Carlo Rigotti

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Carlo Rigotti
Carlo Rigotti.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1940 - giocatore
1962 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1928-1933 600px Rosso con alabarda bianca.svg Triestina 140 (1)
1932-1938 Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 113 (0)
1938-1940 600px Azzurro con scudo Rosso crociato e stella Gialla.png Novara 59 (0)
Carriera da allenatore
1944 600px Bianco e Blu (Strisce Orizzontali).png Pro Patria
1946-1947 600px Bianco e Blu (Strisce Orizzontali).png Pro Patria
1947-1948 600px Azzurro con scudo Rosso crociato e stella Gialla.png Novara
1948-1949 ACIVI Vicenza ACIVI Vicenza
1949-1950 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma
1951-1953 Rosso con Croce Gialla.svg Messina
1952-1954 Bianco e Celeste.svg Marzotto Valdagno
1955-1956 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
1956-1957 600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari
1957 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
1957-1958 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
1960-1961 600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari
1961-1962 600px Amaranto con R bianca.png Reggina
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Carlo Rigotti (Trieste, 10 febbraio 1906Arcore, 5 settembre 1983) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

Indice

Carriera [modifica]

Giocatore [modifica]

Rigotti iniziò la propria con la Triestina nel 1928 in Divisione Nazionale, la massima serie dell'epoca, dove disputò 29 partite. Nel 1929 partecipò con la Triestina alla prima stagione della neonata Serie A, durante la quale segnò il suo primo e unico gol nel massimo campionato italiano.

Nel 1933 passò al Milan, di cui fu capitano nella stagione 1933-1934. Con i rossoneri giocò 124 partite ufficiali prima di trasferirsi al Novara, dove chiuse la carriera nel 1940.

Allenatore [modifica]

Allenatore dotato di grande temperamento che trasmetteva nel proprio dialetto triestino, comincia ad allenare alla Pro Patria, con la quale ottiene una promozione dalla Serie B alla Serie A. L'anno successivo raggiunge lo stesso obiettivo sulla panchina del Novara, mentre non gli riesce il tris su quella del Vicenza, venendo esonerato anzitempo.

Allena quindi il Parma e il Messina con buoni risultati, per passare poi al Marzotto Valdagno, con cui sfiora una storica promozione in Serie A.

Si alterna quindi tra Palermo e Cagliari (entrambe in B), per poi sedersi sulla panchina dell'Atalanta, con cui ottiene una miracolosa salvezza vincendo le ultime quattro partite del campionato.

Le sue ultime esperienze riguardano Cagliari e Reggina, in Serie C.

Bibliografia [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]