Bandiere degli Stati Confederati d'America

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Stampa del 1896 che mostra le tre versioni della bandiera degli Stati Confederati d'America e della bandiera di battaglia confederata. Al centro compaiono Stonewall Jackson, P. G. T. Beauregard e Robert E. Lee, circondati da ritratti di Jefferson Davis e di ufficiali dell'esercito confederato.

I disegni adottati ufficialmente come bandiera degli Stati Confederati d'America nel corso del periodo 1861-1865 furono tre. Dopo la fine della guerra di secessione americana l'uso personale e ufficiale di queste bandiere e di bandiere derivate da essa è continuato con alcune controversie.

Le bandiere nazionali del Mississippi e della Georgia sono basate sulle bandiere confederate. La bandiera della Carolina del Nord è basata sulla bandiera adottata dallo stato nel 1861, che risale alla fondazione della Confederazione e appare essere basata sulla prima bandiera confederata. Le bandiere dell'Alabama e della Florida sembrano di ispirazione confederata, ma sono in realtà derivate dalla croce di Borgogna, usata sui territori della Florida spagnola.

Proposte per la bandiera confederata[modifica | modifica wikitesto]

Proposte popolari per la bandiera confederata (febbraio-marzo 1861)[modifica | modifica wikitesto]

Per le prime tre settimane di esistenza del loro governo gli Stati Confederati d'America non ebbero una bandiera ufficialmente sanzionata. Il Congresso Provvisorio insediò un Comitato per la Bandiera ed il Sigillo sotto la presidenza di William Porcher Miles della Carolina del Sud. Questo Comitato ricevette centinaia di disegni proposti da gente sia all'interno sia all'esterno della nuova Confederazione. Quando il Comitato fece il suo rapporto al Congresso, scrisse che tutte le proposte potevano essere divise in due grandi categorie:

  1. "Quelle che copiano e mantengono le principali caratteristiche della bandiera degli Stati Uniti, con piccole ed insignificanti modifiche;"
  2. "Quelle molto elaborate, complicate o fantasiose."

Proposte del Comitato Congressuale Congiunto: The Sun of Glory ("Il sole della gloria") (aprile 1862)[modifica | modifica wikitesto]

La proposta del Mercury di Charleston
Proposta del Comitato Congiunto, Risoluzione del Senato N. 11, 19 aprile 1862

Le prime elezioni nazionali Confederate in base alla Costituzione definitive degli Stati Confederati si tennero mercoledì 6 novembre 1861. Il Congresso Provvisorio continuo a riunirsi e a legiferare fino al 18 febbraio 1862, giorno nel quale passò il potere legislativo al Senato ed alla Casa dei Rappresentanti del Primo Congresso degli Stati Confederati. Il nuovo Senato formalmente conteggiò I voti del collegio elettorale, nel quale Jefferson Davis e Alexander Stephens erano stati eletti presidente e vicepresidente secondo la nuova Costituzione. Davis, e, simbolicamente, il nuovo governo, furono insediati il 22 febbraio 1862.

Cinque giorni prima di cessare le sue funzioni, il Congresso Provvisorio dibatté il cambio della bandiera nazionale degli Stati Confederati, lasciando infine questa decisione al nuovo Congresso eletto dal popolo. Una settimana dopo che il nuovo Congresso ebbe aperto la sua prima sessione, il Senato e la Casa dei Rappresentanti insediarono un Comitato Congiunto per la Bandiera ed il Sigillo. I membri del comitato congiunto erano i senatori William B. Preston (Virginia), James L. Orr (Carolina del Sud) e Thomas J. Semmes (Louisiana), ed i loro colleghi della Casa Alexander R. Boteler (Virginia), Peter W. Gray (Texas) e William R. Smith (Alabama). Il senatore Boteler ne era presidente.

Un'idea che era stata proposta da diverse fonti era quella di sostituire le stelle della bandiera con un sole. Una tale "bandiera del sole" fu proposta da Robert Barnwell Rhett sul Mercury di Charleston il 6 marzo 1862. In un articolo, Rhett discusse quattro possibili nuovi modelli di bandiera, fra i quali egli descrisse come "unico e bello ... il sole (d'oro o giallo in campo azzurro) con un raggio per ogni Stato, rende superfluo prendere in prestito le stelle, mentre è emblematico della latitudine del nostro paese, sorgente della nostra abbondanza agricola, ed anche del calore e della genialità del carattere del Sud."

È talvolta accaduto che i disegni delle bandiere riportati dai giornali ispirassero il disegno delle bandiere per le unità in campagna. Accadeva più spesso quando i giornali lasciavano credere ai lettori che il disegno in questione stava per essere, o era già stato, adottato come nuova bandiera nazionale. Questo non fu il caso del Mercury di Charleston sopra indicato; ma il disegno sembra aver ispirato la bandiera consegnata al 3º Battaglione Volontario di Cavalleria della Carolina del Sud.

