Basilica di San Francesco alla Rocca

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San Francesco alla Rocca
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Viterbo
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Francesco d'Assisi
Diocesi Viterbo
Inizio costruzione 1237
Completamento fine XIII secolo

La basilica di San Francesco alla Rocca è un luogo di culto cattolico di Viterbo, elevato al rango di basilica minore da Pio XII nel 1949, all'interno del quale si trovano i sepolcri di due Papi, Clemente IV e Adriano V.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Essa fu costruita a partire dal 1237, su un terreno che papa Gregorio IX aveva donato ai Francescani, ed il preesistente palazzo detto degli Alemanni, risalente al 1208, fu inglobato nel complesso conventuale adiacente alla chiesa. L'edificio fu restaurato nel corso del XVI secolo ed ancora nel XVII secolo; questi rifacimenti portarono ad aggiunte barocche che coprirono gli originali elementi romanici. Una lapide murata nella facciata informa che la chiesa, semidistrutta dai bombardamenti alleati del 17 gennaio 1944, fu ricostruita dalla Sovrintendenza ai Monumenti del Lazio e riaperta al pubblico nell'aprile del 1953: gli interventi di ricostruzione hanno portato alla totale rimozione degli elementi barocchi ed al ripristino dell'antica struttura romanica.

Di particolare interesse storico è l'annesso convento, oggi sede del distretto militare di Viterbo, che ha visto ospitare, nel corso della sua storia, vari santi, papi ed imperatori; fino all'esproprio del 1873 era sede dell'università teologica francescana.

La Basilica è retta da molti decenni dai Frati Minori Conventuali (O.F.M.Conv.).

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata presenta un portale romanico con colonne tortili; sopra il portale le insegne di papa Pio XII, che donò alla chiesa il titolo di "basilica minore” (1949); più sopra ancora tre finestre monofore ed un oculo. L'originale facciata romanica presentava anche un portico ed era decorata da diversi affreschi. All'angolo destro vi è un pulpito a pianta esagonale, eretto nel 1428 a ricordo della predicazione a Viterbo di san Bernardino da Siena. La chiesa è affiancata da un campanile a vela, con una campana datata al 1259.

Monumento sepolcrale di Adriano V

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno si presenta a pianta a croce latina, con abside quadrata, e soffitto a capriate (ricoperto nell'intervento barocco da una finta volta a botte).

Monumento funerario di Clemente IV

Malgrado i bombardamenti del 1944, la chiesa conserva ancora importanti opere d'arte.

  • Sulla parete di destra:
    • una tavola dipinta raffigurante La città di Viterbo con i Santi Antonio da Padova e Rosa da Viterbo, risalente al 1572;
    • una tela con la Pietà, opera del Zoroastro.
  • Nel transetto di destra, vi sono:
  • La parete di fondo del presbiterio è dominata da una quadrifora istoriata, opera moderna (1951) raffigurante l'albero francescano (ove sono simbolicamente raffigurate la storia e le opere dell'ordine).
  • Nel transetto di sinistra, vi sono:
  • Lungo la parete di destra della navata centrale si possono infine ammirare:

Le pareti dell'antica basilica medievale erano interamente affrescate, sul modello della basilica francescana di Assisi; questi affreschi, buona parte dei quali opera di Antonio del Massaro detto Il Pastura, sono andati completamente perduti sia durante i disastrosi restauri secenteschi, sia durante il bombardamento del 1944.

Statua sepolcrale del card. Vicedomini

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Tomei,Giotto:la pittura, Firenze, Hoepli, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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