Brigi

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Monte Cholomon, altopiani nella o nei pressi dell'antica Migdonia.

I brigi (in greco Βρύγοι o Βρίγες) è il nome storico dato a un popolo degli antichi Balcani. Sono generalmente considerati come relazionati ai frigi, i quali durante l'antichità classica vivevano nell'Anatolia occidentale. Entrambi i nomi, brigi e frigi, sono considerati delle varianti di una radice comune. Basandosi sull'evidenza archeologica, alcuni studiosi (Nicholas Hammond, Eugene N. Borza ed altri) ipotizzano che i brigi/frigi fossero membri della cultura lusaziana che migrarono nei Balcani meridionali, durante la tarda età del bronzo.[1][2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antiche tribù nell'area con insediamenti brigi.

La più antiche menzioni dei brigi sono contenute negli scritti di Erodoto, il quale descrive la relazione assunta con i frigi dicendo che, secondo i macedoni, i brigi "mutarono il loro nome" in frigi dopo essere emigrati in Anatolia,[3] un movimento che si è pensato fosse accaduto tra il 1200 a.C. e l'800 a.C.[4] forse a causa del collasso dell'età del bronzo, particolarmente con la caduta dell'impero ittita e il vuoto di potere che si venne a creare. Nei Balcani, i brigi occupavano l'Albania centrale e l'Epiro settentrionale,[5] come pure la Macedonia, principalmente a ovest del fiume Assio, ma anche la Migdonia, conquistata dal regno di Macedonia all'inizio del V secolo a.C.;[6] sembra che i brigi abbiano vissuto pacificamente con i vicini macedoni,[7] tuttavia, Eugammone nella sua Telegonia, descrivendo le tradizioni delle epoche più antiche, menziona il fatto che Odisseo comandava i tesprozi epiroti contro i brigi.[5] Piccoli gruppi di brigi, dopo la migrazione in Anatolia e l'espansione del regno di Macedonia, si trovavano ancora nella Pelagonia settentrionale ed intorno a Epidamno.

Erodoto menziona anche che nel 492 a.C., alcuni brigoi o brigi traci (Greek: Βρύγοι Θρήικες) piombarono sopra l'accampamento persiano di notte, ferendo lo stesso Mardonio, sebbene egli durante quella campagna militare finisse per soggiogarli.[8] Questi brygoi vennero più tardi menzionati nelle Vite Parallele di Plutarco, nella battaglia di Filippi, come aiutanti nel campo di Bruto.[9] Tuttavia, studiosi moderni affermano che un collegamento storico tra loro e gli originari brigi non può essere stabilito.[10]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Tessalonica, ubicazione dell'antica Migdonia, patria macedone dei brigi.

Non vi è nessuna derivazione certa per il nome e l'origine tribale dei brigi. Nel 1844, Hermann Müller ipotizzò che il nome possa essere correlato alla stessa radice indoeuropea del tedesco Berg (montagna) e dello slavo breg (collina, pendio, montagna),[11] vale a dire *bʰerǵʰ (IE). Sarebbe allora imparentato con i nomi tribali europei occidentali come i briganti celtici e i burgundi germanici,[12] e semanticamente motivati per qualche aspetto dei significati della parola 'alto, elevato, nobile, illustre'.[13]

Nomi propri[modifica | modifica sorgente]

Alcuni nomi personali o geografici menzionati dagli antichi autori possono essere etimologicamente correlati ai "brigi":

