Biston betularia

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Biston betularia
Biston.betularia.7200.jpg
Biston betularia, forma "chiara"
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
(clade) Amphiesmenoptera
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Heteroneura
Divisione Ditrysia
(clade) Apoditrysia
(clade) Obtectomera
(clade) Macroheterocera
Superfamiglia Geometroidea
Famiglia Geometridae
Sottofamiglia Ennominae
Tribù Bistonini
Genere Biston
Specie B. betularia
Nomenclatura binomiale
Biston betularia
(Linnaeus, 1758)
Sottospecie
  • B. b. betularia
  • B. b. cognataria
  • B. b. parva

Biston betularia (Linnaeus, 1758) è un lepidottero appartenente alla famiglia Geometridae.

Una Biston betularia nella forma "scura"

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Esiste in diverse cromie, tra le quali la forma chiara (definita "normale") e quella scura carbonaria (definita "melanica").

Mimetismo[modifica | modifica wikitesto]

Deve il nome di "betularia" all'abitudine a posarsi sui tronchi delle betulle, alberi dalla corteccia chiara; grazie ad una maggiore adattività mimetica, la forma predominante è quella chiara, per via di una più semplice elusione dei predatori.

Melanismo industriale[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento della Rivoluzione Industriale, soprattutto nell'Inghilterra del XVIII secolo, iniziarono ad essere immesse nell'atmosfera ingenti quantità di polveri scure derivanti dalla combustione del carbone (il principale combustibile delle macchine dell'epoca). Nelle aree industriali, di conseguenza, le cortecce degli alberi (incluse le betulle), iniziarono a diventare più scure per via del carbonio nell'aria. Per effetto di questo mutamento ambientale, la forma melanica della Biston betularia (ossia la Biston betularia var. carbonaria) acquisì un vantaggio mimetico sulla forma scura diventando in breve tempo numericamente prevalente. Questo fenomeno, detto melanismo industriale è stato di grande aiuto per comprendere i meccanismi della selezione naturale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Capinera, J. L. (Ed.), Encyclopedia of Entomology, 4 voll., 2nd Ed., Dordrecht, Springer Science+Business Media B.V., 2008, pp. lxiii + 4346, ISBN 978-1-4020-6242-1, LCCN 2008930112, OCLC 837039413.
  • (EN) Kükenthal, W. (Ed.), Handbuch der Zoologie / Handbook of Zoology, Band 4: Arthropoda - 2. Hälfte: Insecta - Lepidoptera, moths and butterflies in Kristensen, N. P. (a cura di), Handbuch der Zoologie, Fischer, M. (Scientific Editor), Teilband/Part 35: Volume 1: Evolution, systematics, and biogeography, Berlino, New York, Walter de Gruyter [1998], 1999, pp. x + 491, ISBN 978-3-11-015704-8, OCLC 174380917.
  • Lucio Pesce, Melanismo industriale in Colore e mimetismo nel regno animale. URL consultato il 13 settembre 2008.
  • (EN) Scoble, M. J., The Lepidoptera: Form, Function and Diversity, seconda edizione, London, Oxford University Press & Natural History Museum [1992], 2011, pp. xi+404, ISBN 978-0-19-854952-9, LCCN 92004297, OCLC 25282932.

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