Barre des Écrins

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Barre des Écrins
Barre Ecrins depuis Dome de neige.jpg
Panorama della Barre des Écrins dal Dôme de neige des Écrins
Paese bandiera Francia
Regione Stemma Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Provincia Alte Alpi
Altezza 4102 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 44°55′20″N 6°21′34″E / 44.922222°N 6.359444°E / 44.922222; 6.359444
Data prima ascensione 1864
Autore/i prima ascensione A.W. Moore, Horace Walker ed Edward Whymper, guidati da Michel Croz e Christian Almer
Mappa di localizzazione
Barre des Écrins è posizionata in Francia
Barre des Écrins
Barre des Écrins è posizionata in Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Sud-occidentali
Sezione Alpi del Delfinato
Sottosezione Massiccio des Écrins
Supergruppo Catena Écrins-Grande Ruine-Agneaux
Gruppo Gruppo des Écrins
Codice I/A-5.III-A.5

Coordinate: 44°55′20″N 6°21′34″E / 44.922222°N 6.359444°E / 44.922222; 6.359444 La Barre des Écrins (4.102 metri) è la montagna più alta del Massiccio des Écrins. Fa parte delle Alpi del Delfinato. È il quattromila alpino più occidentale e più meridionale ed è l'unico interamente in territorio francese tra i dipartimenti dell'Isère e delle Alte Alpi, in località Pelvoux.

Indice

[modifica] Vette

La Barre des Écrins al centro; a destra innvevato il Dôme de neige des Écrins e a sinistra la Barre Noire visti dal Glacier Blanc.

La Barre des Écrins è accompagnata da altre due vette vicine:

  • Dôme de neige des Écrins - 4.015 m - separato dalla Barre dalla cosiddetta Brèche Lory;
  • Pic Lory - 4.086 m - il quale è comunemente considerato come anticima della Barre stessa.

Conseguentemente il Dôme, a differenza del Pic, è visto come vetta separata ed annoverato tra i 4000 delle Alpi.

[modifica] Caratteristiche

La vetta costituisce il punto culminante di una dorsale secondaria che si stacca dalla dorsale primaria che separa la valle del Vénéon dalla valle di Ailefroide.

La dorsale primaria corre in direzione circa N-S dalla Meije, contornando ad est il vallone degli Étançons, per poi piegare verso est raggiungendo la Roche Faurio; da qui scende al Col des Écrins, da dove risale verso SSW fino al Dôme de neige des Écrins, dove piega leggermente verso S-E fino al Pic Lory, anticima della Barre des Écrins vera e propria. Dal Pic Lory la dorsale prosegue in direzione sud verso il Col des Avalanches, risale alla punta de Le Fifre, ridiscende al Col du Fifre e risale al Pic Coolidge, punto nodale da cui si dipartono diverse dorsali.

Dal Pic Lory si diparte la dorsale secondaria che culmina nella Barre des Écrins, distante poco meno di 200 m dal Pic Lory in direzione Est. Dalla vetta, la dorsale piega in direzione N-E scendendo fino alla Brèche des Écrins, poi risale alla Barre Noire, dove piega leggermente verso E e prosegue, tra colli e successivi picchi, fino a raggiungere la Pointe du Serre Soubeyran, da dove scende nel ghiacciaio bianco.

I due versanti della dorsale dominano due ghiacciai. Il versante settentrionale scende sul Ghiacciaio Bianco, che scende in direzione NE fino alla Pointe du Serre Soubeyran, dove piega ad angolo retto verso SE, circondando quest'ultima montagna. Il versante meridionale domina invece il ghiacciaio nero, che scende in direzione circa ovest-est fino ad incontrare il vallone principale ai piedi del salto roccioso che delimita il ghiacciaio bianco. Il ghiacciaio bianco si incunea nell'anfiteatro formato da Dôme de neige, Pic Lory e Barre, salendo fino alla cresta; il versante meridionale è invece principalmente roccioso, fatta salva la presenza del Glacier des Barres, che dal ghiacciaio nero risale fin quasi alla Barre Noire, e ad altri piccolo ghiacciai secondari.[1]

Dal punto di vista geologico, la parte sommitale è costituita da cloritoscisti;[2] il massiccio è costituito essenzialmente da gneiss e scisti a diversa composizione e diverso grado metamorfico.[3][4]

[modifica] Ascensioni

Barre des Écrins mappe e viste.

[modifica] Prima ascensione

La prima ascensione alla vetta fu effettuata il 25 giugno 1864 da un gruppo composto dagli alpinisti britannici Edward Whymper, Horace Walker ed A.W. Moore, e dalle guide Christian Almer e Michel Croz. Il gruppo partì da La Bérarde il 24 giugno, e pernottò sul ghiacciaio della Bonne Pierre poco sotto il Col des Écrins; il giorno dopo, passato il colle, risalirono la parte sommitale del Ghiacciaio Bianco, raggiungendo la cresta a nord-est della vetta; risalendo la cresta raggiunsero la sommità. Seguirono poi la cresta in direzione ovest, per poi ridiscendere sul ghiacciaio, tornare al Col des Écrins, e scendere infine per il Ghiacciaio Bianco verso Ailefroide.[2]

[modifica] Via normale

La Barre des Écrins è tradizionalmente salita a partire dal fondo della vallata d'Ailefroide, nel comune di Pelvoux. Raggiunta la località Pre de Madame Carle (1874 m), si sale dapprima al Rifugio del Glacier Blanc (2.542 m) e poi al Rifugio des Écrins (3.175 m). Lasciato il secondo rifugio si tratta di risalire integralmente il Ghiacciaio Bianco. Arrivati alla Brèche Lory (3974 m, punto di separazione tra la Barre ed il Dôme) seguendo la cresta finale si arriva alla cima. La difficoltà è valutata in PD, con passaggi su roccia fino al III grado.[5]

[modifica] Osservazione

La Barre des Écrins è visibile perfino dalla zona delle Prealpi Lombarde in giornate particolarmente terse, restando comunque difficilmente riconoscibile.

[modifica] Note

  1. ^ Cfr. cartografia ufficiale francese IGN, consultabile online
  2. ^ a b (EN) E. Whymper, Scrambles Amongst the Alps 1860-1869, quinta edizione, John Murray, London, 1900; ristampa 1996, Dover Publications, New York, USA, ISBN 0-486-28972-9; disponibile su archive.org
  3. ^ (FR) Geologia degli Écrins - versante orientale
  4. ^ (FR) Geologia degli Écrins - versante della valle del Vénéon
  5. ^ camptocamp.org - via normale alla Barre des Écrins

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