Horace Walker

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La famiglia Walker. Melchior Anderegg (in piedi, quarto da sinistra), Horace (seduto, terzo da sinistra), Lucy Walker (in piedi, terza da sinistra) e Adolphus Warburton Moore (seduto, secondo da destra)

Horace Walker (18381908) è stato un alpinista inglese, che ha compiuto molte prime ascensioni sulle Alpi e sul monte Elbrus. Fu anche presidente dell'Alpine Club inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Walker era il figlio di un commerciante ed alpinista di Liverpool Francis Walker (1808–1872) ed il fratello di Lucy Walker, la prima donna ad essere salite sul Cervino.

Walker fu presidente dell'Alpine Club dal 1891 al 1893.

Toponimi che lo ricordano[modifica | modifica wikitesto]

Il ghiacciaio Horace Walker ed il 'rifugio Horace Walker situati nelle Alpi meridionali in Nuova Zelanda portano il suo nome. In ricordo della sua prima ascesa delle Grandes Jorasses del 30 giugno 1868 fu dato il nome di Punta Walker (4.208 m) alla vetta più alta del gruppo.

Prime ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

Vetta Cordata
Guide Data
Barre des Écrins Adolphus Warburton Moore e Edward Whymper Michel Croz, Christian Almer padre e Christian Almer figlio 25 giugno 1864
Balmhorn (Alpi Bernesi) Frank Walker e Lucy Walker Jakob e Melchior Anderegg 21 luglio 1864
Piz Roseg (Alpi Bernesi) A. W. Moore Jakob Anderegg 28 giugno 1865
Balmhorn (Alpi Bernesi) Frank Walker e Lucy Walker Jakob e Melchior Anderegg 28 giugno 1865
Obergabelhorn (Alpi Pennine) A. W. Moore, Jakob Anderegg 6 luglio 1865
Pigne d'Arolla (Alpi Pennine) A. W. Moore, Jakob Anderegg 9 luglio 1865
Sperone della Brenva (Monte Bianco)[1] George Spencer Mathews, A. W. Moore, Francis Walker Jakob e Melchior Anderegg 15 luglio 1865
Punta Walker, Grandes Jorasses (Monte Bianco)[2] - Melchior Anderegg, Johann Jaun e Julien Grange 30 giugno 1868
Monte Elbrus (Caucaso) Florence Crauford Grove e Frederick Gardner Peter Knubel[3] e Ahiya Sottaiev 1874
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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato Chabod, Lorenzo Grivel e Silvio Saglio, Monte Bianco, vol. I, Guida dei Monti d'Italia, Milano, Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano, 1963, p. 210.
  2. ^ Renato Chabod, Lorenzo Grivel, Silvio Saglio e Gino Buscaini, Monte Bianco, vol. II, Guida dei Monti d'Italia, Milano, Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano, 1968, p. 134.
  3. ^ Christian Imboden: Berge: Beruf, Berufung, Schicksal. Die St. Niklauser Bergführer als Wegbereiter des internationalen Alpinismus, Rotten Verlag, Visp 2013, ISBN=3-907624-48-3, p. 81-83