Sia pur omettendo il bordo azzurro del disegno del Mercury, la bandiera del 3º Battaglione replica i suoi triangoli rossi e bianchi. Invece del sole su uno scudo azzurro, il centro della bandiera è decorato da un disco azzurro, sul quale sono riportate in oro, in un circolo dorato, la designazione dell'unità e le sciabole incrociate della cavalleria.

La proposta del Mercury di Charleston potrebbe aver ricavato il disegno da un altro, discusso nel Dispatch di Richmond un mese prima. Quel disegno, proposto da qualcuno che firmò solo con le iniziali "W.L.B." era una croce bianca, che W.L.B. chiamò "La Croce del Sud".

Piuttosto che da stelle, la bandiera era ornata da un sole.

Il 19 aprile 1862, il Comitato Congiunto per la Bandiera ed il Sigillo sottomise il suo rapporto ad ambedue le Case del Congresso. La risoluzione congiunta proposta dal rapporto era la seguente:

« RISOLUZIONE CONGIUNTA di adozione della Bandiera degli Stati Confederati d'America.
Deciso dal Congresso degli Stati Confederati d'America, Che la Bandiera degli Stati Confederati d'America sarà come segue: Un campo rosso, caricato di una croce bianca, recante nel centro l'immagine di un sole, nella sua gloria, su uno sfondo azzurro, con i raggi in numero corrispondente a quello degli Stati che compongono la Confederazione. »
(Comitato Congiunto per la Bandiera ed il Sigillo)

Nel suo rapporto il Comitato specificava che il fondo azzurro avrebbe avuto la forma di uno scudo. Nell'adottare il simbolo del sole, il rapporto del Comitato notava che quasi tutti i disegni proposti avevano una qualche combinazione di stelle.

Il Senato non intraprese nulla circa la risoluzione, ma la Casa dei Rappresentanti iniziò un dibattito. Alla fine, la Casa votò 39 a 21 di posporre l'esame della risoluzione, ma essa non fu mai più discussa.

In ogni caso, a questa bandiera fu dato un certo grado di notorietà dalla stampa. L''Examiner di Richmond pubblicò il disegno e riportò "Siamo informati che il Congresso ha definitivamente adottato una bandiera." La notizia fu ripresa da altri giornali. Come risultato, alcune bandiere di questo disegno furono fatte e consegnate ad unità combattenti dell'Esercito.

La prima bandiera nazionale confederata[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera di guarnigione delle forze confederate, Vicksburg, Mississippi, 1863
Una rara foto del tempo di guerra di una bandiera confederata sventolante su Fort Sumter appena liberato, Charleston Harbor, Carolina del Sud, aprile 1861

Adozione della "Stars & Bars"[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera originale degli Stati Confederati d'America, comunemente nota come Stars & Bars ("Stelle e Barre"), fu approvata dal Congresso del Governo Provvisorio degli Stati Confederati, e per la prima volta issata sull'edificio del Congresso a Montgomery, Alabama, il pomeriggio del 4 marzo 1861. Il Congresso non adottò un atto formale di codifica di questa bandiera, ma essa è descritta nel Rapporto del Comitato per la Bandiera ed il Sigillo, con le seguenti parole:

« La bandiera degli Stati Confederati d'America consisterà di un campo rosso con uno spazio bianco esteso orizzontalmente attraverso il centro, ed eguale in ampiezza ad un terzo dell'ampiezza della bandiera. Lo spazio rosso sopra e sotto sarà della stessa ampiezza di quello bianco. Il cantone azzurro esteso in basso attraverso lo spazio bianco e fermantesi allo spazio rosso in basso. Al centro del cantone un circolo di stelle bianche corrispondenti nel numero agli Stati della Confederazione. »
(Rapporto del Comitato per la Bandiera ed il Sigillo)

La prima bandiera fu issata sul Campidoglio di Montgomery dalla Signorina Letitia Christian Tyler, nipote del presidente John Tyler.

La versione ufficiale doveva avere le stelle in circolo, in numero corrispondente agli stati attualmente ammessi alla Confederazione. Così ci sarebbero dovute essere 7 stelle dal 4 marzo al 7 maggio 1861, quando la Virginia divenne l'Ottavo Stato Confederato con un atto del Congresso. Successivamente il numero delle stelle continuò ad aumentare finché il Tennessee guadagnò il suo seggio come 11º Stato il 2 luglio 1861. Il numero rimase 11 per tutta l'estate, ma aumentò quando il Missouri ed il Kentucky furono ammessi alla Confederazione con Atti del Congresso approvati rispettivamente il 28 novembre 1861 ed il 10 dicembre 1861.

Varianti della Stars & Bars[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il modello ed i numeri ufficiali, comunque, singoli esempi della Stars and Bars se ne discostano grandemente, con stelle varianti nel numero da 1 a 17, e disposizione delle stelle variata rispetto al circolo sancito ufficialmente.

