamba si trova nella Repubblica Democratica del Congo in Africa, e venne istituito nel 1938. È uno dei parchi più vecchi dell'Africa ed è stato inserito tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1980. Garamba ospitava l'ultima colonia conosciuta al mondo di rinoceronti bianchi del nord. Purtroppo anche degli ultimi 4 presenti non si hanno più notizie dal 2006, probabilmente non siamo riusciti ad evitare l'estinzione neppure di questa sottospecie di rinoceronte. Il parco è famoso anche per il programma di addomesticamento degli elefanti africani iniziato negli anni 1960, che tenta di permettere ai turisti di cavalcare questi pachidermi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il parco venne inserito la prima volta tra quelli in pericolo a metà degli anni 80 dopo che l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) stimò la popolazione dei rinoceronti in soli 15 esemplari. Il WWF, il Frankfurt Zoological Society e l'UNESCO/IUCN collaborarono con il governo zairese per la ripopolazione del luogo. Gli sforzi vennero ripagati ed il sito venne dichiarato salvo nel 1992. (Avant, 2004, 367)

Nel 1991 una città vicina venne conquistata dall'Esercito Sudanese di Liberazione Popolare (SPLA) ed i rifugiati iniziarono a migrare nell'area che circonda il parco, salendo a 50 000 persone nel 1993. I rifugiati ed i militari utilizzarono armi automatiche per recuperare il bushmeat dagli animali. Le guardie non erano in grado di salvaguardare il parco da persone armate in maniera così pesante. Vi furono 121 sparatorie tra il 1993 ed il 1995. Bufali ed elefanti vennero abbattuti. Nel 1996 due rinoceronti bianchi vennero uccisi, causando il rientro del parco tra i siti in pericolo. (Avant, 2004, 368)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Avant, Deborah (2004). "Conserving nature in the state of nature : the politics of INGO policy implementation". Review of International Studies 30: pagine 361-382. - articolo di giornale che documenta, tra le altre cose, la storia del parco dagli anni 80 fino alla fine dei 90, compresa una bibliografia ed altri articoli inerenti al parco.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Coordinate: 4°00′N 29°15′E / 4°N 29.25°E4; 29.25