Carlos Slim Helú

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Carlos Slim Helú

Carlos Slim Helú (Città del Messico, 28 gennaio 1940) è un imprenditore messicano. Di origini libanesi, la rivista americana Forbes lo posiziona al 1º posto tra gli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato di circa 70 miliardi di dollari.[1] Suo padre Julian si trasferì in Messico nel 1902 all'età di quattordici anni, e aprì un negozio chiamato "La estrella del Oriente" (in italiano "La stella dell'Oriente). Carlos Slim Helù è il più importante magnate delle telecomunicazioni dell'America Latina. Detiene infatti il controllo di tre delle più importanti compagnie del continente, la Telmex, la Telcel e la América Móvil. Combinate, le tre compagnie controllano circa il 73% del traffico di telefonia mobile dell'America latina, con oltre 100 milioni di utenti.

Indice

[modifica] Biografia

Ottenne la laurea in ingegneria nel 1961 e iniziò subito a lavorare in varie aziende riuscendo anche a collaborare con importanti organismi internazionali.

Carlos cominciò ad avere fortuna con l'impiego in grandi multinazionali come Altria Group e Alcatel, in seguito si mise in proprio e fondò il Grupo Carso.

Il suo impero, che secondo la prestigiosa rivista Fortune realizza il 5% del PIL messicano, non si limita al mondo delle telecomunicazioni. La cassaforte di famiglia possiede banche e catene di ristoranti, piantagioni di tabacco e retailer informatici oltre al 3% delle azioni della Apple. Carlos Slim ha dedicato inoltre alla moglie scomparsa prematuramente, un museo, Soumaya Museum. La sua collezione di 70mila oggetti d'arte appartenenti a dieci secoli comprende opere di Leonardo da Vinci, quadri di Tiziano, Tintoretto, El Greco, Rubens, Dalì, Modigliani, Chagall e Mirò, per non parlare delle opere di Auguste Rodin, di cui Slim possiede la collezione privata più importante e la più ampia al di fuori della Francia.

Nel 2011 voleva formare un consorzio, insieme al magnate dei media Rupert Murdoch, per il controllo della Formula 1, ma il patron Bernie Ecclestone ha dichiarato che la Formula Uno "non è in vendita", definendo queste voci "spazzatura".[2]

[modifica] Note

  1. ^ Forbes.com - Carlos Slim Helu & family. URL consultato il 1 dicembre 2011.
  2. ^ Bernie Ecclestone denies reports that News Corporation are ready to table a bid for Formula One - Telegraph

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