La seconda bandiera nazionale confederata[modifica | modifica wikitesto]

Adozione della seconda bandiera nazionale confederata[modifica | modifica wikitesto]

Disegno originale per la seconda bandiera nazionale confederata, disegno di legge 132 del Senato
Bandiera degli Stati Confederati d'America - 1º maggio 1863 - 4 marzo 1865
Bandiera effettivamente prodotta dal Deposito Vestiario di Richmond

La seconda bandiera degli Stati Confederati d'America, comunemente nota come Stainless banner, ("bandiera senza macchia") fu creata da un Atto del Congresso degli Stati Confederati (Statutes at Large, Primo Congresso, Sessione III, Capitolo 88), approvata dal Presidente il 1º maggio 1863. L'atto della bandiera del 1863 descrive la bandiera come segue:

« Il Congresso degli Stati Confederati d'America rappresenta: Che la Bandiera degli Stati Confederati sarà come segue: il campo bianco, la lunghezza il doppio della larghezza della bandiera, con il cantone, (ora utilizzato come bandiera da combattimento) che sarà un quadrato di due terzi l'ampiezza della bandiera, con il fondo rosso, sul quale una larga croce d'azzurro, bordata di bianco, e blasonata da stelle bianche a cinque punte, corrispondenti nel numero a quello degli Stati Confederati. »
(Atto della Bandiera del 1863)

Il cambiamento nella legge sulla bandiera che portò all'adozione della Stainless banner fu iniziato il 22 aprile 1863, quando il Comitato per la Bandiera e il Sigillo del Senato degli Stati Confederati inviò al Senato un rapporto che raccomandava l'adozione del disegno di legge senatoriale 132. Il disegno originale era essenzialmente lo stesso dell'Atto adottato il 1º maggio 1863, ma includeva una previsione che il campo della bandiera includesse "una barra azzurra, un terzo dell'ampiezza della bandiera, dividendo il campo nel senso della lunghezza."

La bandiera passò al Senato con la barra azzurra, ma dopo lungo dibattito il 1º maggio 1863, la Casa dei Rappresentanti emendò il disegno di legge rimuovendo la barra azzurra. Il Senato convenne sull'emendamento della Casa e il Presidente firmò l'atto il giorno stesso.

Sebbene l'atto sulla bandiera del 1863 disponesse che la bandiera fosse lunga il doppio dell'ampiezza, le bandiere effettivamente prodotte dal Deposito Vestiario di Richmond erano solo 1 volta e 1/2 l'ampiezza, più corrispondente all'Insegna Navale adottata dalle Norme per il Dipartimento della Marina il 26 maggio 1863, che non all'atto del 1º maggio 1863.

La terza bandiera nazionale confederata[modifica | modifica wikitesto]

Adozione della terza bandiera nazionale confederata[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera degli Stati Confederati d'America dopo il 4 marzo 1865

La terza e definitiva bandiera degli Stati Confederati d'America Final Edition ("Edizione Finale") fu creata con un atto del Congresso degli Stati Confederati (Secondo Congresso, Sessione II), approvata dal Presidente il 4 marzo 1865, quattro anni dopo che era stata issata per la prima volta la Stars and bars a Montgomery.

L'atto della bandiera del 1865 descrive la bandiera come segue:

« Il Congresso degli Stati Confederati d'America rappresenta: Che la Bandiera degli Stati Confederati sarà come segue: l'ampiezza due terzi della sua lunghezza, con il cantone, (ora utilizzata come bandiera da combattimento) che avrà l'ampiezza i tre quinti dell'ampiezza della bandiera, e proporzionata in modo da lasciare la lunghezza del campo a lato del cantone due volte l'ampiezza del campo al di sotto di essa, con il fondo rosso, sul quale una larga croce d'azzurro, bordata di bianco, e blasonata da stelle bianche a cinque punte, corrispondenti nel numero a quello degli Stati Confederati; il campo sarà bianco, eccetto la metà esterna oltre il cantone che sarà una barra rossa estesa quanto l'ampiezza della bandiera. »
(Atto della Bandiera del 1865)
La terza bandiera nazionale confederata come effettivamente prodotta dal Deposito Vestiario di Richmond

Molto pochi, forse nessun esemplare di questa bandiera prodotto durante la Guerra corrispose alle specifiche ufficiali della legge. La nuova bandiera doveva avere il cantone leggermente rettangolare. Quelle fatte al Deposito Vestiario di Richmond continuarono ad utilizzare il cantone quadrato della Stainless Banner, cambiando il modello solo con l'aggiunta della barra esterna rossa.

Altre bandiere[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla bandiera nazionale, una varietà di bandiere e vessilli furono usati dai confederati. Tra questi la "Bonnie Blue" venne usata come bandiera non ufficiale nei primi mesi del 1861. Venne usata dalle batterie confederate che aprirono il fuoco contro Fort Sumter all'apertura della guerra di secessione. Le truppe confederate che combatterono nei teatri occidentali della guerra usarono anche la bandiera di guerra Van Dorn. Inoltre molte unità militari avevano una propria bandiera reggimentale che portavano in battaglia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

The flags of the Confederate States of America, by autority of the United Confederate Veterans, s.l. (Richmond Va.) 1907.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]