  • Brigindara[18] (città), Brygindis (dea locale), Brygindarios[19] (cittadino) nell'isola di Rodi.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua frigia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Borza, Eugene N. All'ombra dell'Olimpo: la comparsa macedone. Princeton, New Jersey: Princeton University Press, 1990, ISBN 0691008809, p. 65. "Ciò che può essere stabilito, nonostante una documentazione archeologica estremamente inconsistente (specialmente lungo i pendii del Monte Vermion), è che due flussi di popoli della Lusazia mossero a sud nella tarda età del bronzo, uno per stabilirsi nella Frigia ellespontina, l'altro per occupare parte della Macedonia occidentale e centrale".
  2. ^ Gli scavi di Gordio 1950-1973: Final Reports Volume 4, Rodney Stuart Young, Ellen L. Kohler, Gilbert Kenneth, p. 53.
  3. ^ Erodoto. Storie, 7.73. "L'armamento frigio era molto simile a quello dei paflagoni, con la sola piccola differenza. Come i macedoni dicono, questi frigi venivano chiamati brigi quando ancora dimoravano in Europa, dove avevano come vicini i macedoni; ma quando essi mutarono patria situandosi in Asia, cambiarono anche il loro nome, venendo così chiamati frigi. Gli armeni, che erano abitanti della Frigia, erano armati come i frigi. Entrambi erano guidati dallo stesso comandante, Artocme, il quale sposò una figlia di Dario".
  4. ^ (EN) Borza, Eugene N. All'ombra dell'Olimpo: la comparsa della Macedonia. Princeton, New Jersey: Princeton University Press, 1990, ISBN 0691008809, p. 65.
  5. ^ a b Iorwerth Eiddon Stephen Edwards, The Cambridge Ancient History, Part 2, Il Medio Oriente e la regione egea, 1380-1000 a.C. ca., Cambridge, United Kingdom, Cambridge University Press, 1973.
  6. ^ Tucidide. La guerra del Peloponneso, 2.99.
  7. ^ (EN) Borza, Eugene N. All'ombra dell'Olimpo: la comparsa della Macedonia. Princeton, New Jersey: Princeton University Press, 1990, ISBN 0691008809, p. 65. "Non c'è nessun documento riguardante alcun conflitto tra i brigi e la popolazione locale; essi sono descritti come synoikoi ("abitanti amici" o vicini) dei macedoni".
  8. ^ Erodoto. Histories, 6.45. "Dopo la sorte infelice della flotta persiana, Mardonio e le forze terrestri, accampati in Macedonia, vennero nottetempo assalite dai traci brigi, facendo una carneficina con molte perdite e lo stesso Mardonio rimase ferito. Ma è altrettanto vero che neppure essi evitarono la servitù persiana, perché Mardonio non voleva ritirarsi da queste regioni se prima non li avesse sottomessi. Una volta ridotti in suo potere, si avviò per la strada del ritorno, perché aveva ormai subito gravi danni, sia per terra dai brigi, che per mare, con lo sfacelo della sua flotta nelle acque di Athos", Erodoto, Storie, VI, 45
  9. ^ Plutarco Vite Parallele (Bruto).
  10. ^ Wilkes, J. J. Gli illiri. Blackwell Publishing, 1992, ISBN 0631198075, p. 111. "La presenza di brigi a Epidamno nel resoconto di Appiano sembra essere confermata da altre fonti, incluso il Viaggio costiero attribuito a Scimno di Chio a la Geografia di Strabone. Nessun documento successivo della loro presenza nell'area sopravvisse, né può essere stabilito alcun collegamento con i brigi della Tracia..."
  11. ^ (DE) Müller, Hermann. Das nordische Griechenthum und die urgeschichtliche Bedeutung des Nordwestlichen Europas, p. 228.
  12. ^ (DE) Kluge, Etymologisches Wörterbuch, Berlin: de Gruyter 1995, v. Berg.
  13. ^ (DE) Julius Pokorny, Indogermanisches Etymologisches Woerterbuch, University of Leiden, pp. p. 140-141.
  14. ^ (EN) Apollonio Rodio (tradotto in inglese da Peter Green). L'Argonautika. University of California Press, 1997, ISBN 0520076877, p. 223. [Glossario] "Isole Brigee: un gruppo di isole che occupava il (presunto) delta adriatico dell Istros R. (Danubio) e sacro ad Artemide".
  15. ^ (EN) Hazlitt, William. Il dizionario geografico classico: un dizionario della geografia anticay, sacra e profana. Whittaker, 1851, p. 81. "Brygias (Brygium, Brucida), capitale dei brigi, Illiria, E. di Lychnitis palus della Via Egnazia, bet. Lychnidus (13) e Scirtiana (4). Presba."
  16. ^ (EN) Epigraphical Database - Epitaffio di Brugo, figlio di Afrodisio. Cippo in pietra. Βρῦγος Ἀ[φ]ροδισίου χαῖρε.
  17. ^ (EN) Smith, William. Dizionario geografico greco-romano, 1854 (Original from Harvard University), p. 452. "Alcuni dei brigi vennero ad insediarsi nell'Illirico, dove dimoravano apparentemente a nord di Epidamno. Strabone assegna loro la città di Cydriae."
  18. ^ Craik, Elizabeth M. I dori nell'Egeo. Routledge, 1980, ISBN 0710003781, pp. 47-48. "I greci furono consapevoli che alcuni di tali nomi avessero un suono straniero: si diceva che i fichi secchi della regione di Brigindara avevano un nome 'barbaro', sebbene 'attico' nel godimento che essi davano".
  19. ^ Torr, Cecil. Rodi nei tempi antichi. Kessinger Publishing, 2004, ISBN 1417921889, p. 5. "I luoghi di cui erano cittadini, Amios, Amnistios, Astypalaeeus, Brycuntios, Brygindarios, Casareus, Diacrios, Dryites, Erinaeus, Istanios, Neopolites, Pontoreus, Rynchidas e Sybithios non erano probabilmente nel territorio di Lindos; ma non c'è niente che mostrasse la posizione di ognuno di questi, eccetto che Rynchidas possa essere l'etnico di Roncyos"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]